Pagina 23 di 25 PrimaPrima ... 13222324 ... UltimaUltima
Risultati da 221 a 230 di 247

Discussione: Game Over?

  1. #221
    La Vengeance
    Data Registrazione
    18 Dec 2009
    Messaggi
    19,003
     Likes dati
    10,350
     Like avuti
    8,907
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Game Over?

    Citazione Originariamente Scritto da TheMeroving Visualizza Messaggio
    Se l'incremento del premio assicurativo è rilevante, per le argomentazioni sopra esposte torna a porsi un problema di serenità di giudizio da parte del magistrato. Se l'incremento è irrilevante, irrilevante è pure il suo potere deterrente e ne rende del tutto inutile l'applicazione, in merito alle tue argomentazioni al punto 1.
    In linea di principio ci sono evidenti differenze fra un medico e ed un magistrato. Un medico nella sua condotta professionale ha scarsissimi margini di manovra. Se un medico non sutura un'arteria per timore di dimenticarsi il tampone e subire una denuncia, il paziente muore ed il medico va incontro a guai certi e più gravi. Un magistrato, invece, gode di una più ampia discrezionalità di giudizio e di azione. Se opera nel timore che il suo operato possa configurare imperizia o dolo ha a sua disposizone un ampio ventaglio di escamotage che gli consentono di limitare l'efficacia dell'azione ed evitare guai.
    In definitiva nel tentativo di arginare derive impunitive da parte dei magistrati si introducono criteri inibitivi tali di per se a costituire un contesto dove le occasioni di inazione invece che contrastate sono alimentate.
    Fosse per me, eviterei alle assicurazioni questo penoso onere di risarcire i danni da errore giudiziale.
    I magistrati dovrebbero pagare con il loro patrimonio. Punto.

    Ma l'esigenza di garantire al cittadino danneggiato il giusto risarcimento, necessità questa a cui non possiamo negare un solido fondamento equilibrato, ci consegna l'opportunità di ricorrere allo strumento assicurativo.

    I cittadini in generale, e quelli che appartengono a tutte le categorie professionali in particolare, rispondono personalmente sotto il profilo penale e sotto il profilo civile con il loro patrimonio degli errori che vengono commessi, nell’esercizio delle loro prestazioni d’opera, a danno di altri cittadini.

    Ad es. il medico risponde di lesioni colpose se sbaglia la diagnosi ed il paziente rimane invalido, il chirurgo ugualmente se sbaglia l’intervento chirurgico e dall’errore il paziente subisce menomazioni. Altresì il chirurgo risponde di omicidio colposo se, durante o dopo l’intervento si riconduce al suo errore la causa della morte. In questo caso è emblematica e di oggettivo interesse la sentenza n. 20790 depositata il 28 settembre 2009 dalla terza sezione civile della Corte di Cassazione che richiama i medici ad "adottare tutte le precauzioni per impedire prevedibili complicazioni e di adoperare tutta la scrupolosa attenzione che la particolarità del caso richiede, secondo la prudenza e la diligenza esigibili dalla specializzazione posseduta".
    Per l'inosservanza di tali obblighi il medico "risponde anche per colpa lieve" come già sancito peraltro nella sentenza n. 9085/2006.

    Non si hanno dubbi che tali prescrizioni si estendano a tutte le categorie professionali.

    Ancora: l’ingegnere che sbagliando i calcoli provoca il crollo del palazzo o del ponte risponde in toto, dal danno al manufatto sino al danno alla persona, laddove si dimostri che il danno è stato da egli stesso cagionato a qualsiasi titolo.

    In sostanza i professionisti, ma più genericamente tutti i cittadini, rispondono personalmente dei danni cagionati a terzi. Un principio questo ampiamente accettato e condiviso in tutti gli ordinamenti degli Stati moderni.

    Il giudice, figura professionale come le altre, cittadino come gli altri, reclutato nell’amministrazione giudiziaria mediante concorso pubblico (non avendo natura elettiva in Italia), viene invece tenuto al riparo dalle conseguenze dell’errore a lui stesso riconducibile.

    Se emette un provvedimento restrittivo della libertà o, comunque, un provvedimento iniquo in tutte le sue accezioni che danneggia un cittadino che risulti estraneo ai fatti contestati, il giudice non viene chiamato in giudizio a rispondere del suo operato.

    Viene dispensato ex lege dall’obbligo di responsabilità personale in aperto contrasto col principio enunciato dall’art. 3 della Costituzione, sia sotto il profilo penale e sia sotto il profilo civile ( risarcimento del danno).
    Quindi se il giudice pronuncia una sentenza errata egli gode della immunità/impunità che lo esonera dall’obbligo di rispondere penalmente e civilmente dell’errore commesso e dal danno cagionato nell'esercizio delle sue funzioni.

    Nè vale l'argomento che hai introdotto caro TheMeroving, e cioè quello secondo il quale il giudice essendo coperto dalla ampia discrezionalità e godendo di cospicui e vantaggiosi margini di manovra nel giudizio relativamente alla sua azione, va tenuto al riparo dalla risarcibilità dovuta al suo errore altrimenti si violerebbe il principio di indipendenza.
    Tale pensiero infatti non regge il conflitto con un principio di rango certamente superiore quale il principio di eguaglianza dei cittadini davanti alla legge.
    La discrezionalità di cui parli non può e non deve costituire una esimente in favore del giudice ponendolo in una situazione oggettiva di superiorità rispetto a tutti gli altri cittadini che escluda il suo operato nel coacervo delle risarcibilità civili (e penali) dovute al percorso sbagliato del suo pensiero.
    Se così fosse, non si rinverrebbe la ragione della necessità sino ad opra seguita, da parte dello Stato, di assumere l'onere di subentrare in luogo del magistrato nella azione di risarcimento promossa dal cittadino danneggiato.
    La discrezionalità dunque non costituisce affatto una causa di giustificazione in virtù della quale l'errore del magistrato sia contestato come tale avendo già, lo Stato, l'inappropriato ruolo di risarcire il danno da errore giudiziale.

    Secondo l’articolato Vassalli (legge n. 117/88), il giudice risponde dell’errore giudiziario, limitatamente ai casi di privazione della libertà personale, solo in caso di dolo o colpa grave, limitando il già ristrettissimo ambito cui il danneggiato può chiedere soddisfazione del danno patito.

    L’art. 2 della legge infatti elenca i casi che costituiscono colpa grave.
    Essi sono:
    a) la grave violazione di legge determinata da negligenza inescusabile;
    b) l’affermazione, determinata da negligenza inescusabile, di un fatto la cui esistenza è incontrastabilmente esclusa dagli atti del procedimento;
    c) la negazione, determinata da negligenza inescusabile, di un fatto la cui esistenza risulta incontrastabilmente dagli atti del procedimento:
    d) l’emissione di provvedimento concernente la libertà della persona fuori dei casi consentiti dalla legge oppure senza motivazione.


    Al riguardo è sintomatica una delle più recenti massime della Suprema Corte, allorché limita le ipotesi di responsabilità ai soli casi di “evidente, grossolana e macroscopica violazione della norma stessa, ovvero una lettura di essa in termini contrastanti con ogni criterio logico o l'adozione di
    scelte aberranti nella ricostruzione della volontà del legislatore o la manipolazione assolutamente arbitraria del testo normativo o ancora lo sconfinamento dell'interpretazione nel diritto libero” (Cass. Civ. n. 7272/2008).
    Limitando quindi ulteriormente, si ribadisce, il diritto al risarcimento del cittadino.

    Certamente i principi dettati dalla norma, in uno con l’interpretazione della suprema corte, intendono salvaguardare il principio costituzionale della libertà e della indipendenza della funzione giurisdizionale; tuttavia la rarissima applicazione della legge, anche in considerazione della
    presenza di una fase di delibazione di ammissibilità, deve far riflettere su quella che si può chiaramente definire come inaccessibilità di fatto alla tutela risarcitoria.

    Ciò pure in presenza di numerosi e spesso clamorosi errori giudiziari che hanno portato il Popolo Italiano a una progressiva ed ormai tangibile perdita di fiducia nei confronti dell'amministrazione giudiziaria.

    Si aggiunga a quanto sopra che la Corte di Giustizia Europea, sempre molto attenta a quanto accade nel nostro Paese nei confronti del quale non lesina sanzioni in materia di giustizia, afferma una difformità sostanziale con il Trattato CEE, in una norma nazionale che:
    esclude la responsabilità in relazione alla attività di interpretazione delle norme di diritto e di valutazione del fatto e delle prove rese nell’ambito della attività giudiziaria;

    limita la responsabilità dello Stato ai soli casi di dolo o colpa grave del giudice.

