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    Predefinito Per noi veneti l'Italia non è la Patria ma solo uno Stato che si è impadronito di noi

    Per noi veneti l'Italia non è la Patria ma solo uno Stato che si è impadronito di noi - Il Gazzettino

    Qualche giorno fa, nello studio televisivo in cui si svolgeva un dibattito politico, arrivava una telefonata con la quale un signore affermava che se fosse dipeso da lui, avrebbe cacciato dall’Italia “a calci in culo” tutti coloro che non si sentissero adeguatamente orgogliosi di essere italiani. Destinataria della suddetta cortesia, l’esponente di un legittimo movimento autodeterministico veneto.

    “Calci in culo” a parte, andarsene dall’Italia – politica - è l’obiettivo di ogni movimento secessionista ma l’arrogante intolleranza e il cieco determinismo, accompagnati dalla solita supponente disinformazione, pretenderebbero il ben più “maschio” e sbrigativo allontanamento coatto dall’Italia – fisica – di qualsiasi dissidente dal pensiero unico.

    Ognuno ha il diritto di sentirsi gratificato dai propri soporiferi pregiudizi e dalla propria insipienza purché, però, tenga per sè il suo inutile fardello. Difatti, caro signore dalla telefonata facile, Veneto significa terra dei Veneti, non degli Italiani, ovvero terra di quel popolo che 3000 anni fa vi arrivò, portandovi la Cultura Atestina. Tuttavia, detto per inciso, erano Veneti anche quegli alleati dei Troiani che Omero cita nel II Libro dell’Iliade; quelli che Erodoto posiziona in prossimità dell’attuale Macedonia; quelli che Tacito colloca nel centro-nord Europa; quelli dell’Armorica (attuale Bretagna) che avevano come capitale Venezia (città dei Veneti - attuale Vannes) e contro i quali Giulio Cesare combatté una delle più grandi battaglie navali dell’antichità …e altri ancora.

    I Veneti del Veneto avevano una loro lingua e propri usi, costumi, tradizioni e leggende. Alleatisi con i Romani, il loro territorio, l’Angolo dei Veneti, divenne la Decima Regione, Venezia e Istria, più vasta della sommatoria dell’attuale Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli e Istria. Alla caduta dell’Impero Romano, i Veneti riacquistavano progressivamente la loro sovranità, dando luogo a una nuova grande civiltà, quella dell’ultramillenaria Repubblica di Venezia. Se la loro nuova lingua derivava prevalentemente dal latino (non dall’italiano, come i soliti ben disinformati pretenderebbero) gli usi, i costumi, le tradizioni e le leggende continuavano ancora a riecheggiare quelli dei loro lontani antenati.

    Da 145 anni questa terra è diventata parte dello Stato Italiano, cioè da quando l’allora Regno d’Italia, supportato dall’interessata connivenza delle altre potenze straniere, proditoriamente se n’era impadronito. Da allora, il Regno d’Italia, poi la dittatura fascista e la stessa Repubblica Italiana si sono sempre adoperati con oscurantistica e totalizzante perseveranza, nell’epurarazione della storia, della cultura, degli usi e costumi di questo Popolo. Questi ladri d’identità, volevano fare di popoli diversi per provenienza, storia e civiltà, un solo popolo, quello Italiano. Ovviamente a tutto vantaggio di chi se non di un potere centralistico, monarchico o repubblicano che fosse? E ci sono riusciti, plagiando, ovviamente, soprattutto le masse meno acculturate ma anche quanti possono essere identificati come i peggiori nemici di sé stessi oltre che della loro stessa gente: i perdenti; i nati stanchi che vivono solo per riposare; i rassegnati, disposti a subire passivamente anche il più becero razzismo antiveneto, istituzionale, massmediatico o privatistico che sia; quanti preferiscono ignorare piuttosto che sapere, altrimenti loro si che saprebbero affondare la lama fino all’osso! Ma anche… quanti si “sentono” italiani, punto e basta.

