Giunta d'urgenza della Regione Lazio. Gazebo al pantheon. Ma La Russa: troppa fretta
ROMA - Mentre la capitale con la presidente della Regione Lazio e il sindaco di Roma si mobilita contro la Lega, arriva anche il monito dalla Cei: la proposta di spostare i ministeri al nord sarebbe «un gesto di grandissimo disprezzo del Sud». E così Roma si compatta mentre il nord cerca di dividere. Ma la raccolta firme sui ministeri a Roma proposta dalla Polverini crea contrasti nel Pdl, perchè non piace a La Russa e Chicchitto. «Esagerazioni, si occupi dei problemi del Lazio» hanno detto. E la governatrice risponde: «Io alla mia Regione ci penso quotidianamente». Il sindaco Alemanno poi rinforza la posizione dopo la firma al gazebo del Pantheon: «Martedì faremo verifica all'interno del Pdl su chi è a favore e chi è contro»
«DISPREZZO PER IL SUD» - «La Chiesa deve da un lato frenare queste mire secessionistiche» ha detto del vescovo Giancarlo Maria Bregantini ai microfoni di Radio Vaticana. «Dall'altro deve rimotivare dall'interno, con forte valenza biblica, la passione dell'intraprendere dei cristiani». Il vescovo è anche presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia e la pace e ritiene che la proposta di spostare i ministeri al nord sarebbe «un gesto di grandissimo disprezzo del Sud».
LA RACCOLTA DI FIRME - Appuntamento al Pantheon lunedì pomeriggio per la raccolta firme. Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, con gli assessori al seguito, è stata la prima a firmare la petizione al gazebo, «mentre mercoledì dedicheremo una parte del Consiglio regionale a questo tema» ha detto. Il sindaco Alemanno che aveva annunciato una mozione in Parlamento, è con lei. Tra i primi a firmare anche Pier Ferdinando Casini.
Ma nel Pdl tanta fretta non piace e allora la governatrice cerca di spiegare: «I rapporti tra Pdl e Lega sono complessi» ha detto. «Bossi a Pontida ha detto cose giuste e condivisibili, la riforma fiscale, il sostegno alle imprese, su questi temi è possibile trovare una sintesi. La cosa che mi dispiace, però, è che si è aperto un dibattito sui ministeri solo con finalità ideologiche e propagandistiche: nessuno parla di cosa significherebbe per le famiglie». E poi: «Cosa succederebbe sei i ministri dovrebbero spostarsi velocemente per un consiglio convocato d'urgenza?». Dopo aver firmato la Polverini ha cercato di chiudere la questione ricordando quanto detto dal premier: «Lo ha detto Berlusconi, lo hanno ribadito Alfano e Cicchitto, che c'era un accordo con la Lega per confermare le sedi di rappresentanza che sono già presenti nel Nord. Questo è ciò che il Pdl può offrire alla Lega ed è ciò che offrirà».
MARONI: C'E' UN PROGETTO DI DECENTRAMENTO -«Vogliamo costruire un sistema diverso e alternativo». Così Roberto Maroni parla del decentramento dei ministeri ad un convegno del Pd lunedì pomeriggio. Il ministro dell'Interno ricorda di aver parlato per la prima volta di questa questione alla trasmissione 'Milano, Italia' nel 1993: «citai uno studio della fondazione Agnelli sul decentramento degli enti e i ministeri. C'era anche D'Alema a quella trasmissione». Il presidente del Copasir presente al convegno è intervenuto così: «sì c'ero anch'io ma escludo di essere stato d'accordo con quello che disse Maroni».
Polverini e Alemanno tra Casini e la Meloni (Jpeg)
ALEMANNO: «NESSUNA SPACCATURA NEL PDL» - Da parte sua il sindaco di Roma Gianni Alemanno sostiene l'iniziativa della governatrice e si dice certo che il Pdl sarà compatto nell'appoggiare la mozione parlamentare contro il trasferimento di alcuni ministeri al nord. «Non potrebbe essere diversamente. Tutti i leader del Pdl nei giorni scorsi ci hanno espresso di fatto solidarietà». Secondo il sindaco non c'è dunque alcun rischio di spaccatura, «perchè non vedo chi nel Pdl possa essere contrario alla difesa di Roma capitale, il cui ruolo è sancito dalla Costituzione e anche dall'accordo elettorale che ha fatto nascere il centrodestra». Alemanno ha comunque chiarito che «la mozione che noi presentiamo è aperta a tutti: ai cittadini, per quanto riguarda la petizione promossa da Renata Polverini, e a tutti i parlamentari di destra e di sinistra. Io devo difendere Roma fino in fondo senza guardare in faccia nessuno».
LA RUSSA ««SI BAGNANO PRIMA CHE PIOVA» Ma l'iniziativa non sembra appassionare tutti nel Pdl. «È sbagliato agitarsi se ancora non piove: in questi casi aprire l'ombrello porta sfortuna, quindi è prematuro aprire l'ombrello. Magari non pioverà mai. Polverini e Alemanno si bagnano prima che piova». Queste le parole del ministro della Difesa, Ignazio La Russa che valuta l'iniziativa affrettata. Netta frenata anche da Fabrizio Cicchitto: sul decentramento dei ministeri «c'è un confronto che mi sembra sbagliato drammatizzare da una parte e dall'altra, sia da parte di quelli che raccolgono le firme al Nord ma anche da parte di quelli che raccolgono le firme a Roma, che dovrebbero piuttosto occuparsi dei problemi della Capitale e della Regione Lazio». Questa la stoccata che Fabrizio Cicchitto lancia ai colleghi di partito Polverini e Alemanno, sindaco di Roma, che hanno reagito duramente all'annuncio fatto da Umberto Bossi al raduno della Lega a Pontida.
PD: «LA CAMERA VOTI CONTRO TRASFERIMENTO» - Come aveva preannunciato domenica Dario Franceschini, il partito democratico presenterà il 21 giugno i alla Camera un ordine del giorno contro il trasferimento dei ministri. È stato lo stesso capogruppo del Pd a confermarlo nel corso della conferenza del partito sulla sicurezza. A Pontida, ha ironizzato, sembrava di essere nel film Attila il flagello di Dio. Non a caso, Franceschini ha inserito sulla sua pagina Facebook proprio la scena in cui il re dei Vandali dichiara guerra ai romani.
Nicola Zingaretti (Foto Jpeg) ZINGARETTI: «UNA BARZELLETTA CHE NON FA RIDERE» - Sul caso interviene anche il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. «È una barzelletta che non fa ridere. Stiamo assistendo a uno scontro interno al centrodestra e dobbiamo evitare che questo si trasformi in una lotta fra italiani, sarebbe senza senso: una cosa che gli stessi italiani non vogliono». Con queste parole Zingaretti, ha commentato le polemiche relative al trasferimento di alcuni ministeri al Nord. «Chiediamo a tutti coerenza - ha aggiunto Zingaretti -: se c'è una crisi nella maggioranza ne prendano atto e ne traggano le conseguenze, senza trascinare il Paese in quella che rischia di diventare un'agonia». In quanto ai ministeri, ha detto il presidente della Provincia al Corriere, andrebbero sì trasferiti: «Ma a Pietralata dove è prevista da anni la realizzazione dello Sdo».
Ministeri al Nord la Polverini e Alemanno raccolgono firme, tensione nel Pdl - Corriere Roma




Rispondi Citando