    Siamo di fronte quindi ad un doppio contrasto:
    1 – quello nei confronti dell’art. 3 della costituzione Italiana – eguaglianza dei cittadini
    2 – quello nei confronti del diritto comunitario.

    La proposta che sottoponiamo alla attenzione del Parlamento Italiano, elimina questi vizi modificando la legge Vassalli in maniera tale che si mantenga la responsabilità del giudice in fatto di dolo e si introduca la responsabilità personale per colpa.

    L’elemento soggettivo dunque non sarà più caratterizzato dal possesso della qualifica di gravità ma sarà colpa sic et simpliciter. L’errore giudiziario sarà imputato al giudice per negligenza, imperizia, imprudenza oltre, naturalmente, al dolo.

    Va da sè che, essendo il giudice, ai sensi della presente proposta, responsabile personalmente in quanto non più coperto dall’intervento dello Stato, l’articolo 18 della legge Vassalli debba essere definitivamente abrogato.
    "Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)

  2. #222
    STELLA D'ACCIAIO
    Data Registrazione
    29 Jan 2011
    Messaggi
    39,681
     Likes dati
    4,505
     Like avuti
    6,083
    Mentioned
    70 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Rif: Game Over?

    Nessuno strumento per ricattare e intimidire la magistratura.
    I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
    I've come to help you with your problems, so we can be free
    I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
    I'm just a man whose circumstances went beyond his control
    Beyond my control

  3. #223
    STELLA D'ACCIAIO
    Data Registrazione
    29 Jan 2011
    Messaggi
    39,681
     Likes dati
    4,505
     Like avuti
    6,083
    Mentioned
    70 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Rif: Game Over?

    A proposito di game over, hai sentito ilda la rossa :sofico: sul caso ruby TUONARE COME UNA BELVA SULLE ECCEZIONI DI LERCH GHEDINI?

    IL TRIBUNALE DEI MINISTRI E' ESCLUSO DA 3 SENTENZE DELLA CASSAZIONE

    IL TRIBUNALE DI MILANO E' QUELLO COMPETENTE E NON MONZA PERCHE' LA CONCUSSIONE E' AVVENUTA NELLA QUESTURA DI MILANO..

    LA PROSTITUZIONE ERA PALESE...

    repapelle:repapelle:

    Non ascoltare veronica e mettere un freno al vecchio vi è costato tanto...repapelle:repapelle:
    I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
    I've come to help you with your problems, so we can be free
    I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
    I'm just a man whose circumstances went beyond his control
    Beyond my control

  4. #224
    Ragionatore Dubitante
    Data Registrazione
    17 Sep 2010
    Messaggi
    90,800
     Likes dati
    4,308
     Like avuti
    10,742
    Mentioned
    2347 Post(s)
    Tagged
    19 Thread(s)

    Predefinito Rif: Game Over?

    Citazione Originariamente Scritto da Edmond Dantes Visualizza Messaggio
    Fosse per me, eviterei alle assicurazioni questo penoso onere di risarcire i danni da errore giudiziale.
    I magistrati dovrebbero pagare con il loro patrimonio. Punto.

    Ma l'esigenza di garantire al cittadino danneggiato il giusto risarcimento, necessità questa a cui non possiamo negare un solido fondamento equilibrato, ci consegna l'opportunità di ricorrere allo strumento assicurativo.

    I cittadini in generale, e quelli che appartengono a tutte le categorie professionali in particolare, rispondono personalmente sotto il profilo penale e sotto il profilo civile con il loro patrimonio degli errori che vengono commessi, nell’esercizio delle loro prestazioni d’opera, a danno di altri cittadini.

    Ad es. il medico risponde di lesioni colpose se sbaglia la diagnosi ed il paziente rimane invalido, il chirurgo ugualmente se sbaglia l’intervento chirurgico e dall’errore il paziente subisce menomazioni. Altresì il chirurgo risponde di omicidio colposo se, durante o dopo l’intervento si riconduce al suo errore la causa della morte. In questo caso è emblematica e di oggettivo interesse la sentenza n. 20790 depositata il 28 settembre 2009 dalla terza sezione civile della Corte di Cassazione che richiama i medici ad "adottare tutte le precauzioni per impedire prevedibili complicazioni e di adoperare tutta la scrupolosa attenzione che la particolarità del caso richiede, secondo la prudenza e la diligenza esigibili dalla specializzazione posseduta".
    Per l'inosservanza di tali obblighi il medico "risponde anche per colpa lieve" come già sancito peraltro nella sentenza n. 9085/2006.

