Genova, Pd al lavoro sul lavoro
Ma Cofferati critica Veltroni...
È appena arrivato a Genova il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che partecipa oggi e domani alla Conferenza nazionale per il lavoro organizzata dal partito nel capoluogo ligure.
Entrato nella sala dove si svolge il dibattito, Bersani è salito sul palco ed ha salutato con un bacio il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, che stava parlando alla platea. L'arrivo del segretario è stato accolto con un lungo applauso dagli oltre 60 delegati del partito. Il suo intervento è previsto domani pomeriggio, a conclusione dei lavori.
Coordinare iniziative nazionali, regionali e locali per agevolare l'occupazione e, in particolare quella giovanile e femminile. Sono gli obiettivi «indispensabili» di una politica italiana per il lavoro e su cui il Pd lancia un piano nazionale per l'occupazione.
Altre iniziative, secondo il Pd, vanno attivate anche a livello europeo dove, si dice in occasione della Conferenza nazionale del lavoro di Genova, si dovrebbe rilanciare il tema del lavoro dei giovani e delle donne puntando su investimenti per l'occupazione, l'ambiente e l'innovazione.
In questo caso le risorse per queste azioni andrebbero raccolte con l'emissione di eurobonds e l'introduzione di specifici strumenti fiscali a livello europeo come la Financial transaction tax. In Italia, invece, le fonti di finanziamento delle politiche sull'occupazione possono rimanere le stesse che sono attualmente in vigore per la formazione professionale.
Il Pd rilancia il contratto di apprendistato come canale prioritario di accesso al lavoro stabile e chiede di invertire i vantaggi che ora agevolano il lavoro precario. Per il Pd vanno inoltre sostenute le pensioni dei lavoratori giovani mentre, per incentivare l'occupazione delle donne vanno potenziati i servizi in grado di conciliare lavoro e maternità.
Per incentivare l'imprenditorialità giovanile il Pd chiede di defiscalizzare i primi tre anni di attività.
E soprattutto il Pd chiede l'introduzione di un salario minimo, basato sui minimi dei contratti nazionali, e destinato a tutti coloro che lavorano al di fuori dei contratti nazionali vigenti. Serve anche una riforma degli ammortizzatori per garantire un'indennità di disoccupazione anche al lavoro autonomo e a tutte le tipologie contrattuali.
Per gli autonomi e i professionisti andrebbe inoltre introdotto uno statuto dei lavoratori mentre l'indennità di maternità andrebbe universalizzata e, infine, ripristinate le norme di contratto alle «dimissioni in bianco».
«È urgente definire le regole per la rappresentatività sindacale. Lo sostiene il Pd che, in occasione della Conferenza per il lavoro di Genova, chiede che la riforma della rappresentanza sia, soprattutto, volta a garantire l'esigibilità degli accordi sottoscritti e validati dai lavoratori. Fondamentale, anche, «garantire la piena agibilità fiscale anche per le organizzazioni non firmatarie degli accordi».
Rappresentanza e rappresentatività sindacale, democrazia nei luoghi di lavoro e pieno coinvolgimento dei lavoratori nella validazione dei contratti sia nazionali sia di secondo livello sono i criteri che, secondo il Pd, devono ispirare i principi di una riforma della rappresentatività
Alla vigilia dell'apertura della Conferenza non sono mancate le polemiche. L'ex segretario della Cgil, Sergio Cofferati, critica il documento ispirato da Ichino e firmato da Veltroni dal titolo: Pd, sul lavoro non c'è un pensiero unico. «E' evidente che convivono orientamenti diversi - dice l'ex sindaco di Bologna - Quello di Veltroni più di altri è di natura schiettamente liberaldemocratica e non ha niente a che spartire con qualsivoglia linea riformista. Rirpopone un impainto fatto proprio dai Paesi del Nord Europa che è fallito».
Il segretario nazionale Fiom si è concentrato sui contratti. «Non c'è bisogno di trenta contratti di lavoro, quando in Italia ce ne sono quattro, confermando il contratto a tempo indeteterminato, è più che sufficiente. Il problema è uscire dalla precarietà, non bisogna girarci attorno», ha detto Landini, a margine della Conferenza Nazionale per il Lavoro per Pd a Genova. «Quando hai 4 milioni di persone che non hanno diritti - ha aggiunto - e non hanno una prospettiva di lavoro, tu sei di fronte ad una situazione che va radicalmente affrontata».
A chi gli a chiesto cosa ne pensasse della proposta del senatore del Pd Pietro Ichino, Landini ha risposto: «Non mi convince tutto, quasi tutto».
17 giugno 2011
Genova, Pd al lavoro sul lavoro<br>Ma Cofferati critica Veltroni... - Italia - l'Unità
Forza Cofferati !





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