Originariamente Scritto da
Mandarino Verde
Per farlo c'è bisogno di una legge costituzionale, in quanto la norma è scritta in costituzione.
Quindi, o con 1 solo passaggio Camera + Senato con la maggioranza dei 2/3, oppure doppio passaggio a maggioranza assoluta Camera + Senato con successivo referendum confermativo (senza quorum).
Personalmente sono per il mantenimento di questa regola, non si può pertendere che il cittadino si pronunci su qualcosa cui può non avere competenza, si impegnino piuttosto in parlamento a promulgare leggi, qualora ne abbiano la forza e l'intento, il semplice taglio di parole che esce dai referendum non è sempre chiaro come i promotori vogliono far credere.
Senza contare poi che che se la maggioranza degli elettori è per sostenere il quesito referendario, non c'è assolutamente bisogno che vadano a votare coloro che sono contrari, basta il loro stesso numero per superare il quorum, che comunque viene raggiunto anche sommando coloro che ci vanno e votano contrario, contravvenedo con questo gesto il loro stesso interesse.
Peraltro è da ritenere capzioso il sostenere che parte dell'astensinismo contiene voti a favore dell'approvazione del quesito referendario, chi non vota semplicemente decide di non esprimersi.
Non sono un nemico dei referendum, su alcuni temi in passato anch'io ho "perso" in alcuni referendum, alcuni proprio per non raggiungimento del quorum. Non per questo mi sono sentito una vittima, se quello era il volere del popolo, non ho fatto altro che piegarmi al volere della maggioranza.
Bisogna secondo me tenere conto del fatto che spesso, nonostante le campagne informative, non è sempre facile per le persone arrivare a delle conclusioni, specie quando il risultato uscente è ambiguo. E se come minimo spesso li ho considerati io ambigui, che mi reputo una persona che cerca di informarsi, mi metto nei panni di un anziano o di una persona disinteressata alla materia trattata e quindi disinformata.