    Non si hanno dubbi che tali prescrizioni si estendano a tutte le categorie professionali.

    Ancora: l’ingegnere che sbagliando i calcoli provoca il crollo del palazzo o del ponte risponde in toto, dal danno al manufatto sino al danno alla persona, laddove si dimostri che il danno è stato da egli stesso cagionato a qualsiasi titolo.

    In sostanza i professionisti, ma più genericamente tutti i cittadini, rispondono personalmente dei danni cagionati a terzi. Un principio questo ampiamente accettato e condiviso in tutti gli ordinamenti degli Stati moderni.

    Il giudice, figura professionale come le altre, cittadino come gli altri, reclutato nell’amministrazione giudiziaria mediante concorso pubblico (non avendo natura elettiva in Italia), viene invece tenuto al riparo dalle conseguenze dell’errore a lui stesso riconducibile.

    Se emette un provvedimento restrittivo della libertà o, comunque, un provvedimento iniquo in tutte le sue accezioni che danneggia un cittadino che risulti estraneo ai fatti contestati, il giudice non viene chiamato in giudizio a rispondere del suo operato.

    Viene dispensato ex lege dall’obbligo di responsabilità personale in aperto contrasto col principio enunciato dall’art. 3 della Costituzione, sia sotto il profilo penale e sia sotto il profilo civile ( risarcimento del danno).
    Quindi se il giudice pronuncia una sentenza errata egli gode della immunità/impunità che lo esonera dall’obbligo di rispondere penalmente e civilmente dell’errore commesso e dal danno cagionato nell'esercizio delle sue funzioni.

    Nè vale l'argomento che hai introdotto caro TheMeroving, e cioè quello secondo il quale il giudice essendo coperto dalla ampia discrezionalità e godendo di cospicui e vantaggiosi margini di manovra nel giudizio relativamente alla sua azione, va tenuto al riparo dalla risarcibilità dovuta al suo errore altrimenti si violerebbe il principio di indipendenza.
    Tale pensiero infatti non regge il conflitto con un principio di rango certamente superiore quale il principio di eguaglianza dei cittadini davanti alla legge.
    La discrezionalità di cui parli non può e non deve costituire una esimente in favore del giudice ponendolo in una situazione oggettiva di superiorità rispetto a tutti gli altri cittadini che escluda il suo operato nel coacervo delle risarcibilità civili (e penali) dovute al percorso sbagliato del suo pensiero.
    Se così fosse, non si rinverrebbe la ragione della necessità sino ad opra seguita, da parte dello Stato, di assumere l'onere di subentrare in luogo del magistrato nella azione di risarcimento promossa dal cittadino danneggiato.
    La discrezionalità dunque non costituisce affatto una causa di giustificazione in virtù della quale l'errore del magistrato sia contestato come tale avendo già, lo Stato, l'inappropriato ruolo di risarcire il danno da errore giudiziale.

    Secondo l’articolato Vassalli (legge n. 117/88), il giudice risponde dell’errore giudiziario, limitatamente ai casi di privazione della libertà personale, solo in caso di dolo o colpa grave, limitando il già ristrettissimo ambito cui il danneggiato può chiedere soddisfazione del danno patito.

    L’art. 2 della legge infatti elenca i casi che costituiscono colpa grave.
    Essi sono:
    a) la grave violazione di legge determinata da negligenza inescusabile;
    b) l’affermazione, determinata da negligenza inescusabile, di un fatto la cui esistenza è incontrastabilmente esclusa dagli atti del procedimento;
    c) la negazione, determinata da negligenza inescusabile, di un fatto la cui esistenza risulta incontrastabilmente dagli atti del procedimento:
    d) l’emissione di provvedimento concernente la libertà della persona fuori dei casi consentiti dalla legge oppure senza motivazione.


    Al riguardo è sintomatica una delle più recenti massime della Suprema Corte, allorché limita le ipotesi di responsabilità ai soli casi di “evidente, grossolana e macroscopica violazione della norma stessa, ovvero una lettura di essa in termini contrastanti con ogni criterio logico o l'adozione di
    scelte aberranti nella ricostruzione della volontà del legislatore o la manipolazione assolutamente arbitraria del testo normativo o ancora lo sconfinamento dell'interpretazione nel diritto libero” (Cass. Civ. n. 7272/2008).
    Limitando quindi ulteriormente, si ribadisce, il diritto al risarcimento del cittadino.

