Papa: tradimento in Vaticano. "In Vaticano c'è anche chi nasconde i documenti al Papa"
Nella sua omelia pronunciata il 17 giugno a Winona negli Stati Uniti mons. Fellay ha parlato dei rapporti fra Roma e la Comunità di San Pio X, omelia riportata dal sito "Inter multiplices Una vox". Fra i vari temi trattati, portiamo all'attenzione un episodio che se vero getta una luce sgradevole sui rapporti fra il Papa e quelli che sono i suoi collaboratori più diretti. Nella sua omelia pronunciata il 17 giugno a Winona negli Stati Uniti mons. Fellay ha parlato dei rapporti fra Roma e la Comunità di San Pio X, omelia riportata dal sito "Inter multiplices Una vox". Fra i vari temi trattati, portiamo all'attenzione un episodio che se vero getta una luce sgradevole sui rapporti fra il Papa e quelli che sono i suoi collaboratori più diretti. Ecco il testo: "Vi sono così tanti esempi che illustrano il fatto che quando il Papa vuol fare del bene è frenato, impedito. Un esempio di prima mano tra i tanti. Un Padre Abate, Superiore dell’unica abbazia trappista in Germania, ha ...
... chiesto al Papa l’autorizzazione, non solo di ritornare alla Messa tridentina, ma di poter riprendere la Regola e le Costituzioni anteriori al Vaticano II.
Il Papa ha dato l’autorizzazione ed ha esentato questa abbazia dalla giurisdizione della Congregazione dei Benedettini, che segue le regole moderne, così da permettergli di seguire l’uso antico di prima del Vaticano II.
Il Papa ha quindi posto questa abbazia direttamene sotto la sua autorità. Sei mesi più tardi, l’Abate chiama uno dei suoi amici a Roma per chiedergli: «Com’è finita? Io non ho nessuna novità!» E il suo amico gli risponde: «Scrivi di nuovo al Papa, ma manda a me la lettera, che la farò avere personalmente al Papa.
Fatto questo, l’amico porta la lettera al Papa e gli chiede com’era finita con questa abbazia.
Molto sorpreso, il Santo Padre risponde: «Ma ho già accordato questo permesso, sei mesi fa!» Venne condotta un’inchiesta e si scoprì che qualcuno – noi sappiamo esattamene chi – aveva riposto la lettera del Sommo Pontefice in un cassetto della Segreteria di Stato.
Questa volta l’amico dell’Abate – che mi ha raccontato direttamente questa storia, e quindi non si tratta di un «si dice» - ha chiesto al Santo Padre: «Scrivete “concesso” sulla lettera ed io mi incarico di portarla personalmente alla nuova abbazia».
In tal modo, per poter portare la novità della decisione del Papa hanno aggirato la Segreteria di Stato. E questo è solo un esempio".
Marco Tosatti (che ringraziamo per la condivisione della news mediante Facebook)
Fonte La Stampa
Papa: tradimento in Vaticano. "In Vaticano c'è anche chi nasconde i documenti al Papa"




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il link sta nella mia firma, non l'ho messo in risposta al tuo post... hai frainteso...

