RIFIUTI, A NAPOLI NOTTE INFUOCATA ROGHI E PROTESTE
Napoli - Il sindaco de Magistris grida al complotto contro il piano che in 5 giorni avrebbe dovuto ripulire la città. Rinviata la missione a Bruxelles per chiedere lo sblocco dei fondi Edizione completa
Stampa l'articolo Napoli - Giù, dai vicoli dei Quartieri Spagnoli, fino alla centralissima Via Toledo, senza risparmiare le vicine via Imbriani e via Santa Brigida. È questo il percorso obbligato che hanno fatto ieri notte decine di cassonetti, spinti a forza da residenti inferociti ed esasperati dal cattivo odore. Scene di povertà e sporcizia ieri sera a Napoli dove l'emergenza rifiuti continua a tenere sotto scacco l'intera città allargandosi a buona parte del territorio regionale. Gli abitanti dei Quartieri Spagnoli poco dopo le 22 hanno detto basta alla puzza riversando nella strada principale del capoluogo cumuli e cumuli d'immondizia. Il “passaparola” ha chiamato in strada decine di persone che hanno inscenato una protesta spontanea. Blocchi stradali anche nel quartiere Montesanto e nelle strade adiacenti l'aeroporto di Capodichino. Ventisette gli interventi dei Vigili del fuoco per spegnere i roghi alla diossina. Scheletri di cassonetti e campane per la differenziata dal centro e alla periferia. Mancano intanto due giorni alla scadenza del termine indicato dal sindaco Luigi de Magistris e dal numero due di palazzo San Giacomo Tommaso Sodano per ripulire la città. Una soluzione sembra essere molto lontana, si grida al complotto. Rimandata anche la missione istituzionale con il governatore Caldoro e il presidente della Provincia Cesaro a Bruxelles per chiedere lo sblocco dei fondi Ue. Difficile andare a chiedere credito di fronte alle immagini di una Napoli invasa dai sacchetti.
(rep/bm) 21 Giugno 2011 115
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ostridicolo:

