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Rif: Arcani
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primahyadum
E' ovvio che questa posizione non possa incontrare il favore dei modernisti convinti che l'uomo costruisca da sè il proprio destino svincolato da tutto quanto lo circonda: e questo riguarda anche certi astrologi modernisti che attribuiscono alle cosiddette influenze astrali unicamente un valore indicativo e non cogente. Il determinismo è una brutta bestia e l'uomo di oggi non può accettarlo, pena lo smarrimento e la caduta nella depressione e nell'inerzia.
Invece io, che modernista non sono affatto, vedo in tutto questo un grandioso disegno, un affresco potente e drammatico all'interno del quale ogni più piccola cosa, uomo compreso, occupa un preciso posto, quallo giusto che gli compete.
Caspita, parlando con Tomàs avrei giurato che fosse tutto l'opposto, che la mia visione desse sicurezza contro il timore di un mondo imprevedibile, vedo che le scuole di pensiero si dividono, qua mi pare che il mio modo di vedere dia TUTT'ALTRO CHE SICUREZZA ("pena lo smarrimento e la caduta nella depressione e nell'inerzia") mentre il vostro sembra costruito apposta (ma toh guarda!) per dare sicurezza (nel bene e nel male) e privare l'uomo di qualsiasi responsabilità sui propri eventi e la propria condizione “un affresco potente e drammatico all'interno del quale ogni più piccola cosa, uomo compreso, occupa un preciso posto, quello giusto che gli compete”!
Peraltro questo è più determinista del determinismo!
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Rif: Arcani
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Originariamente Scritto da
primahyadum
No, questa è una precisazione interessante per tutti.
L'astrologia è tolemaica e pone la Terra (e perciò l'uomo) al centro del sistema, il quale ruota intorno a lui. Il cielo gli si mostra con i suoi astri, costellazioni, corpi celesti di varia natura in guisa di SIMBOLO, poichè ogni cosa è simbolo intorno all'uomo e lui stesso lo è, specchio del Cosmo manifesto. E il simbolo è parlante per chi lo sa decifrare.
Il discorso "tolemaico", dal punto di vista spirituale ovviamente, da parte mia è condivisibile e va ovviamente al di là dell'astrologia (non è forse così anche nelle religioni ?).
Mi sembra solo non chiaro quando definisci "simbolo/mezzo" anche l'uomo, forse è in contraddizione con i discorsi che hai fatto precedentemente.
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Originariamente Scritto da
primahyadum
In base alla stessa legge che ho esposto dibattendo di Arcani, il cielo al momento della nascita (oppure di ogni altro momento particolare per l'uomo) rispecchia la realtà prevalente in quel determinato momento e quindi anche la configurazione del neonato in termini di realtà umana e di destino.
In questo senso il cielo è uno strumento. Esso mostra l'accadente, hic et nunc, esso è lo specchio di quella realtà che diversamente mi sarebbe ignota.
Non capisco se intendi il cielo come "specchio" del neonato o viceversa.
In parole povere, se dai più "importanza di ruolo" al cielo o all'uomo
Resto comunque curiosa su cosa e/o chi e/o quale ambiente frequentato ti ha portato ad avviare la tua attività.
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Rif: Arcani
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P 6
Mi sembra solo non chiaro quando definisci "simbolo/mezzo" anche l'uomo, forse è in contraddizione con i discorsi che hai fatto precedentemente.
Non capisco se intendi il cielo come "specchio" del neonato o viceversa.
In parole povere, se dai più "importanza di ruolo" al cielo o all'uomo
Resto comunque curiosa su cosa e/o chi e/o quale ambiente frequentato ti ha portato ad avviare la tua attività.
Eppure mi sembrava di essere stata chiara. L'uomo NON E' un mezzo, ma il centro attorno al quale ogni cosa ruota. Ma è chiaro che anche l'uomo rappresenta un simbolo (un simbolo, non un mezzo): il simbolo del cosmo con tutto ciò che contiene. Cioè a dire: l'uomo è un microcosmo che sintetizza ogni cosa manifesta.
Il cielo di nascita rappresenta il nuovo nato, essendo lo specchio perfetto del momento cosmico nel quale è nato, buono o cattivo. E' ovvio che è la persona quella che conta: il cielo è lo strumento perchè si comprenda ciò che è e che sarà quella persona.
