AGI News On - MARONI: IL GOVERNO NON E' A RISCHIO, ORA REAGIRE O ALTRA BATOSTA NEL 2013
194 30 MAG 2011
(AGI) - Bucarest, 30 mag. - Roberto Maroni indica la 'cura' per superare l'esito negativo dei ballottaggi: bisogna rilanciare l'azione del governo "altrimenti l'anno prossimo ci sara' un'altra batosta alle amministrative e nel 2013 ce ne sara' una peggiore alle politiche. Batoste che nessuno vuole". Per il ministro dell'Interno "si reagisce a una sberla non con la crisi di governo o alleanze strane, ma continuando con questa alleanza e con questo governo con un programma per i prossimi 24 mesi".
A Bucarest per il vertice intergovernativo Italia-Romania, assieme ad altri ministri e al premier Silvio Berlusconi, Maroni rientra in albergo e viene fermato dai giornalisti. "O si da' - prosegue l'esponente leghista - un colpo d'ala, anzi un colpo di frusta nella ripresa dell'azione di governo, oppure si rischia di non dare una risposta al voto di oggi", conclude.
IL GOVERNO NON E' A RISCHIO "No". Cosi' il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, risponde ai giornalisti che gli chiedono se, visto l'esito dei ballottaggi, il governo e' a rischio. "No - ripete l'esponente leghista - non credo che il risultato" dei ballottaggi "sia dovuto all'azione del governo". A chi gli chiede se ritiene che saranno necessari aggiustamenti della squadra di governo, Maroni replica: "no, non credo".
SERVE FORTE RIPRESA GOVERNO "Anche Berlusconi concorda sul fatto che serve una forte ripresa dell'azione di governo", spiega il ministro dell'Interno a chi gli chiede se durante il summit lui e il presidente del Consiglio abbiamo commentato i risultati dei ballottaggi con la sconfitta del centrodestra. Per Maroni, infatti, "ora la situazione puo' essere ribaltata solo se ci sara' una forte ripresa dell'azione di governo". E su questo "concorda anche Berlusconi".
ORA RIFORMA FISCALE E CRESCITA Le priorita' per superare "la sberla" dei ballottaggi sono le riforme, quella fiscale in primis. Ne e' convinto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che parlando con i giornalisti in albergo a Bucarest spiega: "serve un'azione forte per il rilancio del governo, di questo ho discusso con Berlusconi che e' d'accordo sul continuare in un forte rilancio sul terreno dell'economia in primo luogo".
Dunque, subito riforma fiscale "e completamento della riforma federale. Poi - aggiunge ancora - servono colpi di accetta sulla burocrazia. Solo cosi' potremo recuperare ampiamente i consensi persi e su questo si concentrera' nei prossimi giorni l'azione del premier. Cosi' non avremo problemi di tenuta nel Parlamento e nel Governo". Maroni riconosce che "il risultato dei ballottaggi non e' esaltante ne' per il centrodestra ne' per la Lega. Ora dobbiamo riprendere la leadership sui territori che avevamo e si e' appannata". Per Maroni "ai malumori non si risponde alzando le braccia e arrendendosi, poi a chi, a De Magistris? No, la maggioranza prende atto e rilancia l'azione sul terreno su cui si e' manifestato il malcontento, cioe' la crescita e la riforma fiscale". A chi gli chiede se possono essere riforme a costo zero, il ministro replica: "no, nessuna riforma, se e' vera e' a costo zero, ma questa e' la mia opinione per continuare l'azione di governo".
Queste riforme saranno gia' nella manovra di giugno? "Non posso dare dettagli che non mi competono ma il quadro generale mi sembra questo: si reagisce a una sberla con un programma per i prossimi 24 mesi"




4 30 MAG 2011
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