... procuratevi una casa, è moooolto difficile mangiar bene fuori nonostante le materie prime eccellenti che si possono trovare in quella regione.
cosa?
mozzarelle, e tutte le varianti. ricotte.
carni: quella equina è veramente saporita. ho mangiato una bistecca impanata - non può chiamarsi milanese, è una delle cose che mangerei sempre, retaggio dell'adolescenza - con un'insalata di pomodori appena raccolti, quelli lasciati maturare al sole sulla pianta (sembrerebbe robetta ma non lo è quando i pomodori hanno davvero un sapore), introvabili ai mercati generali nelle città. ho mangiato un'ottima trippa - un'altro dei miei favoriti - e del buon agnello (era più buono però quello che ho mangiato al ritorno, in Abruzzo).
pesce: per il pesce mi sono dovuto spostare a sud, nello Ionio, nell'Adriatico la pesca è sospesa in certi periodi dell'anno. ecco, qui è dove ci vuole la casa. A Porto Cesareo c'è una stradina con 12-15 pescherie, una accanto all'altra, con ogni ben di Dio in fatto di pesce, ma in tutti i ristoranti, anche in altre località, servono solo orate e spigole da allevamento, gamberi e calamari surgelati e le solite cozze e vongole. Questa roba posso trovarla pure a Campobasso, non ho bisogno di essere al mare. avevo a disposizione due case, ma una era a Polignano e l'altra nei pressi di San Vito dei Normanni, un po' lontano dal mercato del pesce.
Verdure e frutta: nei paesini la migliore frutta e verdura si trova per le strade, spesso venduta sull'uscio di un basso dal contadino stesso che la coltiva. ho trovato dei peperoni eccellenti (stesso discorso come per i pomodori - pre cipolle e aglio), quelli lunghi, che ho fatto ripieni, semplici semplici, con pane raffermo, uvetta, pinoli, olive, capperi, prezzemolo, olio).
Pane et similia. bisogna informarsi bene: ci sono forni che vendono roba scadente, ordinaria, altri - uno almeno in ogni cittadina - che hanno non solo il forno a legna ma usano materie di prima scelta, dalla farina al lievito (madre). questi forni, naturalmente, eccellano anche in friselle, taralli dolci e salati, pitte, focacce ecc.
Olio. li ho assaggiati un po' dappertutto - sarà un fatto di gusto personale ma l'eccellenza a mio parere è quello di Bitonto, e basta.
Altro: visitavo Oria (a propos, ho apprezzato moltissimo le cittadine picciole, con i centri storici ancora abitati dagli abitanti, al contrario di ciò che è ad es. Lecce, con un centro storico ridotto ad un orinatoio gigante con caffe'-discos nauseabondi) e ad un certo punto vedo da lontano due signore sedute in strada davanti a un tavolino, una era di spalle rispetto a me, l'altra di fronte. sentivo un rumore, come se stessero giocando a domino o a backgammon. mi avvicino e no, hanno ognuna una pietra in mano e mentre chiacchierano rompono i gusci di fave secche. auhmmmm.. mi è venuta una gran voglia: il giorno dopo purè di fave con - in mancanza di cicoria - peperoni arrostiti, melanzane e zucchine grigliate.
Ah. e ho fatto incetta, tra molte altre cose, di bouquets di peperoncini piccanti freschi che al ritorno ho preparato in scabece.
mah, se mi viene in mente qualcos'altro lo aggiungerò.iaociao:




iaociao:
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