Le varie sofisticazioni della mozzarella scoperte negli ultimi anni
1) Diossina nel latte
2) Latte con virus della brucellosi
3) Anabolizzanti date alle bufale per fare più latte
4) Latte in polvere anziché quello fresco
5) Latte di mucca anziché di bufala
6) Latte congelato anziché fresco
7) Latte importato dall'estero (sopratutto Romania e Polonia) anziché campano
8) False analisi veterinarie sulla salubrità delle vacche e del latte
9) Mancati abbattimenti delle bufale con brucellosi e truffa dei contributi per l'abbattimento.
10) Smaltimento clandestino degli animali morti (senza pagare le spese di smaltimento)
11) Elusione dell'analisi bovina (animali non dichiarati che servono a coprire quelli morti e smaltiti illecitamente)
12) Macellazione clandestina dei vitelli maschi (che non fanno latte e sono un peso per l'azienda)
Quando quanlche anno fa denunciavo su POL queste truffe dicevano che ero un calunniatore. Ora piano piano soi sta scoprendo una parte della verità
AGI News On - MADE IN ITALY: COLDIRETTI, PROVA TAC SU MOZZARELLE 1/3 NO LATTE
MADE IN ITALY: COLDIRETTI, PROVA TAC SU MOZZARELLE 1/3 NO LATTE
(AGI) - Roma, 4 feb. - Dalle prime prove effettuate su un totale di 18 campioni di mozzarelle provenienti da diversi caseifici ben 5 (quasi un terzo) sono risultate "positive al test", ossia non ottenute esclusivamente con il latte fresco. E' quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini che alla Fieragricola di Verona ha presentato la prima "Tac salva mozzarella Made in Italy" realizzata con la collaborazione dell'Associazione Italiana Allevatori (AIA). La nuova tecnologia - ha spiegato la Coldiretti - si basa sulla evidenziazione di un "marcatore" che si trova nelle mozzarelle non prodotte con solo latte fresco ed e' stata messa a punto con la collaborazione della facolta' di Agraria della Universita' di Bari. Si tratta del primo sistema di analisi che consente di rilevare se una mozzarella vaccina e' stata realmente prodotta con latte fresco o se, e' realizzata utilizzando cagliate congelate o cagliate refrigerate vecchie.
Le cagliate congelate da impiegare nella produzione di mozzarelle arrivano principalmente da Lituania, Ungheria, Polonia, Germania ma la loro presenza non viene indicata in etichetta perche' non e' ancora obbligatoria l'indicazione di origine. Oltre ad ingannare i consumatori, si tratta di una concorrenza sleale nei confronti dei produttori che utilizzano latte fresco, perche' per produrre un kg di mozzarella "tarocca" occorrono 700 grammi di cagliata dal costo di soli 2 euro/kg, mentre il prezzo al pubblico di un kg di mozzarella vaccina di qualita' non puo' essere inferiore ai 6,5/7 euro/kg.
Il risultato delle analisi conferma i dati statistici sulle importazioni dai quali si evidenzia che la meta' delle mozzarelle vendute in Italia sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere. La rivoluzionaria macchina della verita' fa definitivamente chiarezza e aiuta finalmente a scoprire se i formaggi presenti sugli scaffali sono realmente prodotti da latte fresco. In Italia - ha sottolineato Marini - nell'ultimo anno sono arrivati ben 2,2 miliardi di chili di latte confezionato e in cisterne tra cui 1,3 miliardi di litri di latte sterile, 86 milioni di chili di cagliate e 130 milioni di chili di polvere di latte di cui circa 15 milioni di chili di caseina utilizzati in latticini e formaggi, all'insaputa dei consumatori e a danno degli allevatori. Dietro queste cifre - ha precisato il presidente della Coldiretti - si nasconde l'inganno con 3 cartoni di latte a lunga conservazione su 4 che sono stranieri senza indicazione in etichetta e la meta' delle mozzarelle non a denominazione di origine sono fatte con latte o cagliate straniere, perche' sulle etichette non e' obbligatorio indicare la provenienza.(AGI) Bru (Segue)
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(AGI) - Roma, 4 feb. - Un inganno che - secondo l'analisi della Coldiretti - sta mettendo a rischio 43mila stalle italiane, quasi 200mila occupati e oltre 22 miliardi di euro di valore generato dalla filiera nel settore lattiero caseario, che rappresenta la voce piu' importante dell'agroalimentare italiano e che vanta anche 36 formaggi a tipici a Denominazione d'origine. Per salvare il settore e' necessario intensificare i controlli anche con le nuove tecnologie a disposizione, ma servono pure - ha sostenuto Marini - misure di intervento strutturali per la trasparenza come quelle previste dal Decreto, in corso di verifica in sede Ue, che prevede l'obbligo di indicare la provenienza di latte e derivati in etichetta e il divieto di utilizzare polveri e caseinati in sostituzione del latte per la produzione dei formaggi. Il formaggio si fa con il latte e non con sostituti che ingannano i consumatori e danneggiano gli allevatori italiani ai quali il latte alla stalla - rileva la Coldiretti - viene pagato su valori di dieci anni fa in media 0,33 euro al litro mentre sugli scaffali arriva a 1,35 con un ricarico di oltre il 300 per cento dalla stalla allo scaffale. La nuova tecnologia e' dunque uno strumento concreto per difendere gli allevatori ed i consumatori dall'acquisto di prodotti scadenti spesso spacciati come italiani, ma anche un supporto tecnologico al progetto della Coldiretti per "Una filiera agricola tutta italiana" che ha l'obiettivo di portare sul mercato prodotti al 100% italiani firmati dagli stessi agricoltori. Stiamo reagendo - ha concluso Marini - a quelli che rappresentano i due furti ai quali e' sottoposta giornalmente l'agricoltura che subisce da una parte il furto di identita' e di immagine che vede sfacciatamente immesso in commercio cibo proveniente da chissa' quale parte del mondo come Italiano, e dall'altra il furto di valore aggiunto che vede sottopagati i prodotti agricoli a causa di uno strapotere contrattuale da parte dei nuovi forti della filiera agroalimentare. Tra gli obiettivi della Coldiretti ci sono: Rendere obbligatoria l'indicazione in etichetta dell'origine territoriale del latte a lunga conservazione e di quello impiegato per le produzioni casearie. Rendere obbligatoria l'indicazione nell'etichetta dei formaggi, come le mozzarelle e i latticini, delle sostanze diverse dal latte quali le cagliate prelavorate utilizzate come ingredienti nonche' la loro origine territoriale. (AGI) .




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