Acqua pubblica per tutti, nessuna centrale nucleare e delinquenti in tribunale. Ebbene sì, ora possiamo dirlo: è fatta. È un giorno storico per questo paese, un giorno che segna come uno spartiacque un risveglio della coscienza collettiva per lungo tempo assopita, un esplosione di consapevolezza civica con effetti potenzialmente devastanti per il sistema partitocratico incancrenito di cui siamo succubi.
Ma attenzione, adesso sorge un altro problema, su cui occorre essere estremamente vigili: molti partiti tenteranno di mettere il cappello su questa nostra vittoria, rivendicandone la paternità, specialmente quelli centrosinistra come PD o SeL. Ebbene, occorre ricordare a tale proposito che non è vero, la vittoria non è stata loro ma è stata della gente comune che si è auto organizzata, da sola e senza alcun finanziamento, e pertanto è stata la loro sconfitta.
Ma partiamo dall’inizio, cioè da chi ha fatto nascere questo referendum. Questo referendum è stato possibile per via di un preciso soggetto: il Forum italiano per i movimenti per l’acqua che, con una straordinaria iniziativa di partecipazione popolare è riuscito a raccogliere oltre un milione e mezzo di firme e a sensibilizzare milioni di cittadini su un tema importantissimo come quello dell’acqua, e questo senza nessun, e dico nessun partito che sia ufficialmente andato in suo aiuto; non solo, ma da molti partiti di centrosinistra sono stati anche ostacolati e accusati di “Favorire Berlusconi” con i loro quesiti(d’altra parte di che ci stupiamo? Uno dei due quesiti abolisce una legge del centrosinistra) ; è stata insomma una straordinaria iniziativa di autorganizzazione pura lontano dagli apparati cancerosi della politica di palazzo. All’inizio dunque c’erano solo questi due quesiti sull’acqua; solo dopo l’IDV ha fatto un pezzo di strada con noi presentando gli altri due quesiti, quello sul nucleare e quello sul legittimo impedimento. Unico partito, lo ripeto, l’IDV; tutti gli altri o se ne sono fregati o ci hanno ostacolati. Pertanto è ridicolo che ora i vari Bersani, Rutelli e tante facce vecchie come loro con anni di legislatura alle loro spalle cerchino di prendersi il merito del nostro trionfo; che invece di esultare si rendano conto che questa non è una loro vittoria, ma, al contrario, l’inizio del suono delle campane a morto per loro e per tutto il sistema che rappresentano.




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