Provo a spiegarmi.
L'affluenza in Italia è stata del 57%, all'estero solo del 23%.
Se i voti all'estero contano qualcosa e facciamo media abbiamo un 54,8% di affluenza totale. Alta comunque, si dirà.
Prendiamo quelli che hanno votato NO al referendum nucleare, sono circa 1,6 milioni tra italia ed estero. Se questi elettori avessero fatto la cosa più logica in questi casi, cioè non votare per non favorire il quorum, l'affluenza sarebbe stata del 51,6%, appena sufficiente se consideriamo pure l'effetto emotivo di Fukushima che ha spinto molti a votare.
Il sunto del mio discorso è che questi referendum sono passati per pura fortuna e scarsa strategia degli elettori contrari. Non va bene per validare referendum sull'acqua risorsa di tutti o sul legittimo impedimento doverli infilare insieme ad un referendum sul nucleare sperando magari che da qualche parte del mondo avvenga un terremoto che causa uno tsunami che allaga le centrali nucleari e fa un disastro, così la gente vota sull'onda emotiva.
Una politica basata sul caso e sull'emotività, com'è avvenuto ieri, secondo me non andrà tanto lontano. Nonostante il popolo per una volta si sia espresso in modo chiaro rimane un enorme problema di democrazia che secondo me si risolve in un unico modo: abolire lo stramaledetto quorum!




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