Se questa è la compattezza del loro prossimo governoostridicolo:
Noi non c'avevamo mai creduto al Pd "per l'acqua pubblica"; forse Vendola e compagni cominciano ad accorgersene
Il grande freddo tra Vendola, Bindi e Di Pietro: divisi su alleanze e acqua privatizzata | Davide Turrini | Il Fatto Quotidiano
Bindi gela tutti quanti, quasi infastidita dalle critiche che ha incassato la vittoria dei referendum come fosse cosa loro (“concedeteci almeno il fatto di essere stati al posto giusto nel momento giusto”), ammonisce perentoria: “non possiamo ritornare ad uno pseudo socialismo di stato come negli anni ’70, lo sforzo riformista sta nell’attualizzare quell’orientamento”.
E se sull’elenco delle cose da fare sembra che i quattro possano trovare un obiettivo comune, ma è sul come raggiungerlo ad amplificare le contraddizioni. Divario tra parola e pratica che Rossi semplifica così: “Perché il Pd parla tanto di acqua come bene comune da difendere? Quando ero sindaco di Grottammare ha difeso la privatizzazione dell’acquedotto. E in Toscana e in Emilia-Romagna come facciamo per riprenderci l’acqua pubblica dopo che il Pd ha incentivato il processo di privatizzazione?”.
Il futuro del centro-sinistra, alla prima uscita pubblica, mostra già fiato cortissimo.




ostridicolo:
Rispondi Citando
