Che dire?
Giustizia poetica.![]()


Che dire?
Giustizia poetica.![]()


Già, ci siamo proprio, a quanto pare. Oggi pomeriggio sono iniziati i preparativi per i funerali, anche se per ora a Bruxelles negano l'evidenza.
Sembra che in contemporanea si terranno anche quelli della UE, che non ha più sghei per salvare tutti i balabiott.
"Grande è la confusione sotto il cielo: la situazione è eccellente": fra poco verificheremo se il famoso detto è vero o no.


Dopo 150 anni di propaganda meridionalista tesa a terronizzare il Nord, l'obbiettivo è stato raggiunto.
Default e ritorno a fare le pizze.


putroppo non ci sarà nessun default... è mesi che lo dico
risolveranno tutti i problemi:
1. prelevando i NOSTRI soldi dai conti correnti (e con altre tasse)
2. tagliando sulle pensioni e servizi già pagati
3. congelando i rendimenti sui titoli detenuti dai cittadini itaglioni (salvando così la massa di investitori internazionali che hanno quote del debito pubblico idagliano)
la supposta era già stata confezionata 150 anni fa: l'unità naziunala


comunque qualcuno si sta cagando sotto:
CRISI CONFINDUSTRIA ITALIA NON PIU IMMUNE DA RISCHI FINANZIARI - Agenzia di stampa Asca
11-07-11
CRISI: CONFINDUSTRIA, ITALIA NON PIU' IMMUNE DA RISCHI FINANZIARI
(ASCA) - Roma, 11 lug - ''Dopo quanto e' accaduto la settimana scorsa, in particolare nella giornata di venerdi', e ancora questa mattina, non e' piu' possibile affermare che l'Italia sia immune dai rischi finanziari che hanno colpito altri paesi europei''. Il direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli lancia l'allarme sui rischi che corre l'Italia a causa delle correnti speculative che stanno investendo i mercati finanziari.
Nel corso di un'audizione alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato Galli ha spiegato che ''dobbiamo impegnarci a far si' che questo giudizio sia rovesciato e che cio' avvenga nel giro di pochi giorni. Per questo - ha aggiunto - riteniamo che si debba esprimere subito da parte di tutti l'impegno ad approvare rapidamente la manovra.
Eventuali modifiche non ne debbono alterare i saldi''.
Per il Dg della confederazione degli industriali ''se non usciamo rapidamente dal mirino della speculazione gli spread potrebbero aumentare ancora. Peraltro anche il livello attuale, se protratto nel tempo, comporta un onere insostenibile per i conti pubblici, che supera quello dell'intera manovra di cui stiamo discutendo oggi e che ne vanificherebbe in larga misura gli effetti positivi. Lo spread pesa anche sul costo dei finanziamenti delle banche e delle imprese. E' una vera e propria tassa sugli investimenti''.
Galli ha poi ricordato che ''la situazione attuale e' stata paragonata a quella del 1992. Osserviamo che i rischi cui siamo esposti oggi sono notevolmente piu' gravi di quelli di allora perche' allora non era preclusa la via d'uscita della svalutazione della moneta. Tale via d'uscita fu utilizzata, sotto la pressione dei mercati, ed ebbe l'effetto di rilanciare la competitivita' internazionale delle nostre imprese e di sostenere la crescita del PIL nel momento in cui si varavano manovre di bilancio fortemente restrittive''.
Secondo Galli ''oggi questa via d'uscita non e' in alcun modo immaginabile. Ma il deficit di competitivita' del Paese e' molto forte e si traduce in tassi di crescita del PIL che a stento raggiungono l'1 per cento, nella contrazione da 63 miliardi nel 2008 a 39 nel 2010 del surplus nell'interscambio di manufatti, in un disavanzo delle partite correnti che supera il 4% del PIL''.
glr/mau/rob




Ma quando avranno rapinato gli ultimi soldi ai padani, per pagare i debiti delle baldorie terrone, chi guarderà ancora al futuro con ottimismo? quale futuro si profila per l'espressione geografica? probabilmente un qualcosa di tipo colombiano.
La storia insulsa di questi 150 anni alla fin fine era il top che questo stato potesse permettersi ( ti credo cosa vuoi fare con la MAGNAgrecia attaccata alle palle) il futuro sarà peggio.


l'itaglia è avviata ad una lenta e dolorosa agonia .... quando i Padani avranno finito i soldi, ci faranno emigrare (è già successo 150 anni fa), mentre i terry cercheranno di scroccare ancora qualcosa in Europa, visto che passeranno per "area depressa" ... ci stanno riuscendo i greci che sono dei "signori" rispetto ai magnoni di certe regioni del sole
Il nostro paese o si salva intero o non si salva. Di dividerlo non se ne parla
(Piaccia o non piaccia) Almeno con questo tipo di politica.
A mio modesto parere si sarebbe dovuto cercare "cercare" di risolvere i problemi anche al sud prima di parlare di federalismo. Se proprio non fosse stato possibile la lega avrebbe avuto dalla sua il merito di averci provato.
Solo allora si avrebbe avuto la voce in capitolo per gridare secessione!
La gente avrebbe capito. Ho sempre sostenuto che il cittadino deve essere informato , deve essere reso partecipe , coinvolgerlo in prima persona .
Non influenzato con slogan ad effetto o con sparate ( ministeriali al nord )che
non interessa nessuno salvo qualche addetto ai lavori "Futuri e prossimi" forse.
Ed intanto che la barca affonda, la nostra classe dirigente, guarda ancora e come sempre dalla solita parte : Quella dei propri interessi!
Per fermare la cancrena bisogna tagliare. Anche con scelte impopolari che al momento il cittadino non condividerebbe salvo ricredersi poi dai risultati . Magari mi sbaglierò ......vedremo.
Ultima modifica di sentenza53; 12-07-11 alle 09:11


E quali problemi ha il sud, di grazia? Meglio di loro non sta nessuno. Anche il loro futuro è roseo, è quello che dipinge Sciadurel. Sempre a rimorchio, per l'eternità.
Non mi piacciono le frasi artatamente impersonali: "si sarebbe dovuto". Mi pare di capire che "noi" avremmo dovuto. Beh, è quello che facciamo da quando nasciamo a quando moriamo, generazione dopo generazione. Proviamo a cambiare ottica, dicendo "loro" avrebbero dovuto. Così si capisce che, non avendolo fatto, nessuno ci impedisce più neppure moralmente di pensare a salvarci.
In effetti non mi piace neppure un'espressione come "il nostro paese", a dire il vero.
Ultima modifica di murphy; 12-07-11 alle 09:51