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    Banda Müntzer-Epifanio
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    Predefinito Mobilitazione anti G8, Roma: 25 fermati e 10 arresti tra gli studenti

    "Eravamo in 200, siamo stati anche caricati dalla polizia all'altezza della stazione Ostiense", denunciano
    "Stamattina siamo partiti da Testaccio in corteo verso Piramide, ma alcuni manifestanti sono stati fermati dalla polizia in borghese e abbiamo subìto da loro rastrellamenti nel quartiere Testaccio".

    A denunciarlo sono alcuni studenti di Roma 3 che stamattina avevano organizzato un corteo della 'V-strategy' contro il G8. "Eravamo in 200, siamo stati anche caricati dalla polizia all'altezza della stazione Ostiense - hanno aggiunto gli studenti - poi a Testaccio, dove ieri erano stati occupati alcuni edifici di Architettura a Roma 3, si è scatenata una caccia all'uomo. I ragazzi sono stati inseguiti all'interno del quartiere, sembravano veri e propri rastrellamenti con irruzioni delle forze dell'ordine in bar e locali che si sono tradotti in fermi e dieci arresti solo nel nostro quartiere". I fermati sarebbero 25. Poi ancora: "Non ci sono tracce di danneggiamenti nella zona della stazione Ostiense, dove siamo stati caricati, ma rimangono gli arresti. Una parte dell'edificio di Architettura che era stato occupato ieri è presidiato dalla polizia e anche l'ex Mattatoio occupato adesso è vuoto". I manifestanti hanno anche riferito che la Guardia di Finanza, a bordo di camionette, ha sparato lacrimogeni all'interno del quartiere Testaccio per disperdere i gruppetti.



    Stella Spinelli

    http://it.peacereporter.net/articolo...arcia+pacifica

  2. #2
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    Predefinito Riferimento: Mobilitazione anti G8, Roma: 25 fermati e 10 arresti tra gli studenti

    Robocoop in azione



    V.C.U.
    Muntzer il Sopravvissuto

  3. #3
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    Predefinito Riferimento: Mobilitazione anti G8, Roma: 25 fermati e 10 arresti tra gli studenti


    DIAMO UNA SCOSSA ALLA CUPOLA DEL CAPITALISMO GLOBALE





    Al di là degli abusati aspetti mediatici con cui, spesso, vengono alimentate aspettative e polemiche nei confronti dei periodici appuntamenti internazionali del G/8 il tema della crisi finanziaria ed economica continua ad essere l’elemento attorno cui concentrare la critica e la mobilitazione possibile della soggettività anticapitalista e dei movimenti sociali.

    Con buona pace della cupola del capitalismo mondiale che si riunisce a L’Aquila, continuiamo ad attraversare una lunga e complessa crisi la cui soluzione, anche congiunturale, non è all’orizzonte, né in Italia e né altrove. Tutti gli escamotage messi in campo (dalla finanziarizzazione selvaggia fino al ritrovato ruolo interventista e regolatore dello stato passando per la sistematica compressione complessiva del costo del lavoro) non hanno aiutato il capitalismo a far ripartire l’accumulazione su scala generale. Gli indicatori statistici ed economici – anche quelli “ufficiali” - ci mostrano che siamo davanti a un crescente disfacimento di interi gruppi sociali e ad un impoverimento di significativi settori e ceti sociali che si ritenevano immuni o al riparo da ogni crisi di sistema. A ciò continua ad accompagnarsi la pesante marginalizzazione di intere aree del globo con una accentuata crescita della competizione globale interimperialistica, la quale sta provocando, oltre al modificarsi degli assetti del dominio mondiale, l’incrudimento delle politiche di rapina, di guerra e di supersfruttamento che provocano oramai, non sono solo crisi economiche ma anche ambientali, alimentari fino a mettere a repentaglio la riproduzione e la conservazione della specie umana nel suo complesso.

    La Resistenza Globale come nuovo Internazionalismo.

    Se l’attuale competizione internazionale tra potenze e blocchi economici ripropone sul piano economico, diplomatico e militare, la politica colonialista e la ripresa delle aggressioni belliche, diventa urgente il confronto e la tessitura di un nuovo e più qualificato Internazionalismo. Dal Medio Oriente all’intero continente asiatico, dall’America Latina al cuore delle cittadelle imperialistiche negli Stati Uniti e in Europa si sta palesando, con forme e modalità d’azione sicuramente differenti, una globalizzazione delle resistenze ai nuovi assetti del comando imperialista e neocolonialista. Una tendenza che trova alimento dall’inasprirsi dei fattori di crisi internazionale e che, sempre più, dovrà ricercare nuove forme di relazioni, di collegamento e di unità d’azione, inclusa l’organizzazione degli immigrati divenuti un segmento importante della resistenza

    Autonomia e indipendenza del conflitto di classe. La funzione della soggettività comunista.

