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Ultima modifica di murphy; 22-06-11 alle 14:11


fior di sondaggi (alcuni postati su POL, altri addirittura sui giornali) danno percentuali vicine al 50% in Lombardia, oltre nel Veneto, buone in Piemonte ... basterebbe un movimento guidato seriamente ed aspettare gli eventi
ti assicuro che nelle provincie che conosco bene (VA-CO-LC-SO) la maggioranza della gente vuole staccarsi in qualche modo dalla fogna itagliota


Il secessionismo ha un prezzo: la guerra (o il conflitto armato, stile Irlanda o, perlomeno Alto Adige). Secessionisti erano i Serenissimi, sono finiti in galera.
Inoltre uno dei problemi è la divisione interna ai Padani. In Catalogna i partiti di destra e di sinistra sono Catalani. In Padania no. I partiti di sinistra sono nazionalisti.
In Friuli c'è un sentire comune, ma è Friulano, non Padano. Bisognerebbe agire anche a livello scolastico insegnando una "storia della Padania" che evidenzi le radici comuni, dai Celti della Gallia Cisalpina ai Lombardi medievali. La scuola è in mano ai comunisti.
Inoltre, l'immigrazione, ha portato una geerazione di persone che rischiano di non sentirsi italiani, di non sentirsi Padani e nemmeno di sentirsi originari dei loro Paesi. Quando insegnavo a scuola c'erano grossi problemi con gli exracomunitari. Adolescenti (compresi quelli adottati da famiglie italiane) che entravano in crisi (incrementando i livelli di l'aggressività) perchè non si sentivano italiani, non si sentivano Padani, ma nemmeno Brasiliani. Una sorta di sindrome da Orzowei (bianco allevato da tribù africana): non accettato dai neri (tra cui era cresciuto) perchè bianco; non accettato dai bianchi perchè allevato dai neri.
Una soluzione pratica sarebbe quella di creare le basi della comunità su valori condivisi, che però non possono essere quelli costituzionali (contraddittori e, di fatto, validi solo sulla carta).
Lo hanno fatto gli USA, che sono sempre i primi nonostante siano un popolo ormai meticcio.
Ultima modifica di Tyr; 22-06-11 alle 15:12
Europeo, Veneto - Friulano, Longobardo. Non italiano




Io sono lecchese e abito e lavoro in Friuli. Qua sono tutti orgogliosi di essere italiani, grazie ai finanziamenti a pioggia della regione a statuto speciale. Nessun friulano è secessionista. Come nessun trentino.
Sono Cristiano, Bianco, Etero, Insubre, Favorevole al porto d'armi. Domande?


