Ecco i progressi fatti dall' Afghanistan negli anni 80
Da
Afghanistan ieri e oggi, di Enrico Vigna
1981
Alla fine dell'anno il PIL è accresciuto del 2,4% e hanno iniziato la produzione diciassette nuove fabbriche, va sottolineato che nel 1978 in tutto l'Afghanistan esistevano DUE sole fabbriche! È proseguita la realizzazione della riforma agraria e idrica. Per 760 mila famiglie contadine sono stati cancellati i debiti fiscali.
Nel giugno del 1981 nasce il Fronte Patriottico Nazionale con gli obiettivi più importanti di rafforzare la lotta contro la controrivoluzione armata, di consolidare ed estendere il potere rivoluzionario e garantire le riforma e la pace civile nel paese. Oltre 940 delegati appartenenti al PDPA a organizzazioni sociali, sindacali, etnie, tribù ed esponenti religiosi formarono il congresso fon-dativo del fronte.
1982
nel paese, nonostante l'aggressione e la guerra, nello stesso anno la produzione industriale è incrementata dell'1,5%, quella agricola del 3%, così come è aumentata l'estrazione di gas a Jawazjan e di carbone vicino a Herat; si è ingrandita l'officina per automobili di Jungalak, mentre è aumentata la produzione la fabbrica di concimi di Mazar i Sharif. A Kabul lo stabilimento di prefabbricati per l'edilizia è stato ristrutturato interamente e la produzione raddoppiata, ampliata l'area degli aranceti e oliveti irrigati dal canale di Jalala-bad, per consentire una maggior raccolta; la riforma agraria e dell'acqua (fino al 1978 di proprietà dei latifondisti... come in molte zone del nostro Sud... ancora oggi... ) prosegue, per permettere l'emancipazione dei contadini e dei nomadi da sottomissioni feudali; gli stipendi dei dipendenti statali sono aumentati del 26-50 %. Nel solo anno oltre mezzo milione di afgani e afgane avranno imparato a leggere e scrivere. Nello stesso momento in cui i "combattenti per la libertà" incendiano e distruggono centinaia di scuole, ospedali e moschee, soprattutto nelle campagne, uccidendo insegnanti e scolari per impedire l'alfabetizzazione, aggrediscono e violentano donne che non rinunciano alla propria emancipazione conquistata duramente.
Vengono ricostruite rapidamente le aziende distrutte dalle azioni dei controrivoluzionari; lo stato fornisce ai contadini seimila tonnellate di semi di alta resa per la semina primaverile; viene concesso un aumento unificato a operai ed impiegati con bassi salari. In questo anno è stato raggiunto l'obiettivo della scolarizzazione dell'80% dei ragazzi di età scolastica; nei corsi di alfabetizzazione partecipano oltre 550 mila uomini e donne. Nel rispetto della religione islamica il governo stanzia per la riparazione e la ricostruzione delle moschee attaccate dai sedicenti "combattenti per la libertà", 5 milioni di afgani e a carico dello stato sono costruite 29 nuove moschee e case di preghiera. In questo anno per la prima volta nella storia afgana è stata sancita la parità di diritti di nazionalità, etnie e tribù.
1983
"... Dopo aver trascorso 18 giorni in Afghanistan e avendo visitato la provincia di Mazar I Sharif a Nord del paese, Jalalabad ad Est, Kabul e dintorni e anche le province al confine con il Pakistan sono giunto alla conclusione che la sfera di attività del governo si è sensibilmente ampliata dalla mia precedente visita, avvenuta quattro anni fa ... Non si tratta solo di successi militari. Dalle città alle campagne che le circondano si respira un senso di apprezzamento nei riguardi del programma governativo di modernizzazione, e spesso addirittura di consenso. È impossibile misurare la forza di questo sentimento, ma questo è uno degli aspetti del nuovo stato di cose in Afghanistan che sfugge ai diplomatici occidentali", così scriveva J. Steel nel suo articolo sul viaggio in Afghanistan pubblicato sul giornale inglese "Guardian". Steel racconta storie di uomini che combattevano dalla parte dei mujaheddin, anche come capi, e che ora erano tornati alla vita normale. Egli rilevava dagli incontri con i contadini le novità degli ultimi due anni: elettrificazione, ambulatori rurali, riforma agraria.12
286.000 famiglie avevano ricevuto la terra.