    La catastrofe politica della “sinistra eurocentrista” (dunque non solo quella italiana) va ben oltre i modesti numeri elettorali, ma dimostra che un ciclo politico imperniato sull’ossessione della governance a tutti costi e di una possibile gestione sociale della modernizzazione capitalistica si è definitivamente concluso. Tentare di riproporre questa politica, come una logorante marcia sul posto della sinistra italiana, si è dimostrato nell’ultimo anno politico, una via d’uscita impossibile e fuori tempo massimo. Al contrario, i risultati prodotti alimentano la dispersione ulteriore dell’area militante e la sfiducia popolare verso una opzione comunista attiva e coerente. Ripartire dal conflitto nei posti di lavoro, nelle aree metropolitane e nell’intera società è la condizione essenziale per ricollocare nel vivo delle contraddizioni reali la funzione di una soggettività comunista che non si accontenta di fare propaganda elettorale o di parlarsi autisticamente addosso. Diventa, quindi, una discriminante concreta l’atteggiamento e la relazione che la sinistra anticapitalista sceglie di assumere nei riguardi del proprio blocco sociale oggi fortemente frammentato. Per i comunisti oggi la scelta dell’organizzazione e del rafforzamento del sindacalismo di base, indipendente e alternativo a quello collaborazionista di Cgil-Cisl-Uil diventa un progetto strategico

    Contrastare la repressione

    Nessun movimento o forza anticapitalista può sottovalutare come l’ultima ondata repressiva contro gli attivisti dei movimenti, l’approvazione del Pacchetto Sicurezza, l’attacco al diritto di sciopero, la militarizzazione - di cui questo G/8 a L’Aquila né è specchio fedele - ci ricordano che l’autoritarismo e la blindatura sociale sono l’aspetto costitutivo del dominio imperialista, della sua forma stato e del modo di produzione capitalistico in ogni angolo del pianeta. Occorre battersi ed organizzarsi qui ed ora per trasformare gli arretramenti subiti in controtendenza positiva per i lavoratori, i disoccupati, gli immigrati, gli studenti e riaprire strategicamente l’alternativa alla crisi capitalistica con il Socialismo nel XXI° Secolo, esattamente come dimostrano i processi in corso in America Latina e nei paesi emergenti del mondo.

    La Rete dei Comunisti - www.contropiano.org

    V.C.U.
    Muntzer il Sopravvissuto

  4. #4
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    Predefinito Riferimento: Mobilitazione anti G8, Roma: 25 fermati e 10 arresti tra gli studenti

    Questi arresti hanno un duplice scopol PD si legittima come alternativa "statalista" a Berlusconi dando addosso alla sua "sinistra", come faceva il PCI nei Settanta e ovviamente ad intimorire chiunque quest' autunno osera' protestare contro la crisi.

  5. #5
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    Predefinito Riferimento: Mobilitazione anti G8, Roma: 25 fermati e 10 arresti tra gli studenti

    Che situazione, compagni! Roma è blindata!

  6. #6
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    Predefinito Riferimento: Mobilitazione anti G8, Roma: 25 fermati e 10 arresti tra gli studenti

    No G8/. Don Chisciotte e Sancho Panza marciano contro zona rossa dell'Aquila

    Come annunciato dalla Rete No G8 ieri in Piazza Barberini, Don Chisciotte e Sancho Panza sono partiti dal piccolo centro di Aglioni per dirigersi, in groppa a un cavallo ed un somaro, alla volta del blindatissimo centro di Coppito dove si apriranno i lavori ufficiali dei Grandi del mondo. I due simil-personaggi del capolavoro di Cervantes sono uno sfollato de L'Aquila, che in queste settimane è stato sistemato in un albergo della costa, ed un abruzzese di Aglioni, il borgo anch'esso colpito dal sisma ma che non è rientrato nel programma governativo per la ricostruzione. ''Cercheranno di avvicinarsi il più possibile alla zona rossa - ha spiegato Paolo Di Vetta, della Rete NoG8 - portando con loro un editto degli 'Uomini liberi', dimostrando così che le libertà personali e dei popoli non conoscono zone a sovranità limitata''.

