Casini oggi ha annunciato che l'UDC, ai ballottaggi, si unirà nella maggior parte dei casi al centrosinistra (questo a Torino, Rimini, Bari...).
Una decisione che costerà al centrodestra, molto probabilmente, alcune amministrazioni locali.
Eppure, a mio medesto parere, va bene così: anzi, è stato un errore imbarcarsi i democristiani in altri luoghi. Ormai è chiara la pseudo-strategia di Casini e soci: allearsi col vincitore.
Uno squallore unico. La soluzione è la seguente: scaricare l'UDC in Lombardia e Veneto alle prossime regionali, constringere Casini ad allearsi con Di Pietro e Franceschini, nonchè con la sinistra radicale in certi casi, un pò dappertutto; sottolineare quindi l'assoluta incoerenza di simili coalizioni, e divertirsi ad affermare che Di Pietro e Cuffaro sono nella stessa coalizione, e che siamo innanzi ad una nuova Unione, incoerente e litigiosa.
Del resto, se Casini vuole questo, nulla ci trattiene dal spingerlo a sinistra, per riprenderci l'elettorato moderato dell'UDC, soprattutto in Sicilia, ove non c'è nessuna voglia, credo, di una alleanza con i giustizialisti e i radicali.
L'unica cosa inammissibile è permettere all'UDC di prosperare.
Sono consapevole però che senza l'UDC in alcune zone non si vince: voi, quindi, come la pensate? E' un bene proporre l'allontanamento definitivo dell'UDC, o si rischia grosso?




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