    Certamente i principi dettati dalla norma, in uno con l’interpretazione della suprema corte, intendono salvaguardare il principio costituzionale della libertà e della indipendenza della funzione giurisdizionale; tuttavia la rarissima applicazione della legge, anche in considerazione della
    presenza di una fase di delibazione di ammissibilità, deve far riflettere su quella che si può chiaramente definire come inaccessibilità di fatto alla tutela risarcitoria.

    Ciò pure in presenza di numerosi e spesso clamorosi errori giudiziari che hanno portato il Popolo Italiano a una progressiva ed ormai tangibile perdita di fiducia nei confronti dell'amministrazione giudiziaria.

    Si aggiunga a quanto sopra che la Corte di Giustizia Europea, sempre molto attenta a quanto accade nel nostro Paese nei confronti del quale non lesina sanzioni in materia di giustizia, afferma una difformità sostanziale con il Trattato CEE, in una norma nazionale che:
    esclude la responsabilità in relazione alla attività di interpretazione delle norme di diritto e di valutazione del fatto e delle prove rese nell’ambito della attività giudiziaria;

    limita la responsabilità dello Stato ai soli casi di dolo o colpa grave del giudice.

    Siamo di fronte quindi ad un doppio contrasto:
    1 – quello nei confronti dell’art. 3 della costituzione Italiana – eguaglianza dei cittadini
    2 – quello nei confronti del diritto comunitario.

    La proposta che sottoponiamo alla attenzione del Parlamento Italiano, elimina questi vizi modificando la legge Vassalli in maniera tale che si mantenga la responsabilità del giudice in fatto di dolo e si introduca la responsabilità personale per colpa.

    L’elemento soggettivo dunque non sarà più caratterizzato dal possesso della qualifica di gravità ma sarà colpa sic et simpliciter. L’errore giudiziario sarà imputato al giudice per negligenza, imperizia, imprudenza oltre, naturalmente, al dolo.

    Va da sè che, essendo il giudice, ai sensi della presente proposta, responsabile personalmente in quanto non più coperto dall’intervento dello Stato, l’articolo 18 della legge Vassalli debba essere definitivamente abrogato.
    Il fatto che tu stesso rinvenga o abbia teorizzato la necessità di un'assicurazione obbligatoria per i giudici o quanto meno ponga la questione nel dibattito, tradisce come tu stesso rilevi la cogenza di una tutela particolare per una categoria di professionisti che in linea di principio nemmeno tu ritieni perfettamente assimilabile alle altre.
    Del resto se la costituzione sancisce l'eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge essa stabilisce pure che i giudici sono soggetti solo alla legge. Nessun accenno nella carta fondamentale a medici o ingegneri e ad una loro necessaria serenità di espletamento della pratica professionale.
    Come conciliare quindi le due esigenze sancite dalla costituzione ? L'equiparazione stringente di categorie di professionisti con esigenze costituzionalmente tutelative diverse o in alcuni casi assenti ,nel ricorso a strumenti correttivi, mi appare un metodo inappropriato.
    - Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
    - Ne sei sicuro ?
    - Non ho alcun dubbio !

  5. #225
    La Vengeance
    Data Registrazione
    18 Dec 2009
    Messaggi
    19,003
     Likes dati
    10,350
     Like avuti
    8,907
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Game Over?

    Citazione Originariamente Scritto da TheMeroving Visualizza Messaggio
    Il fatto che tu stesso rinvenga o abbia teorizzato la necessità di un'assicurazione obbligatoria per i giudici o quanto meno ponga la questione nel dibattito, tradisce come tu stesso rilevi la cogenza di una tutela particolare per una categoria di professionisti che in linea di principio nemmeno tu ritieni perfettamente assimilabile alle altre.
    Del resto se la costituzione sancisce l'eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge essa stabilisce pure che i giudici sono soggetti solo alla legge. Nessun accenno nella carta fondamentale a medici o ingegneri e ad una loro necessaria serenità di espletamento della pratica professionale.
    Come conciliare quindi le due esigenze sancite dalla costituzione ? L'equiparazione stringente di categorie di professionisti con esigenze costituzionalmente tutelative diverse o in alcuni casi assenti ,nel ricorso a strumenti correttivi, mi appare un metodo inappropriato.
    Dimostri di aver compreso esattamente il contrario di quanto ho scritto.:giagia:
    Ma lo fai per convenienza. Altrimenti l'impalcatura che sorregge il tuo pensiero rischia di crollare.

