Centro studi Giuseppe Federici - Per una nuova insorgenza

Comunicato n. 56/11 del 20 giugno 2011, Madonna della Consolata



Rassegna stampa del 20.06.2011

Teocrazia

Qual’è il rapporto tra esercito israeliano e fede religiosa? Il capo di stato maggiore dell’esercito, dal novembre scorso, è un ebreo religioso, una prima assoluta nella storia di Tsahal. La nomina di Yair Naveh è per alcuni motivo d’orgoglio, per altri invece motivo di preoccupazione. (…)

(Da l’Eco di Terrasanta, maggio-giugno 2011)



Terrorismo archeologico: cancellare il passato per giustificare il presente

In Israele il sito della chiesa bizantina che qualche mese fa, dopo essere stata riportata alla luce dagli archeologi, venne identificata come possibile luogo della sepoltura del profeta Zavìccaria ha subito gravissimi danni in seguito a inspiegabili atti vandalici. (…) il mosaico è stato preso a martellate. In diversi punti i danni sono talmente gravi che sembra siano caduti colpi mortaio. (…) A dire la verità, i mosaici di Hobat Midras erano già destinati ad essere nuovamente interrati, in vista di poter procede a un complesso restauro e messa in sicurezza del,sito. Non ce ne stato tempo. I vandali sono arrivati prima a sfregare irrimediabilmente (forse) una delle perle del patrimonio dell’arte cristiana in Terra Santa.

(Da l’Eco di Terrasanta, maggio-giugno 2011)



Waka Waka salesiano

Se incontrassi don Bosco, che cosa gli chiederesti? “Ciao Giovanni! Vieni a vedere la gioia del Movimento Giovanile Salesiano e tutto il lavoro che c’è da fare. Prima, però, balla il Waka Waka con noi!” (l’indiano David Viagulasamy , coordinatore della segreteria europea del Movimento Giovanile Salesiano, dal Bollettino Salesiano, giugno 2011)



Ne sentivamo la mancanza

Il 10 giugno è stato istituito il CCCM, Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche, con la partecipazione di (dall’invito ufficiale):

S.E MONS. GIOVANNI TONUCCI Arcivescovo di Loreto

S.E GENNADIOS ZERVOS Patriarcato di Costantinopoli

S.E EDOARDO MENICHELLI Chiesa Cattolica delle Marche

PADRE IOAN RADU Chiesa Ortodossa Romena

PASTORA MARIA BONAFEDE Moderatora della Tavola Valdese

PASTORE MICHELE ABIUSI Chiesa Avventista del settimo giorno

REVD. JONATHAN BOARDMAN Chiesa Anglicana

PASTORE RAFFAELE VOLPE Chiesa Battista U.C.E.B.I.

PASTORE MARCO SAMMARTINO Chiesa Ev. Apostolica in Italia (AN)

PASTORE GIUSEPPE MASCARI Chiesa Ev. Pieno Vangelo Marche

DIACONA ALESSANDRA TROTTA Chiesa Evangelica Metodista

Nel programma: celebrazione ecumenica della Parola di Dio (in rito ordinario) e buffet (sempre in rito ordinario).



