Su questo forum è già stato discusso il problema dell'abolizione dell'ente provincia ; pertanto vorrei fare alcune considerazion, pur disorganiche, i non sul merito del problema; ma, immaginando che si sia d'accordo sull'abolirle, cercar di capire i comportamenti che si sono manifestati con l'occasione:
Non credo che nessuna persona seria possa immaginare che sia possibile ottenere una modifica costituzionale di questa portata con la sola forza della opposizione. Occorerebbero due passaggi alla Camera ed al Senato e se alla Camera può anche accadere che la maggioranza vada sotto , questo è pressochè impossibile immaginarlo per il Senato iin un problema di tale portata.
Ho seri dubbi, comunque. che sia positivo modificare la costituzione con un voto sul filo del rasoio ed ad opera di una minoranza parlamentare.
Se è sembrato che il voto del Pd avrebbe potuto dare la maggioranza ai proponenti la modifica è stato solo perchè il Pdl, a conoscenza che il Pd si sarebbe astenuto, non ha fatto l'appello ed il controappello .
Il mettere sotto il governo nelle singole votazione ha senso se si tratta di dimostrare che il governo non riesce a far passare le sue proposte di legge alla Camera dove è più debole e quindi serve a dimostrare che questo governo è ormai incapace di governare; altra cosa è pensar di riuscire a dimostrare che la minoranza è in grado di fare le leggi che vuole facendole votare da entrambi i lati del Parlamento.
Chi ha avanzato la proposta di abolizione delle Province sapeva perfettamente di fare una battaglia di bandiera che sarebbe servita a distinguerlo dalla maggioranza e possibilmente anche da altre forze di opposizione.
Non credo sia serio pensare di fare proposte di modifica costituzionale non solo non concordate con almeno una parte della maggioranza. ,ma non concordate nemmeno con il maggior partito di opposizione . e magari poi lamentarsi perchè il Pd non ha seguito il pifferaio magico nel suo cammino verso l'insuccesso.
Altra cosa se una manovra, concordata fra le forze di opposizione, punta non ad evidenziare quanto è bravo questo o quel partito di opposizione, ma ad evidenziare presso i cittadini come la maggioranza non sia disponibile a fare certe modifiche anche in presenza di una opposizione compatta su temi che la maggioranza stessa aveva propagandato.
Stiamo attraversando un momento estremamente difficile e non credo si possa dormire tranquilli sui possibili colpi di coda del berlusconismo, immaginare di giocare a dimostrare come si è bravi e come siano tiepide le altre forze di opposizione serve solo a rafforzare nei berlusconiani l'idea che con questa opposizione qualsiasi disegno sia possibile-
Forse non è casuale che Di Pietro si sia ritrovato assieme a Casini in questo periodo egli sta annusando l'aria in attesa delle prossime elezioni nelle quali potrebbe trovarsi vicino al Pd, ma anche all'Udc, ma eventualmente anche a Sel.
Quello che mi sembra, da non iscritto al Pd, la cosa peggiore di tutto ciò che è accaduto in margine alle votazioni sull'abolizione delle Province , è stato come nel Pd si sia colta l'occasione per dare addosso alla segreteria , come se l'importante fosse seguire Di Pietro, non su un progetto vincente ma nel rotear di bandiere al vento. Ancora più avvilente, e lo dice uno che non è iscritto al Pd, che a voler diventare ancilla del movimentismo alla Di Pietro sia uno come Veltroni che nel nome dell'autosufficenza del Pd ha portato il centrosinistra alla rovina.
Il guaio è che ,nel caos generale ,anche una persona seria come Chiamparino possa pensare che il Pd dovesse votare con Di Pietro , ricordando l'impegno profuso dall'Anci in materia di abolizione delle province; come se la proposta Di Pietro potesse essere vincente e come se fosse frutto di quello spirito di concerrtazione che vi era stata nel lavoro dell'Anci.
Se anche le persone serie cominciano a credere alla politica come ad un gran giocar di parole, ad un lanciare messaggi senza preoccuparsi della credibilità degli stessi, credo che sia da preoccuparsi ancor più seriamente di quanto le incapacità e la straccioneria di questo governo pur obblighino a fare.




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