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  1. #1
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    Predefinito Norvegia: i bambini biondi vengono presi di mira

    E' difficile essere dei Norvegesi autoctoni qui"

    Patrick Aserud ne ha avuto abbastanza di richieste sul cibo halal, odio dei biondi e terribili abitudini linguistiche.

    "Non lascero' che i miei figli crescano qui. Non oso farlo."

    Ha preso la sua decisione. Dopo aver passato tutta la vita a Groruddalen [un quartiere di Oslo], gli sviluppi degli ultimi anni l'hanno spaventato fino a fargli prendere la decisione di andarsene. Quest'estate si trasferira' con sua moglie e sua figlia (in eta' da asilo nido) da Furuset [a Groruddalen] e andra' a vivere fuori citta'.

    Lascia dietro di se un'area che crede essere sull'orlo del cadere a pezzi sotto il peso di un'integrazione fallita.

    Storie preoccupanti

    "E' diventato difficile essere un Norvegese autoctono a Groruddalen. Vi sono enormi problemi di comunicazione, e oltre a cio' c'e' una pressione affinche' noi [Norvegesi] ci aggiutiamo a norme che percepiamo come completamente straniere per noi, che abbiamo uno stile di vita e un atteggiamento occidentale.

    "Ci sono asili nido dove quasi nessuno dei genitori parla Norvegese, e ci sono scuole dove i bambini vengono minacciati di essere picchiati se portano salame a scuola per pranzo.

    "Le ragazze vengono prese di mira per il solo fatto di essere bionde, e si tingono i capelli di nero per integrarsi. E' particolarmente pericoloso essere gay a scuola, o ateo, e soprattutto Ebreo.

    "Negli ultimi tre anni e' diventato particolarmente preoccupante vedere e sentire tutto quello che succede", dice Aserud.

    La maggioranza dei genitori ha bisogno di interpreti

    Ha lasciato il suo lavoro all'asilo nio. E' stato nei suoi quindi anni come insegnante che ha notato questi cambiamenti nella poolazione.

    "Abbiamo bisogno di un interprete per 10 conversazioni su 18 con i genitori.

    "Che possibilita' abbiamo di creare un buon ambiente e cooperare con le famiglie, in una situazione del genere?" chiede Aserud.

    Migliaia se ne sono gia' andati

    Ha quasi al sensazione che sia lui e la sua famiglia a doversi integrare, come una minoranza nel suo stesso paese.

    "Avevo un atteggiamento positivo e ottimista - prima. Ma e' stata superata una soglia dove addirittura la maggioranza non parla correttamente il Norvegese.

    "In molti fra noi nutrono pensieri radicali riguardo a tutta questa situazione, a prescindere dal colore della pelle. Una famiglia indiana che conosco viene trattata da altri immigrati Musulmani come tale, e fanno pressioni affinche' si comportino come loro, solo perche' hanno la pelle scura."

    "Molte persone penseranno che io sia intollerante e non in linea con la 'Nuova Norvegia'"

    "Se e' questo il caso, allora ci sono molti fra noi a non essere in linea. La realta' e' che i Norvegesi scappano da questa zona. E lo fanno per quello che hanno passato vivendovi.", dice Aserud.

    I numeri dallo Statistisk Sentralbyrå confermano le sue affermazioni. Ci sono 3.000 autoctoni Norvegesi che vivono a Groruddalen, rispetto ad appena due anni fa. Un numero sempre maggiore di persone si sta allontanando a ritmi piu' rapidi che in passato, ma anche esaminando un periodo piu' lungo il trend e' chiaro: Groruddalen ha perso 20.000 autoctoni Norvegesi negli ultimi quindici anni, e nonostante questo la popolazione continua a crescere.

    La percentuale di norvegesi autoctoni a Groruddalen e' calata dall'82% al 56% in quindici anni.

    C'e' paura che diventi simile a Malmø

    E quest'anno anche Aserud entrera' a far parte di queste statistiche. Lui e la sua famiglai si trasferiranno ad Hamar.