1984
Il rispetto per l'Isiam era la politica del governo af-gano. In un'intervista all'agenzia Bahktar il ministro per le questioni dell'Isiam della RDA M. A. Wali Hojat sottolineava: "II governo dell'Afghanistan presta notevole attenzione a tutte le questioni legate all'Isiam. Il rispetto per la religione e i sentimenti dei fedeli sono sanciti dalla Costituzione provvisoria del paese. Gli organi della giustizia e tutto il sistema giuridico in vigore nella repubblica, nella loro attività tengono presenti le tradizioni e i costumi islamici. Molti mullah combattono nelle file dell'esercito regolare, nelle milizie delle tribù e nelle squadre della difesa della rivoluzione. Molti religiosi partecipano attivamente alla vita politica e sociale del paese, per esempio nelle attività del Fronte Patriottico Nazionale". Negli anni dal 1981 al 1984, la controrivoluzione ha distrutto 250 moschee, ucciso più di 500 mullah e centinaia di persone innocenti, morte sotto le bombe e i missili lanciati nei luoghi sacri, nei cinema, nelle scuole e sui mezzi pubblici. Nello stesso tempo il governo ha stanziato oltre 850 milioni di afgani per la costruzione di 59 nuove moschee e la ricostruzione e il restauro di altre 559. Nel solo anno 1984 furono stanziati oltre 100 milioni di afgani per le necessità delle istituzioni religiose.
1985
- la produttività nelle campagne ebbe un incremento del 78%;
- solo nei primi tre mesi dell'85, 910.000 nuovi ettari furono coltivati a cotone;
- ci fu un aumento del 40% in più di famiglie che ottennero la terra;
- l'esportazione della produzione della cooperativa Busti di uva afgana raggiunse 900.000 dollari.
Realizzazioni in cooperazione con l'URSS:
- centrale idroelettrica Naglu (produzione -100.000KW);
- fabbrica di azoto Mazar I Sharif (produzione 150.000 carbammidi all'anno);
- autofficina Dzhangalk;
- stabilimento prefabbricati edilizi di Kabul;
- Politecnico di Kabul;
- 5 istituti tecnici;
- 11 scuole professionali;
- 1 stazione spaziale chiamata LOTOS per le comunicazioni satellitari;
- 1 ponte sul Amudarja;
- 2 fabbriche per la panificazione e produzione di cibi in scatola.
Nel 1985 furono costruite 5.600 case, pari a 610.000 mq abitativi, 28 scuole, 6 asili, 40 biblioteche, 19 scuole di musica (musica afgana, indiana, orientale ed europea).
I risultati della rivoluzione dal 1980 al 1985, nonostante la controrivoluzione:
Costruiti due impianti per l'estrazione del gas, che alla fine dell'85 avranno portato all'esportazione di gas, pari al 40% dell'affluenza di valuta del paese.
Produzione nazionale lorda: aumentata del 13%
. Produzione dell'energia elettrica: aumentata del 61%.
Produzione del settore statale: aumentata del 47%.
Produzione del settore industriale: aumentata del 25%.
Costruiti 100 impianti industriali (uguale al 70% del bilancio dell'entrate del paese) comprese dighe, centrali elettriche e 1600 Km di strade.
Artigianato, con 296.000 lavoratori: ha una produzione di 14,450 miliardi di afgani.
Produzione di pellicce Astrakan: raggiunge l'8% del volume del commercio del paese.
Produzione dell'energia elettrica: aumenta del 48%.
Produzione di gas: aumentata del 10%.
Produzione della farina: aumentata del 60%.
Produzione del cemento: aumentato dell'I 1%.
Produzione di carne: aumentata del 17%.
Alfabetizzati 1.380.000 uomini e donne.
Formazione di 80.000 operai specializzati.
All'interno della campagna per l'alfabetizzazione formati 20 corsi speciali per lavoratori nell'orario di lavoro. La fabbrica di scarpe Akho e l'azienda Melli Bass sono state le prime aziende ad avere i lavoratori completamente alfabetizzati.
