Un articolo che ha dei buoni spunti (IMHO).
Meglio la finestra - Liberarci dall'Euro, per un'altra Europa


Un articolo che ha dei buoni spunti (IMHO).
Meglio la finestra - Liberarci dall'Euro, per un'altra Europa


L'europa poteva andare bene prima dell'introduzione dell'euro. Le unioni tropo serrate portano disastri. Il centralismo stesso è una maniacalità che porta al baratro. Comunque sia l'europa dei popoli presentata dall'articolo è peggio di questa. Maglio un europa basata sul consiglio d'europa, un europa legata insomma da un patto militare di non aggressione e con le frontiere libere. Per il resto, ogni paese si tenga la sua lingua, la propria moneta, le proprie tasse e la propria inflazione, la propria cultura e i propri modi di operare.
Ultima modifica di John Orr; 18-06-11 alle 09:39
Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


E' delle palle al piede che bisogna liberarsi.
Altro che l'Europa e l'Euro.
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


L'articolo descrive bene dove ci hanno portato le follie fasciocomuniste del CAF negli anni 80 e del Boss negli anni 2000 (malimitate da Grecia e Portogallo) e la giusta necessità di rigore che eviti una catastrofe economica da libri di Storia pure tra 1000 anni.Prima o poi arriva una generazione col cerino in mano, non si può pensare di vivere nel benessere senza produrre o lavorare dicendo solo "paga mio nipote tra 20 anni".
Ma di fronte a soluzioni eque e condivisibili tipo...
4.2. Risorse per pagare il debito. Un'altra possibile linea di azione potrebbe essere quella di ottemperare alle richieste che derivano dalle nuove regole europee in primo luogo scaricandone il peso sui ceti privilegiati, realizzando quindi quella giustizia fiscale che da molto tempo manca in Italia, e in secondo luogo colpendo l'evasione fiscale, le ricchezze della criminalità, gli sprechi e la corruzione che fanno sperperare denaro pubblico.
...ci sono pure deliri allo stato puro (o meglio, i motvi per cui un default sarebbe una catastrofe).
L'uscita dall'Euro va naturalmente pensata a fondo. Le recenti esperienze di altri paesi possono aiutarci a ridurre di molto le difficoltà connesse alla ristrutturazione del nostro debito pubblico, e alla conseguente svalutazione della moneta. Andranno studiate le misure prese nel corso dell'attuale crisi dall'Islanda, che ha scelto di far fallire le banche private indebitate e di svalutare la propria moneta, e soprattutto le misure prese dall'Argentina all'inizio degli anni 2000, quando prese la decisione di sganciare la propria moneta dal dollaro.
Fra le misure che potranno essere prese, possiamo elencare, a titolo puramente indicativo: la temporanea limitazione della quantità di denaro contante prelevabile dai conti correnti, per evitare la “corsa agli sportelli”; programmi di austerità sui beni importati, in modo che l'inevitabile svalutazione abbia il minor effetto possibile; misure di protezione delle industrie esportatrici, per mantenere un buon settore dedito all'esportazione che permetterà di rendere meno dura la svalutazione[20].
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman




Tra l'altro nello stesso sito possiamo trovare perle come questa
Le vere cause della crescita del debito pubblico
Ma soprattutto questa, non a caso degli stessi autori del delirio postato da walter
Una politica economica per la decrescita


Ultima modifica di Conte Oliver; 18-06-11 alle 10:36
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman




Mah, il primo fino a che non si è messo a fare apologia della monetizzazione del debito non era malaccio.
Il testo di Badiale e Bontempelli invece è un delirio nazista puro e semplice !e dire che si dicono pure "decrescitisti marxisti", il povero Karl li avrebbe investiti col trattore ...


Personalmente ritengo l'europa l'euro una palla al piede per la crescita economica italiana.
Siamo assolutamente subalterni a francesi e tedeschi e non abbiamo quindi possibilità di crescita con una moneta sopravvalutata come l'euro.
Poi scusate eh, ma che c'è di male nel dire che non si può dare per scontato il capitalismo come unica forma di economia della nostra società (questa si che è una cazzata colossale che si sente ripetere a giro).