Il Proton-M stava trasportando
tre satelliti per il sistema di navigazione russo GLONASS, un network di 28 satelliti in orbita, 23 dei quali operativi, rivale del GPS (Global Positioning System) americano...
Il velivolo avrebbe avuto a bordo, secondo le prime indiscrezioni,
600 tonnellate di propellente tossico, l'eptile, una sostanza che se dispersa nell'ambiente risulta altamente velenosa per l'uomo. Anche se al momento nessuna perdita di carburante è stata confermata, la paura è che i fumi del propellente bruciato insieme al razzo possano diffondersi nell'area e intossicare la vicina popolazione.
Un simile incidente con un razzo dello stesso modello era già avvenuto nel dicembre 2010. Questa volta il danno economico si attesterebbe intorno ai
200 milioni di dollari (oltre 153 milioni di euro). In attesa di indagini e bonifiche dell'area i lanci dal cosmodromo verranno interrotti per 2-3 mesi. Il prossimo Proton-M launch sarebbe dovuto partire il 21 luglio per portare in orbita un satellite per le tramisssioni europeo, ASTRA 2E.