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Quayag
Detto questo prova a immedesimarti un attimo, te la sentiresti di cacciare una famiglia di persone oneste, con la cittadinanza e una casa sudata, con i figli nati qui, te la sentiresti di togliergli tutto e di deportarlo come un capo di bestiame? mi sembrerebbe una mostruosità.
Se scrivi "deportartarlo come un capo di bestiame" poi mi fai sentire in colpa; ma se la domanda fosse "te la sentiresti di prenotargli un volo solo andata di prima classe?", sarebbe più facile rispondere sì.
Battute a parte, questo è un discorso puramente accademico perché noi non abbiamo il potere nemmeno di abbassare l'iva dello 0,00001%, comunque il fatto è che noi dovremmo pensare per noi e fare i nostri interessi, e i nostri interessi sono mantenere la nostra identità etnica e la nostra identità etnica si mantiene mandando via gli altri.
E gli altri cosa fanno dopo? Semplice, si arrangiano, non è un nostro problema, e poi chi va in casa d'altri sa che ci sono dei rischi.
Esempio: il mio bisnonno (padre di nonna materna) nel 1924 ha preso una nave per gli Stati Uniti; mentre era in viaggio il Congresso ha approvato una legge per bloccare l'immigrazione italiana (grazie meridios), così, dopo un mese di nave, l'hanno rimandato indietro (altro mese di nave e soldi bruciati).
La sua vita è terminata? No, anzi, quasi sicuramente gli hanno fatto un favore: poi ha aperto un'osteria al paese; se fosse entrato negli Stati Uniti, avrebbe vissuto il '29 e quasi sicuramente sarebbe finito in un campo di concentramento negli anni '40.
Morale della "favola": preoccupati per te, gli altri si preoccuperanno per loro, a fare gli altruisti in maniera troppo "innaturale" si rischia di danneggiare persino chi si vuole aiutare. Così l'attuale immigrazione, combinata con la crisi economica, probabilmente porterà ad una guerra civile su base etnica, una guerra che nemmeno i negri vorranno combattere, una guerra che farà loro pensare "ah, se fossi rimasto a casa mia in Africa".
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Rif: Ein Tirol?
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Imperituro
scusate ma un trentino/altoatesino di lingua e cultura italiana perché mai dovrebbe volere uno stato separato dall'italia dove comanderebbero inevitabilmente i tedeschi anche culturalmente?nessuna polemica eh,è una domanda in buona fede
L'importante è che il Tirolo torni a essere unito, e parte dell'Austria.
I trentini che sono tirolesi di lingua italiana vedrebbero la loro situazione ritornare a com'era fino al 1918.
Gli italiani del Sudtirolo che sono stati mandati lì dopo il 1918 per cercare di italianizzare la regione si divideranno tra chi accetterà che giustizia sia fatta e chi proprio non ce la farà e allora tornerà a casa sua.
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Rif: Ein Tirol?
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Originariamente Scritto da
Wimpffen
L'importante è che il Tirolo torni a essere unito, e parte dell'Austria.
I trentini che sono tirolesi di lingua italiana vedrebbero la loro situazione ritornare a com'era fino al 1918.
Gli italiani del Sudtirolo che sono stati mandati lì dopo il 1918 per cercare di italianizzare la regione si divideranno tra chi accetterà che giustizia sia fatta e chi proprio non ce la farà e allora tornerà a casa sua.
quanti anni hai vissuto in Trentino?
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Rif: Ein Tirol?
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Imperituro
scusate ma un trentino/altoatesino di lingua e cultura italiana perché mai dovrebbe volere uno stato separato dall'italia dove comanderebbero inevitabilmente i tedeschi anche culturalmente?nessuna polemica eh,è una domanda in buona fede
non lo vogliono. Ai trentini del tirolo non gliene frega nulla.
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Rif: Ein Tirol?
Hai visto quante compagnie di Schuetzen ci sono in Trentino?
I trentini che non sanno di essere tirolesi sono vittime del condizionamento italiano che imperversa su tutto lo stivale.
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Rif: Ein Tirol?
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Originariamente Scritto da
k21
Se scrivi "deportartarlo come un capo di bestiame" poi mi fai sentire in colpa; ma se la domanda fosse "te la sentiresti di prenotargli un volo solo andata di prima classe?", sarebbe più facile rispondere sì.
Lo sai che messa così non pare poi così male? :D
Comunque a parte gli scherzi se fai pulizia etnica anche se non violenta ti metti contro il mondo, nessuno ti riconoscerebbe come stato indipendente e niente niente che ti bombardino.
Chi fa propaganda per l'indipendenza unita alla pulizia etnica, sotto sotto aiuta lo stato centrale, a volte senza volerlo a volte...volendolo.
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Rif: Ein Tirol?
i Trentini sono Tirolesi di lingua veneta. si tratta di un Veneto particolare, con molte differenze fonetiche dal Veneto (diciamo normale).
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Rif: Ein Tirol?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Quayag
Lo sai che messa così non pare poi così male? :D
Comunque a parte gli scherzi se fai pulizia etnica anche se non violenta ti metti contro il mondo, nessuno ti riconoscerebbe come stato indipendente e niente niente che ti bombardino.
Chi fa propaganda per l'indipendenza unita alla pulizia etnica, sotto sotto aiuta lo stato centrale, a volte senza volerlo a volte...volendolo.
Tutti i regimi che comandano e che fanno la morale agli altri fanno o hanno fatto pulizia etnica, fin dal remoto passato. E con le modalità più cruente.
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Rif: Ein Tirol?
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Originariamente Scritto da
7stelle
non lo vogliono. Ai trentini del tirolo non gliene frega nulla.
I trentini - welschtiroler - sono tirolesi a tutti gli effetti, a prescindere dalla loro volontà o meno di ritornare con l'Austria.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Quayag
se fai pulizia etnica anche se non violenta ti metti contro il mondo, nessuno ti riconoscerebbe come stato indipendente e niente niente che ti bombardino.
Chi fa propaganda per l'indipendenza unita alla pulizia etnica, sotto sotto aiuta lo stato centrale, a volte senza volerlo a volte...volendolo.
no, ma infatti il mio discorso voleva essere semplicemente accademico, non si deve mai fare propaganda per la pulizia etnica, però si deve ribadire il diritto a mantenere la propria identità etnica e il principio della separazione etnica.
Come si fa ad ottenere tutto ciò? Non si deve dire, anche perché si possono trovare tante soluzioni diverse a seconda della situazione contingente: qui si sta parlando di un principio, un diritto.
Per esempio, alcuni afroamericani (i più famosi sono Malcolm X e Mohammed Alì) negli anni 60 chiedevano agli Stati Uniti il riconoscimento dei loro diritti in quanto neri, riconoscimento di diritti che secondo loro si doveva tradurre in pratica tramite una separazione etnica.
Come si poteva fare una cosa del genere? Una soluzione (gradita alla stragrande maggioranza degli afroamericani dell'epoca) poteva essere donare agli afroamericani il 10% del suolo statunitense perché si potessero costruire il loro stato e poi, conseguentemente, effettuare migrazioni "reciproche" (cioè i bianchi in quel territorio se ne sarebbero dovuti andare e tutti i neri degli Stati Uniti sarebbero dovuti emigrare lì).
Gli statunitensi bianchi, dimostrandosi veramente dei pirla, non hanno colto la palla al balzo lanciata loro dai leader neri, perché non volevano rinunciare al 10% del territorio; a 40 anni di distanza il risultato è, Obama a parte, che in pratica il territorio perso è almeno il 20%, e il trend non accenna a cambiare.