
Originariamente Scritto da
Tyr
Ci sono un sacco di commercianti e artigiani, che non evadevano le tasse, lavoravano dall'età di 10 anni ai 70, su lavori usuranti e sono in pensione con meno di 1500 euro al mese.
Lo stronzo del padre della moglie di mio fratello, siciliano doc, firma nell'esercito a 16 anni, missioni di guera pari a zero, una vita passata a grattarsi i coglioni (però in divisa) ha duemila euro di pensione al mese.
Taglia, Tremonti.
Il problema di fondo è che molti privilegi sono stati fatti passare per "diritti", adesso basta.
Tanto per rendersi conto di quello che accade, nel mondo reale: una donna friulana, dopo avere perso il coniuge (con cui gestiva il negozio) per neoplasia maligna, ha iniziato a lavorare, IN REGOLA, come commessa in una panetteria. A 70 anni. Anche perchè gli avrebbero dato una pensione misera.
Come è che gli artigiani e i commercianti lavorano finchè possono e vanno in pensione con pochi euro (lavorando 16 ore al giorno) e i fancazzaisti della pubblica amministrazione (miracolosamente guariti dalla cura del medico Brunetta) vanno in pensione a 50 anni, a duemila euro al mese, con pensioni alte? Come funziona il sistema pensionistico in italia? Tanto meno hai lavorato tanto maggiore sarà la tua pensione? Questo spiegherebbe le pensioni ai parlametari, in effetti.
Da libero mi aspetto nulla: il suo direttore non è di destra (fascista) è un radical chich di destra. Un altissimo borghese che, forte della sua ricchezza, avuta grazie anche alla sua fedeltà al re berlusca, vive al di fuori delle umane miserie e difende la SUA pensione.
La destra e la sinistra non c'entrano. C'entra che deve iniziare a pagare chi ha vissuto di rendita per anni. E gli statali, in rapporto a quanto e come lavorano, vivono di rendita.