Sono passati più di vent’anni. Sono stati necessari i tre gradi di una giustizia penale ostacolata con tutti i mezzi, che certificasse l’avvenuta corruzione del giudice Metta ad opera di Cesare Previti, nell’interesse del gruppo Fininvest. E poi ancora quattro anni di controversia civile. Ma infine la certezza giuridica -Berlusconi acquisì la Mondadori con la frode, comprando una sentenza favorevole- si traduce in risarcimento del danno. I 460 milioni che il Tribunale di Milano, con provvedimento immediatamente esecutivo, impone a Fininvest di pagare alla Cir di Carlo De Benedetti, equivalgono più o meno al valore di mercato della Mondadori. Non siamo proprio alla restituzione del maltolto, ma per una volta ci siamo vicini. E vi assicuro che Silvio Berlusconi non andrà sul lastrico, visto che solo la sua persona fisica intasca fra i 150 e i 200 milioni di euro l’anno di dividendi, senza contare il resto della famiglia e il patrimonio accumulato. Quando i suoi giornali piangeranno miseria, nei prossimi giorni, voi fatevi una bella risata.
Giustizia lenta ma inesorabile




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