Nessun ambiente particolare, nessun contesto specifico mi ha portata dove sono. Ho cominciato ad interessarmi di Astrologia già molto giovane, studentessa universitaria che non aveva mai sentito di questa disciplina.
Trovai un piccolo testo in libreria, uno dei pochissimi che allora erano sul mercato, divulgativo ma ben fatto e così semplicemente ritrovai quello che era già mio, da tempo.
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Rif: Arcani
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primahyadum
Eppure mi sembrava di essere stata chiara. L'uomo NON E' un mezzo, ma il centro attorno al quale ogni cosa ruota. Ma è chiaro che anche l'uomo rappresenta un simbolo (un simbolo, non un mezzo): il simbolo del cosmo con tutto ciò che contiene. Cioè a dire: l'uomo è un microcosmo che sintetizza ogni cosa manifesta.
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Chiarita la differenza che intendi tra mezzo e simbolo.
Resto dell'idea che forse l'uomo sia invece anche "mezzo" (se non addirittura mezzo prevalente).
Grazie anche della curiosità sui tuoi inizi, presumo che dopo aver letto il primo libro avrai approfondito anche in altra maniera e/o leggendo altro. Ero solo curiosa di sapere se avevi avuto un maestro/autore iniziale (o forse meglio dire iniziatico)
Ciao
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Rif: Arcani
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P 6
Resto dell'idea che forse l'uomo sia invece anche "mezzo" (se non addirittura mezzo prevalente).
Grazie anche della curiosità sui tuoi inizi, presumo che dopo aver letto il primo libro avrai approfondito anche in altra maniera e/o leggendo altro. Ero solo curiosa di sapere se avevi avuto un maestro/autore iniziale (o forse meglio dire iniziatico)
Ciao
Chiarisci e argomenta: "mezzo" per che cosa? O per chi?
No, nessun maestro per l'Astrologia. Totalmente, integralmente autodidatta, e pure ardita sperimentatrice nel mescolare astrologie diverse di culture differenti con risultati a volte incredibili.
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Rif: Arcani
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primahyadum
Chiarisci e argomenta: "mezzo" per che cosa? O per chi?
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Cercavo di intendere, basandomi sul concetto "mezzo" che intendi tu.
Cerco di farti un esempio con quello delle carte.
Tu dici che le carte sono un mezzo per come, presumo, esse escono sul tavolo. Poi dici che ne sei interprete.
Io dico che forse sei "mezzo" anche tu nel momento, per esempio, in cui avviene il mescolamento del mazzo e/o per come le interpreti (anche se ti basi presumo su degli standard di interpretazione, ci metti comunque anche una tua personalizzazione). In quei momenti sei "mezzo" anche te.
Altrimenti si avrebbe solo una fredda interpretazione probabilistica, come appunto sostiene Eximius (ma evidentemente non è così e tu hai delle capacità, ma potrebbe spiegare il fatto che con Eximius non hai avuto successo)
( Inoltre tu verifichi successivamente, chiedendo a chi ti ha consultato, i risultati. Ci potrebbe una relazione tra quel momento postumo e il momento in cui hai offerto il tuo consulto, ma questo è un altro argomento più complesso e non tutti sono in grado di affrontarlo)
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Rif: Arcani
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P 6
Cercavo di intendere, basandomi sul concetto "mezzo" che intendi tu.
Cerco di farti un esempio con quello delle carte.
Tu dici che le carte sono un mezzo per come, presumo, esse escono sul tavolo. Poi dici che ne sei interprete.
Io dico che forse sei "mezzo" anche tu nel momento, per esempio, in cui avviene il mescolamento del mazzo e/o per come le interpreti (anche se ti basi presumo su degli standard di interpretazione, ci metti comunque anche una tua personalizzazione). In quei momenti sei "mezzo" anche te.
Altrimenti si avrebbe solo una fredda interpretazione probabilistica, come appunto sostiene Eximius (ma evidentemente non è così e tu hai delle capacità, ma potrebbe spiegare il fatto che con Eximius non hai avuto successo)
( Inoltre tu verifichi successivamente, chiedendo a chi ti ha consultato, i risultati. Ci potrebbe una relazione tra quel momento postumo e il momento in cui hai offerto il tuo consulto, ma questo è un altro argomento più complesso e non tutti sono in grado di affrontarlo)
Ho capito cosa intendi per “mezzo”. Trasponi nel qui ed ora quanto io ho mantenuto su di un piano di principio ed avulso dal momento immediato.