Nato e cresciuto in Friuli. Vero, non sono secessionisti. Orgogliosi di essere Friulani (mi riferisco alla zona Udine). A Gorizia non sono Friulani (come sai anche tu) e Pordenone è zona Venetica. Trieste, ovviamente, è italianista (dalle foibe in poi).
Vero anche che, considerati i forndi che ricevono (e ricevono tutti i residenti, compresi noi) non hanno motivo di separarsi dall'italia. Io, ovviamente, mi separerei non domani ma ieri.
Anche se la Lega sta crescendo (a Gorizia è cresciuta).
Non so da quanto risiedi in Friuli ma ti assicuro che quando andavo alle elemtari erà già presente una fortissima tradizione locale (vocabolari in Friulano, studio della storia locale alle elementari).
Che poi ci sia una integrazione (in parte di convenienza) con l'italia, purtroppo, sì,
L'italia ha riconosciuto anche il Friulano come lingua e nelle Chiese si può recitare la messa in Friulano.
Dobbiamo stare uniti, i Leghisti ci sono anche in Friuli (e si sono opposti al trasferimento dei rifiuti napoletani).
Se non stiamo uniti ci massacrano. Siamo Celti e Longobardi (il primo Ducato Longobardo in italia fu quello Friulano) e abbiamo una cultura europea. Dobbiamo fare leva su quello che ci unisce, Ci stanno sfruttando alla morte perché siamo divisi (e ci hanno divisi), le regioni non dovevano nemmeno istituirle. Hanno creato artificiose divisioni in zone culturalmente omogenee (per cultura del lavoro, senso di legalità).
I regionnalismi sono di ostacolo alla formazione di una coscienza Padana (ma io preferisco il termie Lombarda - intesa come Lombardia medievale -).
Detto onestamento poi il Friuli è di area mittleeuropea più che italiana, dal Carnorum Regio, al Patriarcato (retto per secoli da sovrani tedeschi), all'impero Austro Ungarico,
Da questo punto di vista il Veneto è molto più italiano del Friuli (pensa alla tradizione italiana di Venezia che insegnavao a scuola fino a pochissimi anni fa, o a come si vergognavano i miei genitori di parlare in "dialetto", pretendendo che i loro figli imparassero l'italiano, per non venire "penalizzati").
I Friulani sono partiti molto prima dei Veneti sulla strada dell'autonomismo (aiutati anche da una collocazione geografica che li metteva a confine con il blocco comunista). Però quando i miei genitori si sforzavano di parlarmi in italiano per non "penalizzarmi" imparando il "dialetto" Veneto in Friuli avevano i dizionari in lingua e filologiche che curavano le tradizioni locali.
Ricordiamo anche, che prima di essere Leghista, il Veneto ha avuto una tradizione fascista (conseguente anahe al senso di legalità tipico degli abitanti) che ha ritardato lo sviluppo di una coscienza Padana.
In Friuli il "dialetto" Friulano fu messo fuori legge (al pari della lingua Slovena).
Ultima modifica di Tyr; 23-06-11 alle 06:15
Europeo, Veneto - Friulano, Longobardo. Non italiano
Finalmente vedo che qualcuno comincia a farsene una ragione.
I padani a Pontida possono gridare fin che vogliono secessione _secessione
ma in testa loro lo sanno che non sarà MAI una cosa fattibile .
Come del resto arrivare al 51% dei voti. Forse , questo potrà essere possibile
se le cose dovessero precipitare (finanziariamente parlando) per la gente del nord .
"51 % sicuramente al nord" Nel resto del paese non penso. Fermo restando che per arrivare a queste percentuali, nei vertici lega e non, si debba fare una bella pulizia . Non solo di persone ma anche di idee. Tornare alle origini.


Le origini, anni 80, erano antimeridionali (assolutamente anti meridionali), legalitarie, anti italiane e anticattoliche (il primo avversario della Lega, negli anni 80, era la DC).
Che sia secessione o fedealismo non possiamo crepare, o ridurci alla fame, per manntenere un esercito di imboscati siciliani che ritengono sacrosanto farsi mantenere e ti ridono in faccia perchè tu lavori e loro godono,
Per questo urlavano secessione: era un sinonimo di "basta mantenere uno stato di terroni che ha reso la pubbilica amministraizone, non un servizio ai cittadini ma un mezzo per erogare stipendi inutili ai terroni". Inondandolo di corruzione.
Dove ci sono meridionali c'è malaffare, questa è la realtà.
Incominciamo a considerare i meridionali per quello che sono (nemici, assassini) e a comportarci di conseguenza Noi non siamo come loro, noi non siamo carogne. Il principio dei Bolzanini, nessuna collaborazione con gli italiani, dall'informazione stradale alla collaborazione istituzionale.
Altrimenti continueranno a sfruttarci fino ad ucciderci tutti per miseria e schiavismo.
Cominiciamo a fare terra bruciata attorno ai meridionali in Padania, quello che fanno è sotto gli occhi di tutti (imbrogli, esportazione di mafie, ladrocini, sfrurttamento, illegalità, nessun rispetto delle regole). Basta con le balle del "non sono tutti così", siamo tutti italiani e cazzate del genere. Sono balle.
Balle con cui ci stanno ammazzando. I nostri lavorano 12 ore al giorno a 1000 euro al mese (tassate) e i siciliani lavorano in reglione a 5000 euro al mese o sono tutti imboscati nelle forze armate o nella pubblica amministrazione (con concorsi truccati).
Oppuire ci fottono il lavoro con titoli di studio pompati.
Basta. I meridionali sono sfruttatori, nemici, gente cattiva, ladri. distruttori di società civili, violenti e fannulloni. Comportiamoci di conseguenza. Difendiamoci prima di crepare.
Ultima modifica di Tyr; 23-06-11 alle 08:31
Europeo, Veneto - Friulano, Longobardo. Non italiano