Il ministro dell’Interno Roberto Maroni rilancia l’ipotesi di un blocco navale per fermare il flusso di immigrati dalla Libia: "Credo che si possa intervenire già da subito chiedendo per esempio alla Nato, che schiera le navi davanti alle coste libiche per impedire l’ingresso di merci in quel paese, di fare il blocco navale anche per le uscite. Sarebbe già una soluzione al problema"
Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, auspica che i paesi della Nato estendano il blocco delle navi cargo dirette verso il paese nordafricano a quelle in partenza da quelle coste e cariche di immigrati. Lo ha detto a margine di un convegno a porte chiuse all’università dell’Insubria riferendosi all’incontro del ministro degli Esteri, Franco Frattini, con i rappresentanti dei ribelli di Bengasi. "Credo si possa intervenire già da subito - ha detto il responsabile del Viminale - chiedendo per esempio alla Nato che schiera navi davanti alle coste libiche per impedire l’ingresso di merci di fare il blocco navale anche per le uscite dalla Libia. Questo si può fare subito se la Nato decidesse di farlo e sarebbe già una soluzione". Quanto all’appuntamento di Frattini, Maroni ha aggiunto che "c’è questo incontro con la firma di un impegno da parte loro a impegnarsi dei profughi e dei clandestini che partono. Sapendo come funzionano questi meccanismi può essere una cosa utile, ma bisogna vedere come e se funziona".
Immigrati, la svolta di Maroni: "La Nato blocchi i barconi libici" - Interni - ilGiornale.it del 17-06-2011




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