Invece di dire no, che tanto poi se è emergenza nazionale il decreto passa con i voti dell'opposizione, potrebbe proporre uno scambio equo.
Vale a dire: le regioni del nord accettano i rifiuti di Napoli, a patto di rimandarli indietro ad emergenza finita.
Insomma le regioni funzionerebbero come una cassa di espansione nei momenti di "piena".
Ovviamente ci vorranno delle garanzie per far rispettare i patti.
Napoli non può pretendere di avere tutto a costo zero, ricordo che anche la Grecia sull'orlo del fallimento non riceve soldi gratis ma li dovrà restituire con gli interessi.
Per cui ben vengano gli aiuti, se Napoli ha la volontà di risolvere il problema sono sicuro che accetterà di riprendersi i suoi rifiuti una volta che potrà smaltirli adeguatamente.