    V.C.U.
    Muntzer il Sopravvissuto

  7. #7
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    Predefinito Riferimento: Mobilitazione anti G8, Roma: 25 fermati e 10 arresti tra gli studenti

    Citazione Originariamente Scritto da _Riccardo_ Visualizza Messaggio
    Che situazione, compagni! Roma è blindata!
    So che addirittura vengono disturbati dalle forze di polizia i segnali radio e le frequenze dei telefoni cellulari. La strategia del governo Berlusconi memore di Genova è chiara (ed era anche prevedibile), arginare all'inizio qualsiasi iniziativa di protesta blindandola il più possibile all'insegna del "prevenire è meglio che curare".

  8. #8
    Banda Müntzer-Epifanio
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    Predefinito Riferimento: Mobilitazione anti G8, Roma: 25 fermati e 10 arresti tra gli studenti

    2009-07-08 160
    ROMA: IERI BLITZ E BLOCCHI STRADALI, OTTO ARRESTI
    CARSOLI (L'AQUILA) - Quattro giovani olandesi sono stati fermati a Carsoli, lungo la A/24, dalla polizia stradale che ha trovato sulla loro auto caschi, mazze e maschere antigas. I quattro, di età compresa fra i 27 e i 30 anni, erano diretti all'Aquila. Ora sono condotti presso la questura del capoluogo per essere interrogati.
    Agli agenti, i quattro hanno riferito di essere giornalisti diretti all'Aquila per il G8, ed hanno esibito delle tessere con su scritto "press". Quanto alla maschera antigas, hanno sostenuto di averla presa per precauzione, in caso di incidenti, e riguardo alle mazze - una di legno l'altra di ferro - hanno detto che le avevano trovate sull'auto. Per il momento i quattro sono nella caserma di Carsoli. La polizia sta verificando sia i loro documenti sia la validità degli accrediti.

    ROMA, BLITZ DAVANTI A MINISTERO ECONOMIA
    ROMA - E' cominciata con un blitz davanti al Ministero dell'Economia in via XX Settembre a Roma la seconda giornata di mobilitazioni della Rete No G8 contro il vertice dei Grandi all'Aquila. Alcune decine di manifestanti hanno aperto striscioni con le scritte "G8-Fmi-Banca Mondiale, chi saccheggia e devasta siete voi" e "Il G8 è un terremoto, siamo tutti aquilani". I manifestanti, con caschi gialli e bianchi, hanno anche esposto cartelli con la scritta "Indebitati di tutto il mondo unitevi" e hanno sistemato volantini sui parabrezza delle auto. Sul posto é subito intervenuta la polizia, che si è schierata in tenuta antisommossa. Alcuni contestatori hanno coperto il volto con l'immagine del presidente Usa Barack Obama. Molti gli slogan contro il ministro italiano dell'economia Giulio Tremonti e contro la crisi.


    ROMA, VESTITI DA 'BIANCONIGLIO' OCCUPANO UFFICIO SAPIENZA
    Alcune decine di studenti hanno occupato un ufficio dell'Univerità La Sapienza di Roma in via Regina Elena, di fronte alla città universitaria. Molti degli occupanti hanno il volto coperto dalla maschera del 'Bianconiglio', il personaggio di "Alice nel paese delle meraviglie". Gli studenti hanno chiesto l'immediata liberazione degli arrestati per gli scontri di Torino lo scorso maggio e dei ragazzi di ieri per i disordini avvenuti a Roma. I manifestanti hanno simbolicamente circondato l'entrata dell'edificio con del nastro bianco e rosso. L'ufficio occupato è quello di 'Sapienza e Innovazione'.


    TENSIONE DAVANTI SEDE TRIBUNALE PADOVA
    PADOVA - Momenti di tensione stamani tra una cinquantina di disobbedienti del centro sociale Pedro e le forze dell'ordine che presidiavano il Tribunale di Padova. I disobbedienti sono arrivati nella zona del palazzo di Giustizia con degli striscioni di solidarietà a favore di Massimiliano Gallob, leader del centro sociale patavino, e Benjamin Bondean, arrestati lunedì mattina su ordinanza di custodia cautelare del gip di Torino per gli incidenti in occasione del G8 dell'Università. Davanti a no delle forze dell'ordine all'affissione di alcuni striscioni sulla parete esterna del Tribunale, il gruppo dei manifestanti ha iniziato a spingere contro gli scudi degli agenti del reparto mobile. Il gruppo è stato allontanato con una breve carica di alleggerimento. Dopo una fitta serie di slogan in solidarietà agli arrestati e contro la polizia, il gruppo di attivisti si è sciolto.


    IERI BLITZ E BLOCCHI STRADALI, OTTO ARRESTI
    ROMA - Otto arresti, una inchiesta della procura di Roma sui disordini avvenuti in mattinata e una scia di tensione che si è trascinata fino alla manifestazione No G8 in una blindatissima piazza Barberini: è il bilancio momentaneo della giornata romana che precede l'inizio dei lavori del G8, in programma da oggi a L'Aquila. In serata ieri infatti le proteste si sono spostate alla stazione Termini, che è stata sgomberata dalla polizia.

    Una giornata cominciata con le 'azioni di disturbo' portate avanti dalla Rete No G8, nella capitale, per quasi tutta la mattina. E la procura di Roma ora procede per i reati di danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il fascicolo è stato aperto sulla base di una prima informativa della Digos, ma a piazzale Clodio è attesa una più ampia comunicazione sulle singole responsabilità attribuite alle persone coinvolte nei disordini, circa 36, tra cui anche degli stranieri. I blitz no global sono iniziati poco prima delle dieci con il blocco dello svincolo della Roma-L'Aquila a San Lorenzo e poi copertoni incendiati in una strada e bottiglie contro le forze dell'ordine a Piazzale Ostiense. Ma anche tensione alla Sapienza per un corteo non autorizzato fuori dall'università con l'assalto a una camionetta della Gdf. Alla fine i manifestanti si sono divisi in piccoli gruppi e dopo un fuggi-fuggi tra le vie di Testaccio, Lungotevere e piazzale Ostiense sono stati fermati in 36. Poi otto di loro sono stati arrestati, cinque italiani e tre stranieri. I no global arrestati dovranno rispondere degli incendi a pneumatici e cassonetti, del possesso di oggetti 'atti a offendere' oltre che del reato di blocco stradale. Nel corso degli arresti la polizia ha sequestrato casse con bottiglie di vetro vuote, numerosi sanpietrini, un estintore, un respingente in plexiglas, un palo di ferro ed un coltello a serramanico. Recuperati anche due striscioni, entrambi viola, con una V nera disegnata sopra e molti fumogeni, una fionda e delle biglie. Ma quello che più ha attirato l'attenzione della polizia è una sorta di 'vademecum' anti repressione. Un ciclostilato di quattro pagine dove vengono riportati i consigli 'utili' per i manifestanti che parteciperanno alle manifestazioni in concomitanza del supervertice de L'Aquila. E anche una 'crisis map', con i luoghi simbolo della lotta No G8. Una mappa di Roma, di quelle che si scaricano da internet, con una dettagliata lista di luoghi simbolo della lotta dei no-global come sedi di banche, agenzie immobiliari e interinali. Ma i manifestanti non ci stanno e dopo aver contestato "lo stato di polizia" nel quale erano costretti a manifestare hanno parlato di 'rastrellamenti'. "Stamattina siamo partiti da Testaccio in corteo verso Piramide, ma alcuni manifestanti sono stati fermati dalla polizia in borghese e abbiamo subito da loro rastrellamenti nel quartiere Testaccio", hanno poi denunciato alcuni studenti dell'ateneo di Roma 3. Poi, in serata, al termine del corteo che da piazza Barberini è arrivato a piazza della Repubblica momenti di tensione tra manifestanti e giornalisti: dal corteo sono volate bottiglie contro i cronisti e i fotografi. Qualche manifestante ha tentato di sottrarre le macchine fotografiche e le telecamere a fotografi e operatori, che hanno reagito. Alla fine il corteo, senza incidenti, è giunto nei pressi della questura dove una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dal questore, Giuseppe Caruso. In serata, poi, un gruppo di circa dieci manifestanti, alcuni a volto coperto, da piazza Barberini si sono diretti verso la Stazione Termini dove hanno occupato due binari. Anche lì sono state tirate pietre contro giornalisti e fotografi. Quando sono intervenuti la polizia e i carabinieri in tenuta antisommossa, i manifestanti si sono dileguati lungo i binari nascondendosi tra i vagoni o salendo sui treni. Due per ora i ragazzi portati in Questura.

    http://www.ansa.it/opencms/export/si...616595315.html

  9. #9
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    Predefinito Riferimento: Mobilitazione anti G8, Roma: 25 fermati e 10 arresti tra gli studenti

    Il metodo lo potremmo definire “ucciderli da piccoli”. Consiste nell’individuare gruppi di individui potenzialmente pericolosi, in quanto notoriamente ostili al sistema o a certi suoi aspetti, e incarcerarli o comunque angariarli in via preventiva, subissandoli di capi d’imputazione. Ciò in nome di lievi reati del passato prossimo o remoto, ingigantiti a livello di crimini colossali, oppure di reati non ancora commessi ma che potrebbero commettere in futuro.

