



Benedetto XVI anziché soffermarsi su figure cattoliche e dall'integra ortodossia si sofferma su personalità "border line", eterodosse o al limite dell'ortodossia. Nel nostro caso, le dottrine di Giovanni Scoto Eriugena furono condannate postume dal Concilio di Sens del 1225 e bruciate su ordine di un vero papa, cioè Onorio III, il papa di S. Francesco d'Assisi, he ne approvò formalmente la regola.


Questo è molto grave.
Perchè anzichè rifarsi ad un San Tommaso d'Aquino o ad un San Bernardo di Chiaravalle si preferiscono questi personaggi in odore di eresia?
A sto punto, meglio riprendere Eckhart![]()


Infatti, tra le tante figure di autori ortodossi - e per giunta santi - B XVI preferisce appuntare la sua attenzione su personaggi equivoci, peraltro tacendo o sminuendo la portata dello stesso Magistero infallibile della Chiesa, rammaricandosi quasi di queste condanne .... .


Il bello è che in tutto ciò, appena qualcuno osa farlo notare, si lanciano strali sulla disobbedienza al Papa....
Sta di fatto, comunque, che nonostante certe aperture alla Tradizione, si veda Motu Proprio (boicottato da molti) e revoca delle scomuniche ai lefebvriani, la gerarchia ecclesiastica continua ad essere retta da opinioni tutt'altro che conformi alla Santa dottrina.


Guarda che hai preso un abbaglio. Non si tratta del Beato Giovanni Duns Scoto, ma di un omonimo, distinto dal Beato: si tratta di Giovanni Scoto Eriugena. Non del Beato Giovanni Duns Scoto. Quindi, non scrivere corbellerie. L'eretico è vissuto nel IX sec. Il beato, invece, è vissuto nel XIII-XIV sec. Non solo. L'eretico era irlandese (l'appellativo Eriugena, significa appunto questo), mentre il beato era tedesco.
Mi sa che hai fatto una figura davvero barbina.![]()








Tenetevelo stretto uno così carino...
Ultima modifica di Sùrsum corda!; 12-06-09 alle 11:32