    Ho sostenuto e sostengo la necessità di una copertura assicurativa per i magistrati esattamente come esiste quella per i medici ed altri professionisti che incorrendo nell'errore danneggiano inermi cittadini.
    E' necessaria.
    E' opportuna inserita nel quadro della riforma che elimina a carico dello Stato riconducendola al solo responsabile, la risarcibilità da errore giudiziale.
    "Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)

  6. #226
    La polizzzzia del webbbbe
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Località
    La Terra di Mezzo
    Messaggi
    67,326
     Likes dati
    12,335
     Like avuti
    15,668
    Mentioned
    2533 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito Rif: Game Over?

    Citazione Originariamente Scritto da Edmond Dantes Visualizza Messaggio
    Entro solo per un attimo per rispondere brevemente a Seyen e rassicurare Aldo.
    Seyen io sto parlando dell'errore giudiziale.
    Per favore.
    Non deviare il discorso con esempi che nulla hanno a che vedere con l'errore giudiziale.

    Rifletti meglio sull'istituto della colpa.
    Medita, sulla scorta della cultura che possiedi, sopra a questo elemento soggettivo (o psicologico che dir si voglia).
    Convoca tutti i pensieri che la dottrina ti ha insegnato sulla "irrettitudine del pensiero" che induce alla identificazione della negligenza, della imprudenza e della imperizia.

    La qualifica "grave" è equivoca e propone una interpretazione limitatamente ai casi in cui il confine con il dolo è davvero labile, lasciando alla valutazione, tutt'altro che opportuna, del libero convincimento l'interpretazione più favorevole al "reo".
    Diciamo, per così dire, facendo però un raffronto improprio, un pò come quella misteriosa (che invece misteriosa non è) "frontiera" tra la colpa cosciente ed il dolo eventuale (oggi molto di moda ed invocato a sproposito da certi inguarinielli).

    Tranquillo Aldo. Non parlo degli "amici" del bar.
    Quello che tu chiedi è di VALUTARE OGGETTIVAMENTE ciò che non è possibile fare e che sarebbe cmq oggetto di mille valutazioni differenti. L'errore di un medico in un'operazione è OGGETTIVO (non sempre cmq...) e quindi facilmente identificabile. Trovare un errore OGGETTIVO su una valutazione della posizione penale di un individuo, spesso durante una fase d'indagine preliminare che permette una visione non completa della situazione, è difficile. Significa VALUTARE OGGETTIVAMENTE che il PM\GIP o chi per esso abbia volutamente valutato (o non valutato...) alcune prove male per poter mettere ai cautelari un'indagato. Questo te lo dico per il semplice motivo che un ASSICURAZIONE non paga per un errore VOLONTARIO, mentre per l'errore "semplice" deve essere dimostrato che sia stato un errore DIRETTO dell'assicurato e non magari dipeso da PIU' fattori concomitanti.
    NESSUNA assicurazione farebbe mai un'assicurazione per una categoria di errore così ampia e labile come imputabilità....se non a fronte di premi assicurativi ENORMI che non sarebbero cmq esigibili da un singolo pm.

    Insomma....non vedo assolutamente percorribile la via che richiedi te, soprattutto per quell'accezione di colpa che tu richiedi. Vedo invece MOLTO più giusta la CONDANNA, sia penale che a livello lavorativo, di tutte quelle condotte DOLOSE e con COLPA GRAVE che possa mettere in atto un PM\Giudice.

    Tanto per fare un esempio. PERSONALMENTE credo che la condotta del Giudice Misiano (parliamo di causa civile in questo caso) sul caso Mondadori, che ha imputato un danno di 750 milioni di euro a Berlusconi FREGANDOSENE di far fare una valutazione più puntuale del effettivo danno (quindi non entro nel merito della valutazione della condanna....ma della quantificazione della pena accessoria) tanto per creare un danno ENORME ad un esponente politico "chiaccherato" possa essere un errore non di negligenza, ma potrebbe essere già richiesta una colpa grave qualora le successive perizie (quelle dell'appello) ne dessero una COMPLETA rivalutazione più professionale.
    Ultima modifica di Seyen; 15-06-11 alle 13:15

  7. #227
    Ragionatore Dubitante
    Data Registrazione
    17 Sep 2010
    Messaggi
    90,800
     Likes dati
    4,308
     Like avuti
    10,742
    Mentioned
    2347 Post(s)
    Tagged
    19 Thread(s)

    Predefinito Rif: Game Over?