    Privata del tricolore e dell’inno nazionale ovvero di questa “Patria” fasulla, questa massa informe e senza peso specifico si sentirebbe persa, orfana, figlia di nessuno. Così questi zombi che non hanno un passato né un futuro, continuano a camminare sulla faccia della Terra, senza una meta e senza un perché. Chi sa di essere figlio di una grande patria, una patria che ha saputo scrivere la Storia con la “S” maiuscola, non può accettare di doverla sostituire con un suo artificioso surrogato. L’Italia, oltrettutto, non è una Patria ma uno Stato. Una realtà politica così poco democratica da tenere pervicacemente in ostaggio tante vere patrie, nell’interesse esclusivo di un potere centralistico sempre più lontano dalla realtà e sempre più arroccato nel suo cieco egocentrismo.

    Renzo Pavanello
    (cittadino italiano di etnia veneta)
    Aspettando sulla riva del fiume il cadavere del mio nemico.

  2. #2
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    Predefinito Rif: Per noi veneti l'Italia non è la Patria ma solo uno Stato che si è impadronito d

    Citazione Originariamente Scritto da Padus Visualizza Messaggio
    Per noi veneti l'Italia non è la Patria ma solo uno Stato che si è impadronito di noi - Il Gazzettino

    Qualche giorno fa, nello studio televisivo in cui si svolgeva un dibattito politico, arrivava una telefonata con la quale un signore affermava che se fosse dipeso da lui, avrebbe cacciato dall’Italia “a calci in culo” tutti coloro che non si sentissero adeguatamente orgogliosi di essere italiani. Destinataria della suddetta cortesia, l’esponente di un legittimo movimento autodeterministico veneto.

    “Calci in culo” a parte, andarsene dall’Italia – politica - è l’obiettivo di ogni movimento secessionista ma l’arrogante intolleranza e il cieco determinismo, accompagnati dalla solita supponente disinformazione, pretenderebbero il ben più “maschio” e sbrigativo allontanamento coatto dall’Italia – fisica – di qualsiasi dissidente dal pensiero unico.

    Ognuno ha il diritto di sentirsi gratificato dai propri soporiferi pregiudizi e dalla propria insipienza purché, però, tenga per sè il suo inutile fardello. Difatti, caro signore dalla telefonata facile, Veneto significa terra dei Veneti, non degli Italiani, ovvero terra di quel popolo che 3000 anni fa vi arrivò, portandovi la Cultura Atestina. Tuttavia, detto per inciso, erano Veneti anche quegli alleati dei Troiani che Omero cita nel II Libro dell’Iliade; quelli che Erodoto posiziona in prossimità dell’attuale Macedonia; quelli che Tacito colloca nel centro-nord Europa; quelli dell’Armorica (attuale Bretagna) che avevano come capitale Venezia (città dei Veneti - attuale Vannes) e contro i quali Giulio Cesare combatté una delle più grandi battaglie navali dell’antichità …e altri ancora.

    I Veneti del Veneto avevano una loro lingua e propri usi, costumi, tradizioni e leggende. Alleatisi con i Romani, il loro territorio, l’Angolo dei Veneti, divenne la Decima Regione, Venezia e Istria, più vasta della sommatoria dell’attuale Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli e Istria. Alla caduta dell’Impero Romano, i Veneti riacquistavano progressivamente la loro sovranità, dando luogo a una nuova grande civiltà, quella dell’ultramillenaria Repubblica di Venezia. Se la loro nuova lingua derivava prevalentemente dal latino (non dall’italiano, come i soliti ben disinformati pretenderebbero) gli usi, i costumi, le tradizioni e le leggende continuavano ancora a riecheggiare quelli dei loro lontani antenati.

    Da 145 anni questa terra è diventata parte dello Stato Italiano, cioè da quando l’allora Regno d’Italia, supportato dall’interessata connivenza delle altre potenze straniere, proditoriamente se n’era impadronito. Da allora, il Regno d’Italia, poi la dittatura fascista e la stessa Repubblica Italiana si sono sempre adoperati con oscurantistica e totalizzante perseveranza, nell’epurarazione della storia, della cultura, degli usi e costumi di questo Popolo. Questi ladri d’identità, volevano fare di popoli diversi per provenienza, storia e civiltà, un solo popolo, quello Italiano. Ovviamente a tutto vantaggio di chi se non di un potere centralistico, monarchico o repubblicano che fosse? E ci sono riusciti, plagiando, ovviamente, soprattutto le masse meno acculturate ma anche quanti possono essere identificati come i peggiori nemici di sé stessi oltre che della loro stessa gente: i perdenti; i nati stanchi che vivono solo per riposare; i rassegnati, disposti a subire passivamente anche il più becero razzismo antiveneto, istituzionale, massmediatico o privatistico che sia; quanti preferiscono ignorare piuttosto che sapere, altrimenti loro si che saprebbero affondare la lama fino all’osso! Ma anche… quanti si “sentono” italiani, punto e basta.

    Privata del tricolore e dell’inno nazionale ovvero di questa “Patria” fasulla, questa massa informe e senza peso specifico si sentirebbe persa, orfana, figlia di nessuno. Così questi zombi che non hanno un passato né un futuro, continuano a camminare sulla faccia della Terra, senza una meta e senza un perché. Chi sa di essere figlio di una grande patria, una patria che ha saputo scrivere la Storia con la “S” maiuscola, non può accettare di doverla sostituire con un suo artificioso surrogato. L’Italia, oltrettutto, non è una Patria ma uno Stato. Una realtà politica così poco democratica da tenere pervicacemente in ostaggio tante vere patrie, nell’interesse esclusivo di un potere centralistico sempre più lontano dalla realtà e sempre più arroccato nel suo cieco egocentrismo.

    Renzo Pavanello
    (cittadino italiano di etnia veneta)
    Il Veneto attuale e medievale comprendeva anche Celti Cenomani del Veronese (alleati dei Veneti) e Reti sulle montagne, la colonia greca di Adria. In epoca medievale Longobardi e Goti, Franchi i Cimbri dei 7 comuni (secondo alcuni di origine medievale, secondo altri ancora più antica - discendenti di Cimbri e Teutoni sopravvissuti alla sconfitta dei Campi Raudii).
    Non ci furono solo i Veneti antichi (i cosiddetti Paleoveneti) e poi Veneizia. Nel medioevo da Verona partì per due volte un tentativo di unificare la regione: con Ezzelino da Romano prima e con Cangrande Della Scala, poi. Entrambi i tentativi fallirono (Cangrande fu avvelenato dai Trevisani).
    Veneti furono anche Genti Slave (si pensi agli Schiavoni Veneziani, provenienti dall'atutale Croazia) e Greche e Friulane (l'ultimo Doge di Venezia era Friulano) oltre che Lombardi (i Bresciani si fecero massacrare dai Milanesi per Venezia).
    Il punto è: quando nasce l'identità Veneta?
    Secondo me con Venezia.
    Lì si delinearono i tratti che contraddisitnguono il modo di essere dei Veneti contemporanei: lavoro (Venezia divenne una nazione grazie ai soldi guadagnati coi commerci che servivano anche a pagare le milizie mercenarie di terra);
    fortissimo senso di indipendenza e autonomia (tratto comune anche ai Paleoveneti che si allerarono ai romani per non perdere la libertà a opera dei Celti). Culturarmente i Veneti non lavorano "sotto padrone", neppure se è un padrone che paga bene e fa lavorare poco come il merdoso stato italiano. Siamo il Popolo di "ogni tre persone una partita iva".
    Grandissimo orgoglio individuale e collettivo.
    Io farei partite il Veneto attuale dalla Venezia medievale (che di fatto lo unificò ache culturalmente). Anche gli Scozzesi erano fortemente disuniti in origine e si "unificarono", dal punto di vista di un comune senso nazionale, nel medioevo.
    Venezia (la Venezia medievale) ha creato una "Nazione Veneta" che si estendeva oltre l'attuale Veneto con un sentimento comune di appartenenza (tolti i Friulani e i Greci che considerarno Venezia una forza occupante).
    Se ti rifai all'aoica PaleoVeneta i Friulani attuali dovrebbero sentirsi Veneti (più scavano, alla ricerca di reperti celtici, più emergono necropoli e resti archeologici Paleoveneti).
    Comunque il progetto deve essere quello Padanom, non quello Veneto, Lombardo o Friulano.
    Considerate le affinitò culturali e storiche. Altrimenti ci dividiamo e finiamo massacrati da tasse, ladroni italiani e scarsa natalità.
    Per questo va bene anche il termine Lombardo (che nel medioevo comprendeva tutta l'attuale Padania).
    Europeo, Veneto - Friulano, Longobardo. Non italiano

  3. #3
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    Predefinito Rif: Per noi veneti l'Italia non è la Patria ma solo uno Stato che si è impadronito d

    Citazione Originariamente Scritto da Tyr Visualizza Messaggio
    Il Veneto attuale e medievale comprendeva anche Celti Cenomani del Veronese (alleati dei Veneti) e Reti sulle montagne, la colonia greca di Adria. In epoca medievale Longobardi e Goti, Franchi i Cimbri dei 7 comuni (secondo alcuni di origine medievale, secondo altri ancora più antica - discendenti di Cimbri e Teutoni sopravvissuti alla sconfitta dei Campi Raudii).
    Non ci furono solo i Veneti antichi (i cosiddetti Paleoveneti) e poi Veneizia. Nel medioevo da Verona partì per due volte un tentativo di unificare la regione: con Ezzelino da Romano prima e con Cangrande Della Scala, poi. Entrambi i tentativi fallirono (Cangrande fu avvelenato dai Trevisani).
    Veneti furono anche Genti Slave (si pensi agli Schiavoni Veneziani, provenienti dall'atutale Croazia) e Greche e Friulane (l'ultimo Doge di Venezia era Friulano) oltre che Lombardi (i Bresciani si fecero massacrare dai Milanesi per Venezia).
    Il punto è: quando nasce l'identità Veneta?
    Secondo me con Venezia.
    Lì si delinearono i tratti che contraddisitnguono il modo di essere dei Veneti contemporanei: lavoro (Venezia divenne una nazione grazie ai soldi guadagnati coi commerci che servivano anche a pagare le milizie mercenarie di terra);
    fortissimo senso di indipendenza e autonomia (tratto comune anche ai Paleoveneti che si allerarono ai romani per non perdere la libertà a opera dei Celti). Culturarmente i Veneti non lavorano "sotto padrone", neppure se è un padrone che paga bene e fa lavorare poco come il merdoso stato italiano. Siamo il Popolo di "ogni tre persone una partita iva".
    Grandissimo orgoglio individuale e collettivo.
    Io farei partite il Veneto attuale dalla Venezia medievale (che di fatto lo unificò ache culturalmente). Anche gli Scozzesi erano fortemente disuniti in origine e si "unificarono", dal punto di vista di un comune senso nazionale, nel medioevo.
    Venezia (la Venezia medievale) ha creato una "Nazione Veneta" che si estendeva oltre l'attuale Veneto con un sentimento comune di appartenenza (tolti i Friulani e i Greci che considerarno Venezia una forza occupante).
    Se ti rifai all'aoica PaleoVeneta i Friulani attuali dovrebbero sentirsi Veneti (più scavano, alla ricerca di reperti celtici, più emergono necropoli e resti archeologici Paleoveneti).
    Comunque il progetto deve essere quello Padanom, non quello Veneto, Lombardo o Friulano.
    Considerate le affinitò culturali e storiche. Altrimenti ci dividiamo e finiamo massacrati da tasse, ladroni italiani e scarsa natalità.
    Per questo va bene anche il termine Lombardo (che nel medioevo comprendeva tutta l'attuale Padania).
    sarebbe interessante assistere alle reazioni di tyr nel momento in cui venisse a sapere del trattamento riservato dagli "italiani" a partire dal 1870 fino a tutto metà del 900 ai suoi poveri nonni veneti e soprattutto alle povere venete (gli italiani all'epoca erano piemontesi, liguri, toscani, lombardi etc. etc).
    I post di tyr infatti manifestano un ossessivo risentimento contro i meridionali che sfocia in un vero e proprio disperato grido di dolore per le ingiustizie che i meridionali riserverebbero ai veneti.
    Tali ingiustizie consisterebbero in sintesi in un accaparramento di risorse economiche da parte dei meridionali a danno dei veneti sotto forma di assistenzialismo per falsi invalidi e impiegati pubblici.
    Se è questa la causa del risentimento ossessivo contro i meridionali allora non oso immaginare che odio dovrebbe scatenarsi in lui contro i padani quando dovesse apprendere della triste sorte toccata ai suoi bisnonni veneti per opera dei padani italiani e soprattutto alle povere donne venete ..... DIME CAN MA NO TALIAN gridavano quei poveri cristi di veneti quando salutavano la loro terra per emigrare in america dopo che gli ITALIANI del tempo (non certo i meridionali) gli rubarono le terre!
    DIME CAN gridavano le povere donne venete costrette alla servitù e alla prostituzione nei bassi fondi di milano, torino, bologna !
    Visto il tipo, consiglio vivamente a tyr di evitare di conoscere quello che fecero i piemontesi ai veneti ...... altro che i falsi invalidi meridionali !

  4. #4
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    Predefinito Rif: Per noi veneti l'Italia non è la Patria ma solo uno Stato che si è impadronito d

    Citazione Originariamente Scritto da uqbar Visualizza Messaggio
    sarebbe interessante assistere alle reazioni di tyr nel momento in cui venisse a sapere del trattamento riservato dagli "italiani" a partire dal 1870 fino a tutto metà del 900 ai suoi poveri nonni veneti e soprattutto alle povere venete (gli italiani all'epoca erano piemontesi, liguri, toscani, lombardi etc. etc).
    I post di tyr infatti manifestano un ossessivo risentimento contro i meridionali che sfocia in un vero e proprio disperato grido di dolore per le ingiustizie che i meridionali riserverebbero ai veneti.
    Tali ingiustizie consisterebbero in sintesi in un accaparramento di risorse economiche da parte dei meridionali a danno dei veneti sotto forma di assistenzialismo per falsi invalidi e impiegati pubblici.
    Se è questa la causa del risentimento ossessivo contro i meridionali allora non oso immaginare che odio dovrebbe scatenarsi in lui contro i padani quando dovesse apprendere della triste sorte toccata ai suoi bisnonni veneti per opera dei padani italiani e soprattutto alle povere donne venete ..... DIME CAN MA NO TALIAN gridavano quei poveri cristi di veneti quando salutavano la loro terra per emigrare in america dopo che gli ITALIANI del tempo (non certo i meridionali) gli rubarono le terre!
    DIME CAN gridavano le povere donne venete costrette alla servitù e alla prostituzione nei bassi fondi di milano, torino, bologna !
    Visto il tipo, consiglio vivamente a tyr di evitare di conoscere quello che fecero i piemontesi ai veneti ...... altro che i falsi invalidi meridionali !

    l'itaglia è una porcheria fatta da pochissime elites CONTRO la volontà dei popoli che abitavano gli stati preunitari: tutti hanno subito e le rivendicazioni storiche vanno da Bolzano alla Sicilia

    al posto degli stupidi e inutili festeggiamenti retorici, sarebbe stato meglio una seria autocritica e una profonda revisione (in versione autonomista-federalista) di tutto il sistema statale itagliota

  5. #5
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    Predefinito Rif: Per noi veneti l'Italia non è la Patria ma solo uno Stato che si è impadronito d