    "Non abbiamo legami la', ma non possiamo permetterci una casa ad Hoybraten, Roa o altri posti [commento dell'autore: queste sono zone piu' "bianche" popolate da politici d'elite che lodano il "multiculturalismo"] dove non ci sentiremo come stranieri quando andiamo a far compere", dice Aserud.

    Non ha nessuna proposta per risolvere la situazione attuale.

    "Non lo so. Temo che qui comincera' ad assomigliare a Rosengard [ben noto quartiere a maggioranza di immigrati Musulmani a Malmo, in Svezia, con un'elevata incidenza criminale]. La' si sentono spari per strada in media una volta a settimana. Faccio i miei migliori auguri a questa citta', ma sento di non dover reggere il peso dell'integrazione sulle mie spalle", dice Aserud.

    Una colonna a fianco dell'articolo:

    "La scorsa settimana il quotidiana Aften ha rivelato che quattro genitori su dieci stanno cercando di trasferire i propri figli al di fuori da scuole di minoranza [scuole dove i Musulmani sono in maggioranza.]

    I direttori confermano che il numero di studenti di minoranza [immigrati Musulmani] viene fornito come il motivo per il trasferimento. L'analista scolastico Ivar Morken dice che le scuole sono diventate come "un secchio di immondizia sociale", perche' si trovano coinvolte in problemi demografici che non possono risolvere.

    FaithFreedom Italia - Norvegia: i bambini biondi vengono presi di mira a scuola e vengono minacciati se portano salame per merenda
    Ultima modifica di zwirner; 23-06-11 alle 00:47

  2. #2
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    Predefinito Rif: Norvegia: i bambini biondi vengono presi di mira

    - Jeg lar ikke mine barn vokse opp her. Det tar jeg ikke sjansen på.

    Han har bestemt seg. Etter et helt liv i Groruddalen i Oslo, har de siste årenes utvikling skremt Patrick Åserud vekk. Til sommeren flytter han med kona og barnehagedatteren fra Furuset og ut av byen.

    Han flytter fra et lokalmiljø han mener er i ferd med å knekke sammen under vekten av mislykket integrering.
    Urovekkende historier

    - Det er blitt vanskelig å være etnisk norsk i Groruddalen. Det handler om massive språkproblemer, i tillegg til et press om å tilpasse seg normer som føles helt fremmede for oss som har en vestlig levemåte og tenkesett.

    - Det finnes barnehager der nesten ingen barn eller foreldre snakker norsk, og skoler der barn blir truet med juling for å ha med seg salami på matpakka.

    - Jenter blir mobbet for å være blonde, og farger håret mørkt for å passe inn. Det er ikke greit å være homofil på skolen, ikke ateist og i hvert fall ikke jøde. Særlig de siste tre årene har det vært skremmende å se og høre om det som skjer, sier Åserud.
    Et flertall foreldre trenger tolk

    Han har sagt opp barnehagejobben. Det er ikke minst gjennom 15 år som pedagog i skole og barnehage at han merker en stadig skjevere fordeling av etniske nordmenn og minoriteter på kroppen.

    - Vi måtte ha tolk på 10 av 18 foreldresamtaler. Hva slags muligheter har man egentlig til å skape gode miljøer og sørge for et godt samarbeid med hjemmene da, spør Åserud retorisk.
    Tusener har dratt fra dalen

    Han føler at det er han og familien som må integreres som minoritet i eget land.

    - Jeg har vært positiv og optimistisk tidligere. Men det går en grense når det blir et flertall som ikke snakker godt norsk. Vi er mange som føler dette sterkt, uavhengig av hudfarge. En indisk familie jeg kjenner forventes å leve som muslimer fordi de er brune i huden.

    - Mange vil vel tenke at du er fintfølende og i utakt med det nye Norge?

    - I så fall er det veldig mange som er fintfølende. Fasiten er at folk flytter herfra. Det gjør de på grunn av de konkrete erfaringene de har hatt, sier Åserud.