Produzione di agrumi: raggiunge le 2.000 tonnellate (con un valore di valuta importata di 800.000 dollari).
Media dei salari: aumentata del 2,4%.
Nel 1978 nel paese esistevano 30 scuole materne. Nel 1985 ce n'erano 309.
Ospedali e ambulatori aumentati del 92%.
Posti letto ospedalieri: aumentati dell'80%.
Medici specialisti: aumentati del 70%.
La fabbrica tessile Ensafi raggiunge la produzione di 2500 metri di materiale al giorno (media europea).
L'84% della popolazione viveva in campagna. All'interno della riforma agraria e dell'acqua furono redistribuiti 810.000 ettari di terra a contadini senza terra o con poca terra, furono stanziati dal governo 60 milioni di dollari di crediti a tasso zero per i contadini e le cooperative, 647.000 contadini aderirono a forme cooperative. Furono cancellati tutti i debiti contratti prima della rivoluzione a 760.000 famiglie contadine.
1986
il governo rivoluzionario...
Stanziava 115 miliardi di afgani per il piano di investimenti e sviluppo (dal 1958 al 1978, 20 anni, erano stati stanziati 104 miliardi).
A giugno si svolse il quinto anniversario della fondazione del Fronte Patriottico Nazionale. Fu fatta una relazione sullo stato e sull'attività del Fronte dalla sua fondazione: in quel momento il FPN aveva 2767 sezioni con oltre 700.000 iscritti (oltre 120.000 iscritti erano membri individuali cioè non affiliati ad altre organizzazioni sociali o politiche) e pubblicava il quotidiano "Aniss". Del FPN facevano parte: il PDPA; i sindacati; l'Organizzazione della Gioventù Democratica Afgana; l'Organizzazione delle Donne Democratiche Afgane; l'Organizzazione per la Pace, la Solidarietà e l'Amicizia; l'Unione dei Contadini Cooperativi; l'Unione dei Giornalisti; l'Unione degli Scrittori, Artisti e Poeti e l'Alto Consiglio dei Mullah e Studenti Religiosi, e altri. Uno dei compiti del Fronte era rafforzare e sviluppare una coscienza patriottica e internazionalista nelle masse popolari. Il FPN era presente in varie sfere della società con funzioni complementari e di assistenza nei problemi della società, da quelli della terra, delle abitazioni al Consiglio sulle questioni contadine e della famiglia, organizzava campagne di lavoro volontario per la ricostruzione di scuole e moschee, si occupava dell'inserimento degli orfani nelle "case dei bambini". Attraverso i programmi di lavoro volontario lanciati dal Fronte, lo Stato fu aiutato per un equivalente di oltre 14 milioni di afgani. Nel Consiglio Centrale del Fronte erano elette molte figure sociali prestigiose del paese. Due esempi: il primo era il dottor A. Zahir, già primo ministro nei governi precedenti la rivoluzione d'Aprile. Questo vecchio uomo di Stato afgano in un'intervista dichiarò: "... comprendo perfettamente che solo con un potere nazionale democratico che poggi su una larga unità nazionale patriottica, la mia patria può veramente progredire nel suo sviluppo economico- sociale. E un'importante premessa per questo suo progresso è l'amicizia con l'URSS, per la quale mi sono sempre battuto...". Questo il giudizio di un uomo senza partito, exesponente del governo monarchico, che ha contribuito alla creazione del Fronte Patriottico Nazionale. Il secondo il dottor I. Alam, noto scienziato oftalmologo, di età avanzata, ex-professore dell'Università di Kabul, operante nella clinica di Kabul, ai tempi del re per 10 anni vicepresidente del parlamento, dichiarò: "... vedo chiaramente che il nuovo potere è democratico. Aspira a migliorare ed alleviare la vita degli afgani, va sostenuto...". Il dottor Alam, senza partito ritenne suo dovere patriottico non solo sostenere il Fronte, ma anche contribuire attivamente alle sue attività. Soltantp con tutti gli uomini onesti si poteva estendere la lotta e la solidarietà per l'Afghanistan rivoluzionario. 1?