    [CODE][CODE]
    Citazione Originariamente Scritto da Edmond Dantes Visualizza Messaggio
    Dimostri di aver compreso esattamente il contrario di quanto ho scritto.:giagia:
    Ma lo fai per convenienza. Altrimenti l'impalcatura che sorregge il tuo pensiero rischia di crollare.

    Ho sostenuto e sostengo la necessità di una copertura assicurativa per i magistrati esattamente come esiste quella per i medici ed altri professionisti che incorrendo nell'errore danneggiano inermi cittadini.
    E' necessaria.
    E' opportuna inserita nel quadro della riforma che elimina a carico dello Stato riconducendola al solo responsabile, la risarcibilità da errore giudiziale.
    A fronte di una evidente deficienza cognitiva, sono dotato di sufficiente memoria
    Citazione Originariamente Scritto da Edmond Dantes
    TheMeroving, per quanto pregevoli possano ritenersi certe argomentazioni da te introdotte sulla "indipendenza" del magistrato, solenne principio sul quale non posso che convenire, non sono sufficienti a supportare la tua riflessione sull'argomento.

    Per una ragione sopra alle altre.
    Perchè a fronte della legittima declaratoria della personale responsabilità civile del magistrato che commette l'errore, in ossequio a quella Volontà Popolare sancita nel referendum dell'87, è prescritto alla assicurazione il pagamento delle somme risarcibili.
    L'assicurazione, obbligatoria come in tutte le professioni, diverrebbe finalmente operante in tal senso anche per i magistrati.
    Archivia pure quindi l'argomento "spauracchio" che funge da puntello alla pretesa inviolabilità della indipendenza.
    A questo punto mi sovviene il dubbio su chi fra noi due stia cercando di rimodulare le proprie argomentazioni in funzioni delle esigenze dialettiche
    - Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
    - Ne sei sicuro ?
    - Non ho alcun dubbio !

  8. #228
    C10H12N2O
    Data Registrazione
    06 Mar 2010
    Località
    Napoli
    Messaggi
    1,204
     Likes dati
    120
     Like avuti
    183
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Game Over?

    Citazione Originariamente Scritto da Seyen Visualizza Messaggio
    L'unica soluzione PERCORRIBILE per questa maggioranza è fare un altro governo sotto un altro NOME e ricompattare i fuoriusciti di FLI ed eventualmente prendere un'appoggio esterno dell'UDC. Ma questo significa la fine politica di Berlusconi....lo accetterà? E' qui il nesso....il nodo gordiano. Siamo schiavi di un uomo egemonico ed egocentrico che PRETENDE di essere SOLO lui il centro del mondo. E ci sta portando TUTTI all'abisso....solo che lui POI ha tutti i suoi soldi per vivere nel lusso sfrenato per millenni....noi andiamo con il culo per terra. E c'è gente che ANCORA lo appoggia...ma come si fa...come?
    La LEga (se fosse davvero libera) non accetterebbe mai. Sarebbe cmq una strada percorribile (visto che la Lega è di Berlusconi) ma significherebbe la definitiva scomparsa della Lega, poichè l'UDC non si presterebbe mai a votare leggi legaiole.
    Ci creiamo il nostro inferno e poi diamo la colpa agli altri. (Charles Bukowski)
    Il mio Twitter

  9. #229
    La Vengeance
    Data Registrazione
    18 Dec 2009
    Messaggi
    19,003
     Likes dati
    10,350
     Like avuti
    8,907
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Game Over?

    Citazione Originariamente Scritto da TheMeroving Visualizza Messaggio
    [CODE][CODE]

    A fronte di una evidente deficienza cognitiva, sono dotato di sufficiente memoria


    A questo punto mi sovviene il dubbio su chi fra noi due stia cercando di rimodulare le proprie argomentazioni in funzioni delle esigenze dialettiche
    Non capisco cosa Tu voglia sostenere.
    Che singifica?
    Io non rimodulo proprio nulla.
    Ho sostenuto e sostengo le ragioni che militano in favore della copertura assicurativa. Punto.