    Tall fra statistisk sentralbyrå underbygger påstanden. Det bor nå 3000 færre etniske nordmenn i Groruddalen enn bare for to år siden. Fraflyttingen skjer raskere enn tidligere, men også over tid er tallenes tale tydelige: Groruddalen har mistet 20.000 etniske nordmenn de siste 15 årene, på tross av befolkningsveksten. Etnisk norsk-andelen har sunket fra 82 til 56 prosent på 15 år.
    Frykter Malmø-tilstander

    Og i år blir Åserud en del av statistikken. Han tar med seg familien til Hamar.

    - Vi har ingen tilknytning der, men vi hadde ikke råd til hus på Høybråten, Røa eller andre steder der vi ikke føler oss fremmede på nærsenteret, sier Åserud.

    Han har ingen god oppskrift på hvordan utviklingen kan snus.

    - Det er ikke godt å si. Jeg frykter Rosengård-tilstander (belastet forstad i Malmø, journ.anm). Der avfyres skudd på gaten i gjennomsnitt en gang hver uke. Jeg ønsker det beste for byen, men jeg føler ikke jeg kan bære integreringen på mine skuldre, sier Åserud.
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    - Det er vanskelig å være etnisk norsk her - Nyheter - Oslo - Aftenposten.no

  3. #3
    Socialdemocrazia Palmiana
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    Predefinito Rif: Norvegia: i bambini biondi vengono presi di mira

    inquietante..

    ma queste cose si ritorceranno contro.... più tiri la corda più si spezzerà violentemente.
    Il coro del Bunga Bunga:
    Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
    I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
    Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
    Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore

  4. #4
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    Predefinito Rif: Norvegia: i bambini biondi vengono presi di mira

    Citazione Originariamente Scritto da zwirner Visualizza Messaggio
    - Jeg lar ikke mine barn vokse opp her. Det tar jeg ikke sjansen på.

    Han har bestemt seg. Etter et helt liv i Groruddalen i Oslo, har de siste årenes utvikling skremt Patrick Åserud vekk. Til sommeren flytter han med kona og barnehagedatteren fra Furuset og ut av byen.

    Han flytter fra et lokalmiljø han mener er i ferd med å knekke sammen under vekten av mislykket integrering.
    Urovekkende historier

    - Det er blitt vanskelig å være etnisk norsk i Groruddalen. Det handler om massive språkproblemer, i tillegg til et press om å tilpasse seg normer som føles helt fremmede for oss som har en vestlig levemåte og tenkesett.

    - Det finnes barnehager der nesten ingen barn eller foreldre snakker norsk, og skoler der barn blir truet med juling for å ha med seg salami på matpakka.

    - Jenter blir mobbet for å være blonde, og farger håret mørkt for å passe inn. Det er ikke greit å være homofil på skolen, ikke ateist og i hvert fall ikke jøde. Særlig de siste tre årene har det vært skremmende å se og høre om det som skjer, sier Åserud.
    Et flertall foreldre trenger tolk

    Han har sagt opp barnehagejobben. Det er ikke minst gjennom 15 år som pedagog i skole og barnehage at han merker en stadig skjevere fordeling av etniske nordmenn og minoriteter på kroppen.

    - Vi måtte ha tolk på 10 av 18 foreldresamtaler. Hva slags muligheter har man egentlig til å skape gode miljøer og sørge for et godt samarbeid med hjemmene da, spør Åserud retorisk.
    Tusener har dratt fra dalen

    Han føler at det er han og familien som må integreres som minoritet i eget land.

    - Jeg har vært positiv og optimistisk tidligere. Men det går en grense når det blir et flertall som ikke snakker godt norsk. Vi er mange som føler dette sterkt, uavhengig av hudfarge. En indisk familie jeg kjenner forventes å leve som muslimer fordi de er brune i huden.

    - Mange vil vel tenke at du er fintfølende og i utakt med det nye Norge?

    - I så fall er det veldig mange som er fintfølende. Fasiten er at folk flytter herfra. Det gjør de på grunn av de konkrete erfaringene de har hatt, sier Åserud.