    Citazione Originariamente Scritto da uqbar Visualizza Messaggio
    sarebbe interessante assistere alle reazioni di tyr nel momento in cui venisse a sapere del trattamento riservato dagli "italiani" a partire dal 1870 fino a tutto metà del 900 ai suoi poveri nonni veneti e soprattutto alle povere venete (gli italiani all'epoca erano piemontesi, liguri, toscani, lombardi etc. etc).
    I post di tyr infatti manifestano un ossessivo risentimento contro i meridionali che sfocia in un vero e proprio disperato grido di dolore per le ingiustizie che i meridionali riserverebbero ai veneti.
    Tali ingiustizie consisterebbero in sintesi in un accaparramento di risorse economiche da parte dei meridionali a danno dei veneti sotto forma di assistenzialismo per falsi invalidi e impiegati pubblici.
    Se è questa la causa del risentimento ossessivo contro i meridionali allora non oso immaginare che odio dovrebbe scatenarsi in lui contro i padani quando dovesse apprendere della triste sorte toccata ai suoi bisnonni veneti per opera dei padani italiani e soprattutto alle povere donne venete ..... DIME CAN MA NO TALIAN gridavano quei poveri cristi di veneti quando salutavano la loro terra per emigrare in america dopo che gli ITALIANI del tempo (non certo i meridionali) gli rubarono le terre!
    DIME CAN gridavano le povere donne venete costrette alla servitù e alla prostituzione nei bassi fondi di milano, torino, bologna !
    Visto il tipo, consiglio vivamente a tyr di evitare di conoscere quello che fecero i piemontesi ai veneti ...... altro che i falsi invalidi meridionali !
    Non ti preoccupare la storia la conosco. I Piemontesi hanno ridotto in povertà il Veneto, anche gli Austriaci hanno bombardato Venezia ma nessun nemico dei Veneti è arrivato al livello dei terroni: inondandoci di mafia, di gente che ruba il lavoro con lauree truccate, di feccia che ruba le pensioni agli invalidi. Da bravo terrone rivolti la frittata: gli Austriaci e i Piemontesi erano nemici, ma persone civili Il danno dei meridionali è quello di essere "persone" che vivono al di fuori delle regole di qualunque società civile. Riubano agli invalidi, rubano il lavoro grazie a voti gonfiati, non vanno a lavorare se il posto è pubblico, lavorano a nero e pretendono i sussidi negli altri casi. Non esiste al mondo una gentaglia identica.
    Non per nulla se si facesse un referendum chidendo ai Veneti se vogliono essere annessi all'Austria (che pure combatterono per secoli) risponnderebbero sì.
    Perchè saprebbero di essere annessi ad un Paese in cui le regole valgono per tutti e non si consente di vivere a una parte di popolazione come cazzo gli pare, coi soldi altrui.
    Europeo, Veneto - Friulano, Longobardo. Non italiano

  6. #6
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    Predefinito Rif: Per noi veneti l'Italia non è la Patria ma solo uno Stato che si è impadronito d

    Citazione Originariamente Scritto da Tyr Visualizza Messaggio
    Non ti preoccupare la storia la conosco. I Piemontesi hanno ridotto in povertà il Veneto, anche gli Austriaci hanno bombardato Venezia ma nessun nemico dei Veneti è arrivato al livello dei terroni: inondandoci di mafia, di gente che ruba il lavoro con lauree truccate, di feccia che ruba le pensioni agli invalidi. Da bravo terrone rivolti la frittata: gli Austriaci e i Piemontesi erano nemici, ma persone civili Il danno dei meridionali è quello di essere "persone" che vivono al di fuori delle regole di qualunque società civile. Riubano agli invalidi, rubano il lavoro grazie a voti gonfiati, non vanno a lavorare se il posto è pubblico, lavorano a nero e pretendono i sussidi negli altri casi. Non esiste al mondo una gentaglia identica.
    Non per nulla se si facesse un referendum chidendo ai Veneti se vogliono essere annessi all'Austria (che pure combatterono per secoli) risponnderebbero sì.
    Perchè saprebbero di essere annessi ad un Paese in cui le regole valgono per tutti e non si consente di vivere a una parte di popolazione come cazzo gli pare, coi soldi altrui.
    La colpa dell'unità è stata quella di avere annesso alla Padania i MERIDIONALI, ovvero gentaglia che sa fa fare una sola cosa: mettesi assieme per: rubare, imbrogliare e ammazzare e CONSIDERA QUESTO UN MODO DI VIVERE NORMALE.
    Quindi c'entra nulla con gli Austriaci o i primi Governi piemontesi.
    Con l'unità d'italia abbiamo portato un branco di ladroni tagliagole (i meridionali) in casa a persone oneste e civili (i Padani).
    E il fatto che i meridionali siano quel che sono (cioè gente che considera normale, rubare, imbrogliare, ammazzare, non rispettare le regole) lo dimostra il loro rimanere sempre uguali in 150 anni. Sono fatti così, fine. Altro che i rom. Al confronto sono gentleman.
    Dove è un altro "popolo" che ha la laboriosità dei greci, il senso di legalità dei rom, l'igiene dei cinesi, e quattro mafie?
    Un capolavoro: riuscire a mettere assieme così tante caratteristiche negative è un primato dell'umanità.
    Ultima modifica di Tyr; 17-06-11 alle 10:00
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  7. #7
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    Predefinito Rif: Per noi veneti l'Italia non è la Patria ma solo uno Stato che si è impadronito d

    In realtà la colpa è di Napoleone che calpestò la Repubblica di San Marco nonstante la sua neutralità. Dopo la caduta di questi, gli altri stati Europei, quali Austria hanno volontariamente voluto spazzare via dalla storia la millenaria Repubblica.

