La proposta shock di Milone: “Quartiere a luci rosse al Macrolotto per togliere le prostitute dalle altre zone della città”. Ma l’Udc dice già di no


Realizzare un quartiere a luci rosse nell’area industriale del Macrolotto, in modo da risolvere una volta per tutte il problema della prostituzione in strada, che affligge tante zone della nostra città. L’idea shock è stata enunciata dall’assessore alla Sicurezza Aldo Milone durante un’assemblea pubblica a Chiesanuova e ripresa stamani dal quotidiano “La Nazione”, non senza provocare immediate prese di posizioni, come quella dell’Udc che con il suo coordinatore provinciale Giovanni Bambagioni ha dato l’alt: “Ci rendiamo conto – scrive Bambagioni – della incredibile sproporzione cha esiste tra i mezzi a disposizione, la possibilità di interventi concreti e l’esplosione di fenomeni, in piena depressione economica, come la prostituzione. Ma aprire un dibattito con le modalità con cui lo ha aperto il pur efficente assessore Milone ci sembra fuorviante e più figlio di una discussione estiva che di un responsabile contributo alla risoluzione dei problemi della sicurezza in città”.
Tradotta in parole povere, la proposta dell’assessore Milone è quella di creare un “eros center” per confinare il fenomeno della prostituzione in una sola area della città. “Se la prostituzione continua a non essere un reato – ha dichiarato l’assessore – bisogna smetterla con l’ipocrisia e regolamentarla per non creare danni a cittadini e famiglie”. In questa ottica le aree ideali sono proprio quelle dei macrolotti industriali 1 e 2, zone che di notte divengono evidentemente deserte. Nell’area le prostitute potrebbero contrattare le prestazioni con i clienti, sia lungo la strada, sia in abitazioni private. Così si eviterebbero, secondo i promotori dell’idea, le proteste dei cittadini che lamentano in diversi quartieri della città la presenza crescente di prostitute e clienti.

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