In questo senso si…l’astrologo, il cartomante, il divinatore in genere, divengono , in quel momento determinato, veicolo di qualcosa per qualcuno, medium perché una verità, una realtà sia portata alla conoscenza dell’interrogante. Si tratta di una relazione tra uomo e uomo, alla pari, laddove uno mette in atto le proprie conoscenze affinchè all’altro giunga una risposta, o una descrizione di situazione, attraverso canoni non ordinari. In questo senso l'interprete potrebbe dirsi un medium del destino.
Lascia perdere quanto dice eximius: non potrebbe mai accettare che io avessi detto il giusto in quella sinteticissima esposizione e se ne inventerebbe di ogni colore pur di contestarne la realtà.
Restando nel discorso è ovvio che poi tra i due termini della relazione vi sia il momento della verifica e spesso anche della puntualizzazione entrando in dettagli sempre maggiori...questo è il compito del cartomante professionista, non mio che resto una semplice studiosa e mi servo dell'interpretazione a fini meramente personali. La stesura che io effettuo rappresenta una sorta di flash , illuminante una zona ristretta ed oscura del contesto appartenente all'interrogante, edi solito evidenzia ciò che in quel momento è più vivamente presente nel suo vissuto esistenziale, ciò che più urge nella sua mente.
E' più chiaro così?
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Rif: Arcani
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primahyadum
Ho capito cosa intendi per “mezzo”. Trasponi nel qui ed ora quanto io ho mantenuto su di un piano di principio ed avulso dal momento immediato.
In questo senso si…l’astrologo, il cartomante, il divinatore in genere, divengono , in quel momento determinato, veicolo di qualcosa per qualcuno, medium perché una verità, una realtà sia portata alla conoscenza dell’interrogante. Si tratta di una relazione tra uomo e uomo, alla pari, laddove uno mette in atto le proprie conoscenze affinchè all’altro giunga una risposta, o una descrizione di situazione, attraverso canoni non ordinari. In questo senso l'interprete potrebbe dirsi un medium del destino.
Lascia perdere quanto dice eximius: non potrebbe mai accettare che io avessi detto il giusto in quella sinteticissima esposizione e se ne inventerebbe di ogni colore pur di contestarne la realtà.
Restando nel discorso è ovvio che poi tra i due termini della relazione vi sia il momento della verifica e spesso anche della puntualizzazione entrando in dettagli sempre maggiori...questo è il compito del cartomante professionista, non mio che resto una semplice studiosa e mi servo dell'interpretazione a fini meramente personali. La stesura che io effettuo rappresenta una sorta di flash , illuminante una zona ristretta ed oscura del contesto appartenente all'interrogante, edi solito evidenzia ciò che in quel momento è più vivamente presente nel suo vissuto esistenziale, ciò che più urge nella sua mente.
E' più chiaro così?
Grazie per avermi chiarito il tuo punto di vista.
Ho fatto un pò di fatica a tirarti fuori qualcosa di più.
Forse perchè hai delle insicurezze.
Non essere insicura con eximius cioè non rifiutare il confronto con lui, a suo modo è un pò esoterico anche lui, ma un esoterismo su fronte opposto
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Rif: Arcani
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P 6
Grazie per avermi chiarito il tuo punto di vista.
Ho fatto un pò di fatica a tirarti fuori qualcosa di più.
Forse perchè hai delle insicurezze.
Non essere insicura con eximius cioè non rifiutare il confronto con lui, a suo modo è un pò esoterico anche lui, ma un esoterismo su fronte opposto
Io non ho alcuna insicurezza, te lo garantisco.
Eximius è sommamente noioso con le sue obiezioni trite e ritrite già lette mille volte qui su PIR: si tratta di posizioni inconciliabili con le mie e perciò mi astengo perchè proseguire costituirebbe unicamente sterile chiacchiericcio.
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Rif: Arcani
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primahyadum
Io non ho alcuna insicurezza,
...
:1034:
:)