(ASCA) - Roma, 5 lug - Nel New South Wales, in Australia, le donne musulmane che indossano il velo potranno essere costrette a toglierlo durante i controlli di routine effettuati dalla polizia stradale. Se si rifiuteranno, incomberanno in una multa di oltre 5mila dollari o sconteranno un anno di carcere. Ne da' notizia la Bbc.
L'approvazione della norma da parte del governo provinciale segue il controverso caso giudiziario di Carnita Matthews, una 47enne musulmana fermata lo scorso anno per un'infrazione stradale, che indossava il burqa. La donna, dopo essere stata condannata a sei mesi di carcere lo scorso novembre per aver dichiarato il falso, era stata poi assolta dalla Corte d'Appello, la quale aveva stabilito che, indossando il velo islamico, non era possibile essere certi che si trattasse della Matthews.
''Non mi interessa che una persona indossi un casco, un burqa, un niqab, un velo o qualsiasi altra cosa, la polizia deve poter chiedere a chiunque di essere identificato chiaramente - ha detto il premier Barry O'Farrell -. Ho tutto il rispetto per le varie religioni e credenze, ma quando si tratta di far rispettare la legge la polizia dovrebbe disporre di poteri adeguati per fare una chiara identificazione'', ha aggiunto.
AUSTRALIA ARRIVA LA LEGGE ANTI-BURQA NEL NEW SOUTH WALES - Agenzia di stampa Asca




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