    Tall fra statistisk sentralbyrå underbygger påstanden. Det bor nå 3000 færre etniske nordmenn i Groruddalen enn bare for to år siden. Fraflyttingen skjer raskere enn tidligere, men også over tid er tallenes tale tydelige: Groruddalen har mistet 20.000 etniske nordmenn de siste 15 årene, på tross av befolkningsveksten. Etnisk norsk-andelen har sunket fra 82 til 56 prosent på 15 år.
    Frykter Malmø-tilstander

    Og i år blir Åserud en del av statistikken. Han tar med seg familien til Hamar.

    - Vi har ingen tilknytning der, men vi hadde ikke råd til hus på Høybråten, Røa eller andre steder der vi ikke føler oss fremmede på nærsenteret, sier Åserud.

    Han har ingen god oppskrift på hvordan utviklingen kan snus.

    - Det er ikke godt å si. Jeg frykter Rosengård-tilstander (belastet forstad i Malmø, journ.anm). Der avfyres skudd på gaten i gjennomsnitt en gang hver uke. Jeg ønsker det beste for byen, men jeg føler ikke jeg kan bære integreringen på mine skuldre, sier Åserud.
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    -*Det er vanskelig å være etnisk norsk her - Nyheter - Oslo - Aftenposten.no


    Cos'è, un messaggio in codice per Fenris?

    :gratgrat:
    I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)

  5. #5
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    Predefinito Rif: Norvegia: i bambini biondi vengono presi di mira

    Citazione Originariamente Scritto da Theremin Visualizza Messaggio
    Cos'è, un messaggio in codice per Fenris?

    :gratgrat:
    è la copia originale tratta da un quotidiano norvegese , quella italiana ne è la traduzione.

  6. #6
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    Predefinito Rif: Norvegia: i bambini biondi vengono presi di mira

    Jævla svartinger. Quando vivevo io ad Oslo, il quartiere degli immigrati per eccellenza era la zona Grønland-Tøyen-Grunerløkka, una zona della parte centro-orientale della capitale, che era quella più popolare. Passandoci sembra di essere in una casbah, ovunque negozi alimentari di indiani e pakistani, gente di ogni dove che non sia Europa. Groruddalen, se ho ben capito di quale quartiere si parla, è molto più periferico. Comunque già allora gli immigrati costituivano un problema ad Oslo (ce n'erano molti di più di quanti ce ne fossero da noi al tempo, adesso li abbiamo allegramente recuperati), non mi stupisce per nulla quello che leggo in questo articolo.

    Ricordo che parlavo con un ragazzo eritreo, che prima di spostarsi in Norvegia aveva vissuto una decina d'anni a Firenze e parlava molto bene l'italiano, che mi diceva che i norvegesi avevano paura degli immigrati e che loro si sentivano autorizzati a fare quello che gli pareva, perchè gli bastava assumere un atteggiamento aggressivo per spaventarli e farli allontanare rassegnati.

    Un suo amico, anche lui ex immigrato in Italia, una volta mi disse: "Ma vabè dai, ma l'Italia è 20 anni indietro rispetto alla Norvegia!". A quel punto non ci vidi più e gli risposi: "E il tuo paese invece di quanti? 200?".

    La cosa che più fa incazzare è che tutte le donne più belle se le pigliano loro, perchè in qualche modo ci sanno fare. Gli fanno credere di provare amore eterno, gli promettono mari e monti, quelle ci cascano come delle stronze, e dopo un mese o due che se le scopano le scaricano e se ne trovano un'altra, e quelle deficienti ci stanno pure male. Quando invece arrivano effettivamente al matrimonio, tempo 1 anno e 8 matrimoni su 10 finiscono, con enormi litigi per gli eventuali figli.

    Velkommen til Norge.
    Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
    ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
    Racconti senza fine di gente che ha pagato
    non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
    La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.

  7. #7
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    Predefinito Rif: Norvegia: i bambini biondi vengono presi di mira

    Ah, mi son poi dimenticato l'episodio più bello. Lo studentato nel quale mi trovavo richiedeva all'inizio del soggiorno un deposito che avrebbero trattenuto in caso di danneggiamenti, al momento della partenza lo restituivano sotto forma di assegno. L'ultimo giorno ritiro il mio assegno. Sorpresa: è un assegno incassabile solo in Norvegia, è scritto chiaramente. Vado in banca per incassarlo, la cassiera, indiana o pakistana, mi chiede il passaporto. Io non l'avevo e le dò la carta d'identità.

