Risultati da 1 a 1 di 1
  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    22 Apr 2009
    Messaggi
    13,575
     Likes dati
    564
     Like avuti
    1,711
    Mentioned
    217 Post(s)
    Tagged
    10 Thread(s)

    Predefinito negli USA si ferma l' occupazione

    Negli Usa si ferma l'occupazione - Il Sole 24 ORE
    NEW YORK
    La crescita americana è sempre più debole: per il secondo mese consecutivo le aziende statunitensi non hanno creato posti di lavoro. Secondo il dato di ieri del ministero del Lavoro i nuovi occupati sono stati appena 18mila nel mese di giugno, il dato peggiore da settembre, un numero lontanissimo dai 125mila che avevano previsto gli analisti. E soprattutto lontano dagli aumenti di 400mila nuovi salariati dipendenti che si dovrebbero osservare in questa fase della ripresa, dopo gli stimoli senza precedenti sia sul fronte fiscale che su quello monetario.
    È stato rivisto al ribasso anche il dato del mese precedente, a maggio i nuovi assunti sono stati solo 25 mila, la metà dei 50mila che aveva annunciato il ministero. Le nuove statistiche incidono sul tasso della disoccupazione, che è salito al 9,2 per cento, un «livello inaccettabile» secondo la Casa Bianca. E certamente pericoloso sul piano politico per Barack Obama. «Il settore privato - ha spiegato il presidente - ha creato più di due milioni di posti di lavoro negli ultimi 16 mesi. Ma la recessione ci è costata otto milioni di posti. C'è un grande vuoto da colmare e la nostra economia non crea abbastanza lavoro per tutti quelli che lo cercano».
    Il dato ha sorpreso gli addetti ai lavori che si aspettavano un'accelerazione dell'occupazione dopo la battuta d'arresto di maggio. E ieri invece si sono viste profonde debolezze in settori come l'edilizia, la finanza e quello del lavoro interinale. All'orizzonte ci sono segnali preoccupanti anche per i prossimi mesi: alcuni importanti indicatori come i salari e la durata della settimana lavorativa, che in genere crescono quando le aziende ricominciano ad assumere, sono invece in calo.
    La retribuzione oraria media è scesa di un centesimo di dollaro, a 22,99 dollari, mentre nel corso degli ultimi 12 mesi gli stipendi sono aumentati solo dell'1,9 per cento. Perché? Secondo Omair Sharif, un analista di Royal Bank of Scotland, le aziende hanno paura di assumere: «La percezione è che l'economia corra sul filo del rasoio e quindi bastano alcune cattive notizie e l'ottimismo scompare».
    Nonostante questo tutti i posti di lavoro creati nel mese di giugno arrivano dal settore privato, 57mila, ma sono tuttavia molti meno degli oltre 200mila nuovi posti della prima parte dell'anno, da febbraio ad aprile. A trainare sono il settore della sanità, dell'intrattenimento e quello alberghiero mentre nel settore manifatturiero sono stati aggiunti appena 5mila posti. Nel pubblico - con molti Stati americani alle prese con gravi crisi di bilancio - l'occupazione è scesa di 39mila unità, l'ottavo calo consecutivo.
    L'economia americana deve creare almeno 150mila nuovi posti al mese per tenere il ritmo della crescita della popolazione. Il numero dei disoccupati è ora stimato in 14,1 milioni, con 6,3 milioni che sono alla ricerca di un posto da oltre sei mesi.
    Ma per Barack Obama questo non è l'unico problema. Il presidente è alle prese con il problema della riduzione del disavanzo federale. Domani ci sarà alla Casa Bianca un altro incontro chiave fra democratici e repubblicani. E forse il nuovo dato potrebbe cambiare i toni del dibattito a Washington. Con un intervento dal giardino delle rose della Casa Bianca, Obama ha chiesto al Congresso di prorogare gli sgravi fiscali varati lo scorso dicembre e di accelerare il passaggio di intese commerciali e provvedimenti legislativi che potrebbero rilanciare l'occupazione, intervenendo in particolare sulle infrastrutture bancarie e sulla normativa sui brevetti. «Dobbiamo dare spazio alle nuove idee» ha detto Obama, per il quale «la via della ripresa è ancora lunga».
    Per i repubblicani tuttavia la debolezza nel mercato del lavoro è una diretta responsabilità del presidente. Lo speaker della Camera John Boehner ha puntato il dito su alcuni dei cavalli di battaglia di Obama come il bando alle trivellazioni petrolifere e le «troppe» regole e normative che a suo dire tagliano le gambe agli imprenditori.
    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    SLANCIO PERDUTO

    18mila
    Dato deludente
    Il saldo tra posti di lavoro creati e persi in giugno, ben al di sotto delle previsioni, che puntavano su un aumento di 90mila unità
    545mila
    Peggiora lo scenario
    Il numero di nuovi disoccupati che si sono aggiunti nel trimestre marzo-giugno
    6,3 milioni
    Il miraggio del posto
    Il numero di disoccupati di lunga durata (oltre 27 settimane). Sono il 44,4% del totale dei disoccupati
    8,6 milioni
    Part-time forzato
    Il numero di persone impiegate part-time non per scelta ma per mancanza di alternative
    Ultima modifica di Avanguardia; 09-07-11 alle 12:04

 

 

Discussioni Simili

  1. Ma non li ferma nessuno?
    Di Rexal nel forum Fondoscala
    Risposte: 27
    Ultimo Messaggio: 22-05-11, 23:20
  2. E chi ci ferma più?!
    Di widukind nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 28-02-07, 08:08
  3. ma non lo ferma nessuno???
    Di nun63 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 25
    Ultimo Messaggio: 18-01-06, 20:19
  4. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 21-06-05, 14:53
  5. Lewis non si ferma più
    Di Nirvana nel forum Tuttosport
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 15-09-03, 21:22

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito