La Tettazza Mannara.
La Tettazza Mannara è una creatura demoniaca, cattiverrima e velenosa, che vive in quel di Ics. Da molti definita "Strega" o "Stronza" o più semplicemente "Quella là" o più spesso -per scaramanzia- non definita ma fuggevolmente indicata con eloquente sguardo nella direzione. Tutti la evitano, nessuno la saluta se non obbligato dalle circostanze, dal quieto vivere o da semplice educazione di default. Molti dopo averle rivolto la parola, si grattano, alcune donne, non fornite, grattano zone di cui possono usufruire in comodato d'uso gratuito.
La Tettazza Mannara ha come attività preferita (ed unica visto che si fa mantenere a casa a fare il nulla misto al niente): ammorbare il vicinato con la sola imposizione delle poppe.
La Tettazza Mannara ama particolarmente farsi gli affari altrui, criticare, sgridare chiunque, dai vicini di casa al malcapitato passante, con pretesti a dir poco fantasiosi. Fatto sta che per giustificare le proprie inconsuete invettive, la Tettazza Mannara si inventa all'uopo:
- volpi: le ha viste solo lei ma perché dovrebbe mentire???? che ravanano nei secchi dell'umido (in quanto volpi, sanno aprire gli ermetici coperchi, anche quelli con chiusura di sicurezza, ma se voi ponete i secchi sopra un muretto di 80 cm le volpi non sanno arrampicarcisi sopra)
- ladri: che sono stati in quella casa lì di fronte, li ha visti lei scavalcare il balcone del terzo piano, ma non hanno rubato nulla, in realtà non sono nemmeno entrati e poi che c'entra non stavamo nemmeno parlando di questo
- intrusi: che li ha visti lei nell'androne della quadrifamiliare, e poi quando lei li ha visti loro sono scappati, non dopo essersi immobilizzati trovandosela di fronte ed aver strabuzzato gli occhi malignamente, ma nessuno li ha visti, e non si sa come hanno fatto ad uscire però di certo se tu stai facendo il trasloco e devi portare dentro 47 scatole non puoi lasciare aperto cancelletto e portoncino fa niente se sei lì presente che vai avanti indietro e sei quello del pianterreno e stai facendo avanti e indietro 47 volte: devi tutte le 47 volte aprire con la chiave sia cancelletto che portoncino perché gli intrusi lei una volta li ha visti, e se te lo dice è vero
- cani randagi: che non puoi lasciare i bambini fuori a giocare perché quei cani là hanno la rabbia, sbavano e di certo portano malattie e poi un bambino può anche morire e comunque con quegli schiamazzi danno fastidio caso mai qualcuno volesse riposare (chi?), dovrebbero rinchiuderli in casa quei mocciosi come fa lei con la sua tettina mannara già tragicamente rovinata dagli eventi (il dna ed il dnb)
- postini minacciosi: che suonano il suo campanello per lamentarsi di come parcheggiano i vicini, ma lo fanno di nascosto quando i vicini non ci sono perché tranne lei lavorano tutti, e di conseguenza nemmeno ci sono le auto parcheggiate male, anche se la strada è una strada privata e chiusa, anzi che termina proprio nella campagna aperta, ed è larga 10 metri più i pargheggi condominilali sui due lati e ci passano 10 tir i postini incazzati minacciano di chiamare i vigili e far fare la multa a tutti pechè loro fanno fatica ad avvicinarsi alle cassette della posta anche se di auto in quel momento non ce ne sono (poi incroci il postino evidentemente cannaiolo e gli dici uè bella lì fratello come butta, e lui si lamenta dei vigili di merda che gli hanno fatto una multa immeritata)
- lampadine bruciate: che le cambia sempre lei e mai nessuno si è accorto che si bruciano le lampadine perché lei le cambia perché se aspetta gli altri e non fa niente se tu nei 10 anni precedenti nemmeno abitavi lì è comunque anche colpa tua se non hai mai pagato una lampadina dei 10 anni precedenti il tuo arrivo e cosa vuoi che gli scontrini non li ha no e mica ti chiede i soldi di una lampadina che solo suo marito è capace di cambiarla tutti gli altri sono incapaci e poi magari rompono l'impianto elettrico
- varie ed eventuali: da crearsi al momento per cambiare discorso quando presa in fallo
Il marito della Tettazza Mannara è un incrocio tra un servo muto e un cane da difesa, a comando emette suoni gutturali e barra o minacce di morte. Lui ammazza tutti, vicini, colleghi, piloti di formula uno, calciatori. Ed intima a tutti cosa devono fare (licenziati barbone, cambia casa barbone, stai zitto fallito, nasconditi barbone, sparisci barbone, vai a lavorare barbone)
Preso da solo è di una vigliaccheria senza paragoni, abbassa la testa, borbotta, sfugge, ma sguinzagliato sa azzannare donne e bambini. Di fronte agli uomini gli si sgonfiano visibilmente i testicoli, lo si capisce da come si accascia lentamente e si ingobbisce nell'evolversi degli eventi, mentre l'occhio gli diventa tristemente cupo e vacuo.