    Quella la guarda e mi fa: "E questa cos'è?".
    E io: "La carta d'identità rilasciata dalla Repubblica Italiana, che ogni cittadino italiano ha come documento personale".
    "Ma io voglio il passaporto, questo documento non lo conosco"
    "Ma io il passaporto non ce l'ho..."
    "E allora non può incassare l'assegno"

    Comincia a salire il nervoso, anche perchè dietro di me c'è un vecchietto che mentre discuto con la tipa continua a fare: "Allora? Ha finito? Forza su che tocca a me, allora? Ha finito??".

    Continua la discussione, viene chiamato il direttore della filiale, dico fra me e me: "Finalmente 'sta stronza si prende il fatto suo". Invece anche lui comincia a fare storie! Dopo 5 minuti di discussione, col vecchietto che continua a fare pressing da dietro, il direttore se ne va, e vengo lasciato di nuovo facia a faccia con la cassiera.

    Quella mi ridà la carta d'identità e mi fa: "Io non so neanche come lei abbia fatto ad entrare in Norvegia con questa".
    Io rimango interdetto per un attimo, e le rispondo: "E io non so neanche come tu abbia fatto ad entrare in Norvegia con quella faccia".
    Quella scatta in piedi e inizia a urlare, io riprendo la mia carta d'identità e me ne vado.

    La faccenda poi l'ho risolta girando l'assegno ad un mio amico del posto che in cambio mi ha dato i contanti.
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    non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
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  8. #8
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    Predefinito Rif: Norvegia: i bambini biondi vengono presi di mira

    Citazione Originariamente Scritto da Fenris Visualizza Messaggio
    Ah, mi son poi dimenticato l'episodio più bello. Lo studentato nel quale mi trovavo richiedeva all'inizio del soggiorno un deposito che avrebbero trattenuto in caso di danneggiamenti, al momento della partenza lo restituivano sotto forma di assegno. L'ultimo giorno ritiro il mio assegno. Sorpresa: è un assegno incassabile solo in Norvegia, è scritto chiaramente. Vado in banca per incassarlo, la cassiera, indiana o pakistana, mi chiede il passaporto. Io non l'avevo e le dò la carta d'identità.

    Quella la guarda e mi fa: "E questa cos'è?".
    E io: "La carta d'identità rilasciata dalla Repubblica Italiana, che ogni cittadino italiano ha come documento personale".
    "Ma io voglio il passaporto, questo documento non lo conosco"
    "Ma io il passaporto non ce l'ho..."
    "E allora non può incassare l'assegno"

    Comincia a salire il nervoso, anche perchè dietro di me c'è un vecchietto che mentre discuto con la tipa continua a fare: "Allora? Ha finito? Forza su che tocca a me, allora? Ha finito??".

    Continua la discussione, viene chiamato il direttore della filiale, dico fra me e me: "Finalmente 'sta stronza si prende il fatto suo". Invece anche lui comincia a fare storie! Dopo 5 minuti di discussione, col vecchietto che continua a fare pressing da dietro, il direttore se ne va, e vengo lasciato di nuovo facia a faccia con la cassiera.

    Quella mi ridà la carta d'identità e mi fa: "Io non so neanche come lei abbia fatto ad entrare in Norvegia con questa".
    Io rimango interdetto per un attimo, e le rispondo: "E io non so neanche come tu abbia fatto ad entrare in Norvegia con quella faccia".
    Quella scatta in piedi e inizia a urlare, io riprendo la mia carta d'identità e me ne vado.


    La faccenda poi l'ho risolta girando l'assegno ad un mio amico del posto che in cambio mi ha dato i contanti.
    Heil Fenris.
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  9. #9
    AUT CONSILIO AUT ENSE
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    Predefinito Rif: Norvegia: i bambini biondi vengono presi di mira

    Citazione Originariamente Scritto da zwirner Visualizza Messaggio
    E' difficile essere dei Norvegesi autoctoni qui"

    Patrick Aserud ne ha avuto abbastanza di richieste sul cibo halal, odio dei biondi e terribili abitudini linguistiche.