    I danni vanno a monte dell'unità d'Italia, Italia che riconosce sulla costituzione il popolo veneto a differenza degli altri.
    Se ci fosse un'amministrazione competente in Veneto, questa chiederebbe a spada tratta l'autonomia come le regioni autonome, (per esempio anche il Trentino da sempre stato indipendente, il Principato Vescovile di Trento, e poi passato ingiustamente sotto l'Austria e poi passato sotto l'Italia è riuscito ad avere la Regione Autonoma e la Provincia, e così l'Alto Adige), e si gestirebbe da se la cosa.
    Una Nazione come l'Italia va bene, ma bisognerebbe arrivare ad una serie di regioni autonome che valorizzino la storia e le culture delle popolazioni italiane.
    Ultima modifica di 7stelle; 17-06-11 alle 10:33

  8. #8
    Redskin
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    Predefinito Rif: Per noi veneti l'Italia non è la Patria ma solo uno Stato che si è impadronito d

    Citazione Originariamente Scritto da Tyr Visualizza Messaggio
    Dove è un altro "popolo" che ha la laboriosità dei greci, il senso di legalità dei rom, l'igiene dei cinesi, e quattro mafie?
    Un capolavoro: riuscire a mettere assieme così tante caratteristiche negative è un primato dell'umanità.
    Lavoro 40 ore alla settimana, nel settore privato (altro che pubblica amministrazione);
    essendo lavoratore dipendente, pago tutte le tasse;
    Non ho mai rubato nulla, manco una caramella;
    Sono solito lavarmi ogni giorno, più volte al giorno;
    Ho partecipato e partecipo ad attività per la legalità e contro le mafie, sia nelle scuole che nel territorio (in particolare, le cosiddette ecomefie).

    SONO MERIDIONALE AL 100% e conosco migliaia di meridionali esattamente come me. Anzi, la STRAGRANDE maggioranza dei meridionali è ESATTAMENTE come me.

    Quindi, non caro Tyr, ciò che hai scritto è una autentica boiata.
    Se avessi senno, dovresti vergognarti e chiedere scusa.
    *** non conosci il significato di parole quali Rispetto, Dignità ed Onore.
    Chiedo scusa a me stesso per il tempo perso a rispondere ***.
    Confido che la maggioranza dei settentrionali - e degli esseri umani in genere - sia esattamente l'opposto di ciò che tu sei.
    Ultima modifica di carlomartello; 20-06-11 alle 22:45

  9. #9
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    Predefinito Rif: Per noi veneti l'Italia non è la Patria ma solo uno Stato che si è impadronito d

    Citazione Originariamente Scritto da Tyr Visualizza Messaggio
    Non ti preoccupare la storia la conosco. I Piemontesi hanno ridotto in povertà il Veneto, anche gli Austriaci hanno bombardato Venezia ma nessun nemico dei Veneti è arrivato al livello dei terroni: inondandoci di mafia, di gente che ruba il lavoro con lauree truccate, di feccia che ruba le pensioni agli invalidi. Da bravo terrone rivolti la frittata: gli Austriaci e i Piemontesi erano nemici, ma persone civili Il danno dei meridionali è quello di essere "persone" che vivono al di fuori delle regole di qualunque società civile. Riubano agli invalidi, rubano il lavoro grazie a voti gonfiati, non vanno a lavorare se il posto è pubblico, lavorano a nero e pretendono i sussidi negli altri casi. Non esiste al mondo una gentaglia identica.
    Non per nulla se si facesse un referendum chidendo ai Veneti se vogliono essere annessi all'Austria (che pure combatterono per secoli) risponnderebbero sì.
    Perchè saprebbero di essere annessi ad un Paese in cui le regole valgono per tutti e non si consente di vivere a una parte di popolazione come cazzo gli pare, coi soldi altrui.
    Nel 1946 il governo di Roma concordò con quello di Bruxelles l’invio di 2000 minatori alla settimana in cambio di forniture di carbone a basso costo. I minatori compivano viaggi di 52 ore, venivano sottoposti ad una visita medica a Milano; quelli «sani» salivano sui vagoni che finivano il viaggio nelle stazioni merci del Belgio. Venivano alloggiati nelle baracche liberate pochi mesi prima dai prigionieri di guerra. Molti locali esponevano la scritta: «Ingresso vietato ai cani e agli italiani».
    gli italiani erano prevalentemente meridionali e veneti : morirono in 136 nella miniera di marcinelle sotto terra come vermi .
    Il capo del governo italiano che strinse il patto scellerato con il belgio era il trentino De Gasperi.
    Marcinelle è stato l'ennesimo episodio tragico che segnò il terribile destino di meridionali e veneti a partire dai primi del 900 : morirono in migliaia nelle miniere dell'australia, del brasile, dell'argentina, del canada.
    E' grazie al terribile sacrificio di questi lavoratori (LAVORATORI!) e alla valuta pregiata che inviavano alle mogli e ai figli rimasti in italia che il nord-italia potè, grazie a questa valuta pregiata, avere i capitali sufficienti per industrializzarsi e diventare ricca.
    Non voglio perdere più tempo con te che sei affetto da un antimeridionalismo che ti fa sragionare. solo una cosa ti dico: togli quel leone di san marco dal tuo avatar che non ne sei degno !