Libia: gli ascari italiani scatenati

ROMA - Nella campagna militare di Libia, adesso, nessun Paese attacca quanto l’Italia. E non si tratta di missioni di ricognizione, di rifornimento, di soccorso. E nemmeno di quelle elettroniche anti-radar con le quali l’Italia si era affacciata, seppur controvoglia a questo conflitto. Qui si parla di bombardamenti veri e propri. Condotti «in ambito di coalizione» - con i Tornado dell`Aeronautica e gli AV-8B Plus della Marina, imbarcati sulla portaerei Garibaldi. Lo confermano tre qualificate dietro anonimato. È la significativa svolta di un’operazione bellica nella quale l’inizio incerto dell’Italia svanisce di fronte alle ultime - riservate - statistiche che girano negli ambienti diplomatici e militari. Un funzionario che ha letto e visto quei documenti ne rivela la sostanza: «Sì, è vero, l’Italia, in questa fase, è il Paese che conduce il più alto numero di attacchi». (…) Uno sforzo «integrale» che - illustrato dai ministri della Difesa e degli Esteri, Ignazio La Russa e Franco Frattini - ha impressionato David Petraeus. Il generale americano, comandante dell’Isaf in Afghanistan, ha parlato molto di Libia in una 24 ore che lo ha portato a Roma quando ormai è prossimo il suo insediamento ai vertici della Cia. Petraeus ha definito «davvero preminente» il ruolo a tutto campo svolto dall`Italia in Libia. Come in altre parti del mondo, «è meravigliosa la cooperazione fra noi e voi». (…)

(Da La Stampa dell’11 giugno 2011)



Oro alla patria

Per i primi tre mesi della guerra in Libia i sudditi della repubblica italiana hanno pagato 700 milioni di euro, ovvero 7,8 milioni al giorno. Alla fine dell’anno si arriverà a 2,5 miliardi. Ma non ci sono i fondi per aumentare le pensioni, per gli incentivi alle famiglie, ecc. ecc. ecc.



Gli eroi garibaldini

La diaspora dei Mille di Garibaldi: “decine di suicidi, venti morirono in manicomio, molti cercarono fortuna tra l’America e l’Australia” (da Tuttolibri dell’11 giugno 2011, recensione a: La lunga notte dei Mille)



Ravasi alla riscossa: gli antichi Aureli ecumenisti ante-litteram

ROMA - Emerso quasi un secolo fa a Roma … dai restauri dell'Ipogeo degli Aureli … arrivano interessanti scoperte. A illustrarle Fabrizio Bisconti, Sovrintendente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, che nell'incontro con la stampa il 9 giugno scorso ha svelato il risultato degli studi sulla tomba della potente famiglia di liberti la quale, nello scorcio dell'impero dei Severi - siamo alla prima metà del III secolo -, elaborò un pensiero multireligioso in perfetta armonia con il clima culturale che si doveva respirare nella Roma del tempo. (…) Sulle pareti, infatti, campeggiano le figure del filosofo e del crioforo, cioè del pastore con la pecorella sulle spalle, immagini che “se da un lato recuperano i concetti della filantropia, della humanitas e della saggezza classica – la spiegazione è del Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura -, dall'altro preparano i simboli del buon pastore, delle figure dei santi, degli apostoli e di Cristo”. Un sincretismo diffuso nell'impero di allora, capace di accogliere senza esitazioni figure, idee o simboli e culti dell’Oriente, in un clima di interculturalità e di multireligiosità, in linea con la composizione multietnica della popolazione della metropoli. E la conferma di un tale “dialogo” religioso è contenuto nell'Historia Augusta, documento che raccoglie una sequenza di biografie degli imperatori romani. (…) “L'ipogeo di questi liberti, insomma – ha concluso il Cardinale Ravasi -, rappresenta, sia dal punto di vista monumentale che dal punto di vista epigrafico ed iconografico, una soglia privilegiata per chi voglia avvistare i primi sintomi di un linguaggio religioso che si stava declinando in senso cristiano”.

(Agenzia Zenit del 13 giugno 2011. Ricordiamo che Ravasi è stato nominato “cardinale” da Benedetto XVI)



Primarie di al Qaeda: vince al Zawahiri

MILANO - Il medico egiziano Aymane al Zawahiri è il nuovo capo di al Qaeda. L'annuncio è stato dato con un comunicato apparso sul web e riferito dall'emittente al-Arabiya. Zawahiri, numero due del gruppo terroristico, succede ad Osama bin Laden, il fondatore di al Qaeda, ucciso lo scorso 2 maggio dalle forze speciali Usa in un blitz ad Abbottabad, in Pakistan.

(Fonte: Corriere della Sera del 16 giugno 2011)



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