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GIOVEDÌ 9 GIUGNO 2011
L’INFORMAZIONE il Domani
La scoperta
Domani la presentazione del libro dell’architetto Franca Manenti Valli
I Chiostri di San Pietro svelano
il legame tra l’ “Uomo vitruviano”
di Leonardo e le teorie di Euclide.
L’appuntamento è per domani
sera, alle 17, nell’Aula Magna
dell’Università, in viale Allegri.
Non solo la presentazione del
libro “Leonardo. Il sapere costruttivo
nel disegno della figura
umana” realizzatro dall’archi -
tetto Franca Manenti Valli (SilvanaEditoriale),
ma la scoperta che
contiene: la matrice costruttiva,
su base matematica, che unisce i
Chiostri di San Pietro reggiani alla
cattedrale di Santa Maria Assunta
a Pisa attraverso le proporzioni
che Leonardo ha racchiuse
nell’Uomo vitruviano e che rimandano
a Euclide.
E’ l’ultimo colpo di scena di uno
studio appassionato e meticoloso
che lancia l’architetto reggiano
Franca Manenti Valli - paladina
non da oggi di un recupero
architettonicamente adeguato
dei Chiostri di San Pietro - tra i
massimi esperti delle letture e interpretazioni
leonardesche. Elementi
finora nascosti (come il calcolo
delle proporzioni umane affiancando
ai punti finora conosciuti
dell’ombelico e dei genitali
quello della giugulare; o le figure
geometriche racchiuse nello
stesso Uomo vitruviano; oltre al
quadrato e al cerchio, anche l’ottagono, l’esagono e il pentagono
cambiando l’incrocio degli assi)
che emergono all’occhio nudo. E
si offrono all’analisi degli studiosi.
Non a caso domani alla presentazione
del libro - l’iniziativa gode
del patrocinio del Comune del
Rotary Club di Reggio - oltre
all’architetto Valli sono attese relazioni
di Annalisa Perissa Torrini,
direttore del Gabinetto Disegni
e Stampa delle Gallerie
dell’Accademia di Venezia - dove
è racchiuso l’Uomo vitruviano - e
Luigi Grasselli, prorettore dell’Università
di Modena e Reggio e ordinario
di geometria.
Così l’immagine che ora viaggia
nello spazio sul Voyager 2 verso
altri mondi, il disegno più enigmatico
del nostro massimo genio,
si prepara ad essere il tramite
per risalire al filosofo e matematico
greco Euclide.
Una lettura provocatoria su un
terreno ormai consolidato dall’esegesi
contemporanea.
Studiando la geometria del corpo
umano, come rappresentato
da Leonardo, emerge infatti una
peculiare sintesi di figure, di proposizioni,
di indicazioni, di segni
dichiarati, ma soprattutto celati, che conducono alla formula visualizzata
della perfetta proporzione.
Non restituzione filologica o
reinterpretazione del trattatista
latino. Uomo vinciano, allora, rinascimentale
e già moderno: icona
di un sapere che abbina conoscenze
matematiche, sperimentazioni
anatomiche, nozioni teologiche
e implicazioni filosofiche
in una universale e atemporale
concezione dello spazio.
“Un disegno per l’architettura
”, dunque, un modello straordinario
sulle strade del costruire armonico.
Il percorso di analisi ha condotto
all’emozionante constatazione
di uno schema sotteso alla figura
umana, non di ispirazione vitruviana,
ma affidato dal maestro
alla perfetta proporzione enunciata
da Euclide. Il passaggio dalla
postura statica dell’uomo a quella
in movimento delinea il profilo
della lettera greca TAU: simbolo
escatologico di confermazione e
visualizzazione grafica della formula
algebrica del filosofo greco-
alessandrino. Superando Vitruvio
in un geniale compendio
che propone un modello di bellezza
“misura bile” e di scienza verificabile,
lungo il percorso poliedrico
dell’architettura .