  10. #10
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    Predefinito Rif: Per noi veneti l'Italia non è la Patria ma solo uno Stato che si è impadronito d

    Citazione Originariamente Scritto da uqbar Visualizza Messaggio
    Nel 1946 il governo di Roma concordò con quello di Bruxelles l’invio di 2000 minatori alla settimana in cambio di forniture di carbone a basso costo. I minatori compivano viaggi di 52 ore, venivano sottoposti ad una visita medica a Milano; quelli «sani» salivano sui vagoni che finivano il viaggio nelle stazioni merci del Belgio. Venivano alloggiati nelle baracche liberate pochi mesi prima dai prigionieri di guerra. Molti locali esponevano la scritta: «Ingresso vietato ai cani e agli italiani».
    gli italiani erano prevalentemente meridionali e veneti : morirono in 136 nella miniera di marcinelle sotto terra come vermi .
    Il capo del governo italiano che strinse il patto scellerato con il belgio era il trentino De Gasperi.
    Marcinelle è stato l'ennesimo episodio tragico che segnò il terribile destino di meridionali e veneti a partire dai primi del 900 : morirono in migliaia nelle miniere dell'australia, del brasile, dell'argentina, del canada.
    E' grazie al terribile sacrificio di questi lavoratori (LAVORATORI!) e alla valuta pregiata che inviavano alle mogli e ai figli rimasti in italia che il nord-italia potè, grazie a questa valuta pregiata, avere i capitali sufficienti per industrializzarsi e diventare ricca.
    Non voglio perdere più tempo con te che sei affetto da un antimeridionalismo che ti fa sragionare. solo una cosa ti dico: togli quel leone di san marco dal tuo avatar che non ne sei degno !
    Lavoratori i meridionali?
    E tu decidi chi è degno del Leone di Sam Marco?
    Dì ai tuoi amici terroni che imparino:
    1) a non rubare le pensioni di invalidità (anche ai Veneti)
    2) Che paghino le tasse invece di lavorare a nero, così qualche Veneto potrà fare qualche figlio in più.
    Il fatto che qualche terrone sia morto con qualche Veneto non cambia la sostanza della realtà: sono un popolo di ladri, scansafatiche e mafiosi. Che rifugge ogni regola e vive sulle spalle altrui.
    Vai a raccontare al provveditorato di Vicenza di quanto sono stati contenti di vedere professori Veneti senza lavoro perchè un branco di ignoranti e ladri meridionali, coi voti gonfiati, gli rubava il posto.
    Ma vaffannculo: tu e i glli operai terroni.
    E ricordati, pupo, che un lavoratore autonomo lavora il doppio di un operaio (festività comprese).
    Venezia e Mestre sono diventati peggio di Bologna, tra comunisti, terroni e comunisti terroni.
    Ultima modifica di Tyr; 17-06-11 alle 14:40
    Europeo, Veneto - Friulano, Longobardo. Non italiano

 

 
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