
Originariamente Scritto da
giovanni allevi
Sponsor e polemiche : ecco l'accordo sul Colosseo, diritti per 15 anni - Corriere Roma
ROMA - L'accordo tra Diego Della Valle e il Mibac (il ministero dei Beni Culturali) per il restauro del Colosseo da 25 milioni di euro è in 9 pagine e 11 articoli: «Il soggetto promotore (il commissario Roberto Cecchi, ndr.) e la Soprintendenza concedono all'Associazione l'esclusiva di utilizzare un logo raffigurante il Colosseo, nonché di registrare un marchio per l'associazione». Che si chiamerà «Amici del Colosseo», aperta a soggetti privati e pubblici.
Nell'accordo col ministero, Della Valle si impegna a finanziare il piano di interventi da 25 milioni (Iva inclusa), per i quali potrà godere della deducibilità fiscale. Lo sponsor, inoltre, potrà «avere accesso al cantiere, ottenere informazioni sullo svolgimento del restauro», mentre a commissario e soprintendenza spetta la nomina dei responsabili dei lavori, la redazione dei progetti, la gestione dei contratti d'appalto, la «direzione scientifica di vigilanza su tutte le attività relative agli interventi».
Operai al lavoro in un cantiere dentro al Colosseo
Della Valle avrà dei diritti in esclusiva. Quattro clausole che obbligano il Mibac «a non concedere a terzi l'uso, a qualsiasi titolo, di marchi, nomi, immagini o altri segni distintivi relativi al Colosseo con riferimento ai lavori di restauro» e a «non concedere a terzi il diritto di associare a fini promo-pubblicitari la propria immagine e i propri segni distintivi al Colosseo e/o ai lavori di restauro».
Il marchio «Amici del Colosseo» potrà essere usato per «articoli di abbigliamento, scarpe, cappelleria» (il core businness della Tod's), ma anche «profumi, adesivi, metalli preziosi e loro leghe, gioielleria, pietre preziose, orologeria, strumenti cronometrici». E ancora: manifestazioni, conferenze stampa, fotografie, cartoleria, adesivi, articoli per ufficio, ombrelli, pelli di animale, fino alle manifestazioni culturali e sportive.
I restauri parziali degli anni '90 sulle arcate dell' Anfiteatro Flavio
I diritti per l'Associazione dureranno 15 anni, quelli per lo sponsor si protraggono fino a due anni dopo la conclusione dei lavori di restauro. Le polemiche, anche lunedì, non sono mancate. Il gruppo Tod's ha precisato: «Non c'è nessuna possibilità che il gruppo utilizzi il monumento a fini pubblicitario-commerciali. Esiste, invece, un accordo nel condividere col Mibac una
strategia di comunicazione volta a proteggere l'immagine del Colosseo 
».
Per Alemanno, «chi è contro questo intervento dei privati o è matto o è nemico giurato di Roma: non abbiamo regalato il Colosseo, l'esclusiva riguarda solo i lavori». Il Pd, con Marco Miccoli, ha ribadito: «Siamo contrari ad ogni forma di privatizzazione, più o meno occulta, del monumento più importante del mondo».
Ernesto Menicucci
05 aprile 2011(ultima modifica: 06 aprile 2011)
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affarone
Tods TOD - Fimit Sgr: presenta "Progetto Colosseo" (MF)
Fimit Sgr: presenta "Progetto Colosseo" (MF)Dowjones MILANO (MF-DJ)--Anche a distanza di due millenni il Colosseo continua a fare gola tanto che adesso anche Fimit Sgr si e' unita al gruppo delle societa' che intendono riportare il simbolo di Roma al suo antico splendore. Un interesse quello per il Colosseo che, come si legge in un articolo di MF, ha gia' fatto molti proseliti in diversi settori del mondo imprenditoriale italiano: dall'abbigliamento ai prodotti per edilizia, passando per la deumidificazione di grandi opere. E cosi', dopo la discesa in campo della Tod's di Diego e Andrea Della Valle, pronti a mettere nel piatto 25 milioni di euro, dell'emiliana Kerakoll e della triestina Befec, adesso si e' aggiunta anche la societa' attiva nella gestione di fondi immobiliari guidata da Massimo Caputi. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, Fimit ha presentato al Sindaco di Roma il "Progetto Colosseo", chiedendo di partecipare ai lavori di restauro e contribuire alla riqualificazione del patrimonio archeologico capitolino. red/lab