Ho letto che da lunedì scatta anche il ticket da 10 euro sulle ricette ma non è spiegato nei dettagli cosa significa. Tecnicamente che cosa cambia?


Ho letto che da lunedì scatta anche il ticket da 10 euro sulle ricette ma non è spiegato nei dettagli cosa significa. Tecnicamente che cosa cambia?


Che pagheremo 10 euro di ticket ogni ricetta...non mi pare difficile :sofico:


Ma adesso lo stabiliscono le regioni il ticket sulle ricette, che in genere varia, a seconda della regione e del prezzo del farmaco tra 1 e 4 euro.
10 euro mi sembrano vergognosamente troppi. E come fanno poi a distinguere tra farmaco e farmaco come fanno ora le regioni? Saranno 10 euro in ogni caso?
Ultima modifica di S&S; 13-07-11 alle 20:18


10 euri sono pochi per levarsi dalle balle i malati immaginari, tricoloruti e di importazione.
Volete capirla che siete nella merda?
Avete il terzo debito pubblico del globo ma a differenza degli Statim Falliti d'America e del Giappone, voi non avete la possibbilità di battere moneta, avendo indossato la "camicia di forza" dell'euro.
Signori, se non si può tagliare il pubblico impiego, la sanità, l'istruzione, la CULTURA e financo le spese militari per le missioni di PACE come il Libiarepapelle:
non vi resta che mettere mano al portafogli, e se è il caso, pagare in natura.
Volete capirla che "le future generazioni" citate da chi stava facendo sprofondare bellamente l'Italia nel debito pubblico in un tripudio di tromboni SIETE VOI?!?
Chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto...
e voi PAGATE
"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)




Che palle questi troll....




"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)




"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)