    "Non lascero' che i miei figli crescano qui. Non oso farlo."

    Ha preso la sua decisione. Dopo aver passato tutta la vita a Groruddalen [un quartiere di Oslo], gli sviluppi degli ultimi anni l'hanno spaventato fino a fargli prendere la decisione di andarsene. Quest'estate si trasferira' con sua moglie e sua figlia (in eta' da asilo nido) da Furuset [a Groruddalen] e andra' a vivere fuori citta'.

    Lascia dietro di se un'area che crede essere sull'orlo del cadere a pezzi sotto il peso di un'integrazione fallita.

    Storie preoccupanti

    "E' diventato difficile essere un Norvegese autoctono a Groruddalen. Vi sono enormi problemi di comunicazione, e oltre a cio' c'e' una pressione affinche' noi [Norvegesi] ci aggiutiamo a norme che percepiamo come completamente straniere per noi, che abbiamo uno stile di vita e un atteggiamento occidentale.

    "Ci sono asili nido dove quasi nessuno dei genitori parla Norvegese, e ci sono scuole dove i bambini vengono minacciati di essere picchiati se portano salame a scuola per pranzo.

    "Le ragazze vengono prese di mira per il solo fatto di essere bionde, e si tingono i capelli di nero per integrarsi. E' particolarmente pericoloso essere gay a scuola, o ateo, e soprattutto Ebreo.

    "Negli ultimi tre anni e' diventato particolarmente preoccupante vedere e sentire tutto quello che succede", dice Aserud.

    La maggioranza dei genitori ha bisogno di interpreti

    Ha lasciato il suo lavoro all'asilo nio. E' stato nei suoi quindi anni come insegnante che ha notato questi cambiamenti nella poolazione.

    "Abbiamo bisogno di un interprete per 10 conversazioni su 18 con i genitori.

    "Che possibilita' abbiamo di creare un buon ambiente e cooperare con le famiglie, in una situazione del genere?" chiede Aserud.

    Migliaia se ne sono gia' andati

    Ha quasi al sensazione che sia lui e la sua famiglia a doversi integrare, come una minoranza nel suo stesso paese.

    "Avevo un atteggiamento positivo e ottimista - prima. Ma e' stata superata una soglia dove addirittura la maggioranza non parla correttamente il Norvegese.

    "In molti fra noi nutrono pensieri radicali riguardo a tutta questa situazione, a prescindere dal colore della pelle. Una famiglia indiana che conosco viene trattata da altri immigrati Musulmani come tale, e fanno pressioni affinche' si comportino come loro, solo perche' hanno la pelle scura."

    "Molte persone penseranno che io sia intollerante e non in linea con la 'Nuova Norvegia'"

    "Se e' questo il caso, allora ci sono molti fra noi a non essere in linea. La realta' e' che i Norvegesi scappano da questa zona. E lo fanno per quello che hanno passato vivendovi.", dice Aserud.

    I numeri dallo Statistisk Sentralbyrå confermano le sue affermazioni. Ci sono 3.000 autoctoni Norvegesi che vivono a Groruddalen, rispetto ad appena due anni fa. Un numero sempre maggiore di persone si sta allontanando a ritmi piu' rapidi che in passato, ma anche esaminando un periodo piu' lungo il trend e' chiaro: Groruddalen ha perso 20.000 autoctoni Norvegesi negli ultimi quindici anni, e nonostante questo la popolazione continua a crescere.

    La percentuale di norvegesi autoctoni a Groruddalen e' calata dall'82% al 56% in quindici anni.

    C'e' paura che diventi simile a Malmø

    E quest'anno anche Aserud entrera' a far parte di queste statistiche. Lui e la sua famiglai si trasferiranno ad Hamar.

    "Non abbiamo legami la', ma non possiamo permetterci una casa ad Hoybraten, Roa o altri posti [commento dell'autore: queste sono zone piu' "bianche" popolate da politici d'elite che lodano il "multiculturalismo"] dove non ci sentiremo come stranieri quando andiamo a far compere", dice Aserud.