La Tettazza Mannara ha sempre lo stendino dei panni (366 su 365 dalle 6.00 alle 20.00) esposto, (google maps docet) per aver modo ad ogni scoreggia di passero di uscire a palpeggiare gli indumenti e vedere che succede, all'occorrenza cominciare a sbraitare anche con chi non si può nemmeno considerare vicino di casa, cui giungono solo inarticolati finali di parole. In sua presenza sappiate che non potete fare nulla nel mondo universo perché c'è qualche regolamento di condominio o di via o comunale o regionale che sa inventare all'uopo solo per il gusto di ficcarci il becco. (regolamenti che non valgono per la sua famiglia ovviamente)
La famiglia della Tettazza Mannara ha orari ca-te-go-ri-ci!!! da serial killer, e vive ambienti da serial killer. Il garage è più lustro di una sala chirurgica e se la mattina babbo e tettina scendono alle 7,28 lui e 7,31 lei, saranno sempre le 7,28 e le 7,31 qualunque cosa succeda qualunque tempo faccia
Il sabato categorico si esce alle 11,07 e si torna alle 11,52 con le buste della spesa, no deroghe!!!
Se nevica anche un millimetro la Tettazza spala i "suoi" 3 metri di marciapiede comunale, così che se a mezzogiorno in tutto il resto della via è tutto sciolto, i suoi tre metri si incancreniscono in un mucchietto che può durare anche dei giorni
Se piove espone lo straccio per battere i piedi, poi lo straccio lo sbatte, ma non fuori: lo sbatte all'interno del portoncino, che se apre quel minutino per sbatterlo, magari entrano gli intrusi.
Se l'anziana vicina di fronte (ma nemmeno proprio di fronte, circa 50 metri più in là) si permette di buttare quattro o cinque foglie del suo meraviglioso roseto giù in fondo nel prato che conclude la via, lei esce subito ad inveire, dicendo che le foglie si portano alla discarica (ma davvero cinque foglie eh)
La Tettazza Mannara giura il falso con una facilità impressonante, non ci pensa due volte prima di esclamare con gli occhioni sbarrati "giuro sulla testa di mia figlia: che possa morire se mento" (e sta mentendo) (tra parentesi ieri la bimba era a casa da scuola perché ha vomitato …)
Quando il sabato mattina escono per la spesa, i vicini della Tettazza si risvegliano e tutto il quartiere diventa gioioso e festoso, le ragazzine alzano il volume della radio e cantano a squarciagola canzoni, al loro ritorno tutto torna nella catacomba concettuale.
La famiglia della Tettazza non festeggia il Natale e nessun'altra festa, non va mai in ferie e non va mai a far visita a nessuno, stanno sempre in casa (tranne lui nelle 8 ore lavorative e la tettina in orario mattutino), non ricevono mai visite.
Se qualcuno osa fare la grigliata in giardino nel raggio di 500 metri, la Tettazza Mannara si piazza sul balconcino per tutto il giorno e saetta sguardi al vetriolo per tutto il tempo, a braccia conserte, alternate a furiosi palpeggiamenti che consumano la biancheria dello stendino esposto all'uopo (google maps docet)
La Tettazza Mannara non sa cosa sia il campanello, se deve dire qualcosa a qualcuno apre la finestra (conosce gli orari di tutti) e comincia a sbraitare come un'ossessa con voce stridula e finto comprensiva, poco allineata agli occhi strabuzzati.
La Tettazza Mannara ha una parola per tutti: "quello lì è un vecchio rincoglionito", "quella là te la raccomando", "quello lì è un barbone", "quella là si faceva menare dal marito non ha idea lei le mie orecchie cosa sono state costrette a sentire", "quella là è una vunciona"
Sul campanello della Tettazza, c'è il cognome del marito, sbagliato, con un "i" di troppo. Ce l'hanno messo loro ma si lamentano che poi nei conteggi delle spese luce scale, chi fa i conteggi sia un "ognorante" che non sa nemmeno scrivere il nome giusto.
La Tettazza Mannara ama evidenziare le proprie doti fisiche girovagando senza reggiseno, e creando sgomento ed imbarazzo nell'interlocutore, che viene in questo modo (l'improbabile logistica del capezzolo) disarmato delle doti intellettive e completamente fagocitato da sragionamenti a cui non riesce dato lo sgomento, a rispondere.
La Tettazza Mannara vive perennemente con un vecchissimo pigiama sfatto e liso, le ciabattacce vecchie e macchiate ed un gilet di pile triplo strato, d'estate una magliettona consumata di un improbabile ex arancione che sapientemente lascia ben poco all'intuito, capelli corti e sparati in tutte le direzioni
Questi sono alcuni dei motivi per cui vorrei creare non un Gruppo di Preghiera, bensì un più efficace e utile Gruppo di Esorcismo.
Chi volesse farne parte dovrà solo prendere delle virtuali manciate di sale da lanciare nella direzione della Tettazza Mannara ripetendo tre volte "io ti esorcizzo, vattene da quella casa Tettazza Mannara"
Ben accetto anche chi possieda un fucile e pallottole d'argento.
Per il bene dei bambini del vicinato, per il bene del postino, per il bene dell'anziana col suo meraviglioso roseto, e per il bene di chi non ha abbastanza senso dell'umorismo per prenderla per il culo dalla mattina alla sera ( alla sera presto però, mi raccomando: alle 21.00 inseriscono l'antifurto facendolo ogni giorno suonare per errore, ed alle 22.00 dormono già)
That's All Folks![]()
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& Cazzeggiatrice senza tante pretese
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iango:
