E ora B scopre che esiste l’opposizione
Domenica 26 Giugno 2011 10

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È una strana idea quella di Berlusconi. Strana ma tipica di chi si trova in estrema difficoltà. In casi come questo ci si attacca a tutto, anche a quelli che, fino al giorno, prima non si è considerati amici. Per il presidente del consiglio l’opposizione non c’è mai stata. Lui l’ha sempre considerata debole, divisa e non in grado di affrontare certi argomenti. Ora, però, quando sente odore di fine, di terra bruciata attorno a sé si inventa democratico e chiama in causa la minoranza.
E lo fa partendo dalla convinzione che il governo «ha ancora 18 mesi di legislatura davanti». L’appello all’opposizione è chiaro: cerchiamo di impiegare bene questo tempo che resta fino al 2013, «cerchiamo di realizzare insieme le riforme che servono al paese, e soprattutto pensate se non vale la pena di accettare questa nostra offerta dopo che ormai avete ben chiaro che il nostro governo continuerà fino alla fine della legislatura». A far sorridere è l’invito che il presidente del consiglio lancia principalmente al Partito democratico: «Tanto vale cercare di andare d'accordo».
Se il Berlusconi aggressivo e con l’abitudine di escludere si è di colpo trasformato in un “saggio” governante è evidentemente la consapevolezza della propria debolezza politica. Il suo fare di netta chiusura verso l’opposizione è di colpo una mano tesa. Sarà Antonio Di Pietro il primo a farsi coccolare dal suo nemico giurato? Tutto può succedere, è democrazia. Ma l’occhio del cittadino guarda le cose diversamente. E c’è già chi parla di grande inciucio che produrrà un accanimento terapeutico sul governo Berlusconi. Magari cominciando da norme salva tutti sulle intercettazioni. Quelle fanno comodo a tutti, maggioranza e opposizione.