    Non ha nessuna proposta per risolvere la situazione attuale.

    "Non lo so. Temo che qui comincera' ad assomigliare a Rosengard [ben noto quartiere a maggioranza di immigrati Musulmani a Malmo, in Svezia, con un'elevata incidenza criminale]. La' si sentono spari per strada in media una volta a settimana. Faccio i miei migliori auguri a questa citta', ma sento di non dover reggere il peso dell'integrazione sulle mie spalle", dice Aserud.

    Una colonna a fianco dell'articolo:

    "La scorsa settimana il quotidiana Aften ha rivelato che quattro genitori su dieci stanno cercando di trasferire i propri figli al di fuori da scuole di minoranza [scuole dove i Musulmani sono in maggioranza.]

    I direttori confermano che il numero di studenti di minoranza [immigrati Musulmani] viene fornito come il motivo per il trasferimento. L'analista scolastico Ivar Morken dice che le scuole sono diventate come "un secchio di immondizia sociale", perche' si trovano coinvolte in problemi demografici che non possono risolvere.

    FaithFreedom Italia - Norvegia: i bambini biondi vengono presi di mira a scuola e vengono minacciati se portano salame per merenda
    Ahh, le gioie della Nuova Europa.
    E poi si meravigliano se il FN sta scalzando la destra costituzionale in Francia. Naturale conseguenza.
    Soluzione rapida:
    Espulsioni a raffica dei cittadini immigrati non in regola.
    Se necessario manu militari.
    Servirebbe anche a comprimere le tensioni sociali. Un mio amico indiano (giovane ingegnere, tanto per chiarire) mi confermava tempo fa: Dovete farvi vedere duri se volete essere rispettati, specie da pakistani, cingalesi e bengali.
    PS
    Tanto per chiarire anche che il razzismo esiste eccome tra comunita' extracomunitarie, nonostante le pie illusioni di tanti bamba iperprogressisti.
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

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    Predefinito Rif: Norvegia: i bambini biondi vengono presi di mira

    Citazione Originariamente Scritto da Fenris Visualizza Messaggio
    Ah, mi son poi dimenticato l'episodio più bello. Lo studentato nel quale mi trovavo richiedeva all'inizio del soggiorno un deposito che avrebbero trattenuto in caso di danneggiamenti, al momento della partenza lo restituivano sotto forma di assegno. L'ultimo giorno ritiro il mio assegno. Sorpresa: è un assegno incassabile solo in Norvegia, è scritto chiaramente. Vado in banca per incassarlo, la cassiera, indiana o pakistana, mi chiede il passaporto. Io non l'avevo e le dò la carta d'identità.

    Quella la guarda e mi fa: "E questa cos'è?".
    E io: "La carta d'identità rilasciata dalla Repubblica Italiana, che ogni cittadino italiano ha come documento personale".
    "Ma io voglio il passaporto, questo documento non lo conosco"
    "Ma io il passaporto non ce l'ho..."
    "E allora non può incassare l'assegno"

    Comincia a salire il nervoso, anche perchè dietro di me c'è un vecchietto che mentre discuto con la tipa continua a fare: "Allora? Ha finito? Forza su che tocca a me, allora? Ha finito??".

    Continua la discussione, viene chiamato il direttore della filiale, dico fra me e me: "Finalmente 'sta stronza si prende il fatto suo". Invece anche lui comincia a fare storie! Dopo 5 minuti di discussione, col vecchietto che continua a fare pressing da dietro, il direttore se ne va, e vengo lasciato di nuovo facia a faccia con la cassiera.

    Quella mi ridà la carta d'identità e mi fa: "Io non so neanche come lei abbia fatto ad entrare in Norvegia con questa".
    Io rimango interdetto per un attimo, e le rispondo: "E io non so neanche come tu abbia fatto ad entrare in Norvegia con quella faccia".
    Quella scatta in piedi e inizia a urlare, io riprendo la mia carta d'identità e me ne vado.

    La faccenda poi l'ho risolta girando l'assegno ad un mio amico del posto che in cambio mi ha dato i contanti.
    "Bad karma"

 

 
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