    E’ questa la linea adottata dal governo, con la connivenza di settori della magistratura (nessuno si illuda che tutti i magistrati siano dei Falcone / Borsellino: basti vedere certe cene sospette di loro illustri esponenti), dell’opposizione (?) e delle forze dell’ordine. Ne sono dimostrazione i 21 arresti di studenti dell’Onda di due giorni fa, e le perquisizioni in tutta Italia.

    La motivazione ufficiale sono state le scaramucce (definirli “scontri” è esagerato) del 19 maggio scorso a Torino, contro la conferenza dei rettori d’Europa, chiamata a convalidare la totale privatizzazione dell’istruzione universitaria. Il movente vero è però stato enunciato a tutte lettere: gli arrestati “avrebbero potuto” contestare l’imminente riunione del G8. Parola di Giancarlo Caselli, praticamente un “padre della Repubblica”, idolo della sinistra (??) giustizialista, come i vari Spataro, Bocassini, D’Ambrosio.
    Non è l’unico caso di lotta preventiva alle intenzioni. Il 10 giugno sono stati arrestati alcuni militanti della sinistra antagonista, sulla base di niente, perché “avrebbero potuto” tentare di ricostituire le Brigate Rosse e turbare il G8. Peggio ancora l’esito del processo milanese seguito all’ “Operazione Tramonto”, contro militanti del CPO Gramigna di Padova e del sindacalismo di base. Nel corso del dibattimento tutte le prove sostanziali sono miseramente cadute. Però anche questi sovversivi poco pentiti “avrebbero potuto” ricostituire le BR. Ne sono seguite condanne dai quindici anni in giù.
    Poi c’è stata la retata, anch’essa “preventiva”, alla festa di Radio Sherwood. Sessanta persone arrestate, a prevenire loro ipotetici crimini. E l’irruzione al centro sociale Askatasuna di Torino, infondata quanto l’altra. L’Italia è diventata il regno bipartisan dell’”avrebbero potuto”. Regola già applicata a misteriose “cellule islamiche” dalle cattive intenzioni. Potenziali, è ovvio. Come nel profetico Philip K. Dick di Minority Report, si processano in anticipo i comportamenti futuri previsti da veggenti.
    Non so perché, un ricordo mi torna alla mente. Mio nonno materno e i suoi due fratelli, imolesi, erano socialisti notori. Ogni volta che Mussolini passava per Bologna erano arrestati. Il motivo? “Avrebbero potuto” attentare al Duce.
    Va detto che i tempi erano migliori, e la detenzione durava alcuni giorni, non quindici anni.

    Mi viene un dubbio. Il governo italiano attuale non sarà fascista? Ma no, mi si risponderà: ha a capo un allegro libertino, che vara una legge garantista (per lui) dopo l’altra, e per presidente della Repubblica un anziano stalinista che sottoscrive tutto quanto. La “opposizione” parlamentare, poi, sulla linea dell’“avrebbero potuto” è totalmente concorde, si tratti di studenti facinorosi, di brigatisti in allenamento, di cellule islamiche non ancora attive, di indipendentisti sardi che non hanno ancora fatto un cazzo però potrebbero farlo.
    Ma il dubbio rimane.

    Valerio Evangelisti
    Fonte: www.carmillaonline.com
    Link: http://www.carmillaonline.com/archiv...07/003111.html 8.07.2009

    Viva la Comune

  10. #10
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    Predefinito Riferimento: Mobilitazione anti G8, Roma: 25 fermati e 10 arresti tra gli studenti

    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    Eravamo in 200
    Amici,
    ma voi come spiegate il fatto che 'sti no-global sono quattro gatti rispetto ai cortei di centinaia di migliaia di persone del 2001 di Genova (quando noi comunitaristi fummo accusati su "Liberazione" di infiltraggio dai Saveri Ferrari e dagli Ughi Maria Tassinati sguinzagliati da PRC) e degli anni successivi a tutti i vertici G8?
    E' passata la moda, la liturgia G8-contro G8 ha stufato tutti, o c'è qualcos' altro?
    Exoriare aliquis nostris ex ossibus ultor

 

 
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