    Che conflitto osservi nelle mie parole?
    Sia nel primo post che nell'ultimo sviluppo esattamanete le medesime considerazioni.
    Obbligo di copertura assicurativa per i magistrati.
    "Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)

  10. #230
    La Vengeance
    Data Registrazione
    18 Dec 2009
    Messaggi
    19,003
     Likes dati
    10,350
     Like avuti
    8,907
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Game Over?

    "Abrogata la legge trovato l’inganno. Si potrebbe riscrivere il detto leggendo la storia referendaria degli ultimi trent’anni (qui l’elenco delle consultazioni fino al 2009). Nel 1987, il 65% degli italiani votarono contro il nucleare (in quel caso contro la localizzazione delle centrali e la possibilità per Enel di costruire centrali all’estero); domenica e lunedì l’hanno fatto ancora, questa volta contro le norme che consentono la produzione di energia nucleare in Italia. E potrebbe accadere lo stesso in futuro per l’acqua pubblica, visto che il Pd, accodatosi all’ultimo momento ai movimenti referendari, ha nel cassetto una «leggina» che pensa di affidare la gestione dell’acqua anche ai privati.

    Al referendum, infatti, oltre 20 milioni di italiani hanno votato sì perché i servizi idrici (e quelli locali come il trasporto pubblico, la raccolta rifiuti ecc.) restino interamente pubblici. Bersani ha detto che il suo partito appunto, attualmente all’opposizione a livello nazionale ma al governo di alcune importanti regioni e città del Centro Nord, «darà una risposta positiva alle posizioni espresse dai cittadini col voto». Come? Il segretario del Pd ha rinviato a una proposta di legge del Pd depositata in Parlamento (qui il testo integrale), dove si dice che il servizio idrico potrà essere gestito da «società interamente pubbliche, società a partecipazione mista pubblica e privata, società a capitali individuate attraverso l’espletamento di gare» e dove si aggiunge che nella tariffa va inserita le «remunerazione delle attività industriali» che - come ha fatto notare puntualmente Franco Bechis su Libero - non sarebbe altro che la «remunerazione del capitale investito», abrogato dai cittadini, con un altro nome. E dove sarebbe, quindi, il cambiamento rispetto al responso uscito dalle urne domenica e lunedì?

    Del resto non sarebbe la prima volta che la voce dei cittadini, chiamati ad esprimere direttamente il loro parere, senza passare attraverso i loro delegati (ossia i politici in Parlamento), non venga affatto ascoltata. Nel 1987, oltre al nucleare, i cittadini infatti andarono a votare contro le norme che limitavano la responsabilità civile dei magistrati (sull’onda del caso Tortora). Il Parlamento rispose con la legge Vassalli, che fa cadere però la responsabilità degli errori dei giudici sullo Stato. E da allora solo l’1% dei ricorsi contro i magistrati è stato risarcito: di 400 cause, solo in 4 si è arrivati a una condanna dello Stato. I magistrati, grazie alla Vassalli, l’hanno sempre fatta franca. Con buona pace dei referendari."

    * massimo morici
    * Mercoledì 15 Giugno 2011
    Referendum: chi svuota i risultati dietro le quinte - Italia - Panorama.it


    L'esame del testo della riforma dell'ordinamento giudiziario è in commissione giustizia (camera). In esso è contenuta la parte relativa alle modifiche da noi propugnate sulla Vassalli.
    E' previsto che un organismo a maggioranza laica si pronunci sulla "non manifesta infondatezza" della richiesta di danni promossa dal cittadino vittima dell'errore.

    In questo momento la commissione è in fase di "audizione".
    E' previsto lo sbarco in aula alla fine di Luglio.:giagia:
    "Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)

 

 
Pagina 23 di 25 PrimaPrima ... 13222324 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. iPad: Fling Game Controller – Tactile Game Controller for iPad
    Di Templares nel forum Telefonia e Hi-Tech
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 04-01-11, 23:50
  2. Symbian Game: Miluegg Jump Game for Nokia N97 and Nokia 5800
    Di Templares nel forum Telefonia e Hi-Tech
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 06-07-10, 12:40
  3. Game Over
    Di LIBERAL_ nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 03-02-08, 12:32
  4. Game Over
    Di Sardista nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 10-04-06, 20:13
  5. The game is over
    Di Totila nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 07-02-03, 23:48

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito