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  1. #1
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    Thumbs down La Patrimoniale nascosta

    Manovra, ritorna l'Irpef sulla prima casa si pagher

    L'ora della scelta si avvicina: vasella o forcone?
    Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.

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  2. #2
    Morte al pensiero servile
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    Predefinito Rif: La Patrimoniale nascosta

    secondo me tira aria di forcone.
    L'occasione fa l'uomo italiano.

  3. #3
    tra Baltico e Adige
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    Predefinito Rif: La Patrimoniale nascosta

    Ma non so, sembra tutto calmo a livello popolare comunque lasciando stare le rassicurazioni dei media ho l'impressione che siamo messi veramente male, stanno raschiando il barile, da una parte noi poveri fessi (gli unici a essere spremuti) sempre pronti ad abbassare la testa, dall'altra una classe politica (tutta) che non rinuncia a niente, è ovviamente un sud che se diminuisci anche solo di un centesimo i trasferimenti esplode.

    Io al default comincio a crederci, arriverà come un ladro nella notte, quando nessuno di noi plebaglia se lo aspetta, e dopo si potrebbero nascere casini, ma potrebbe anche essere un qualcosa di surreale tipo niente forconi ma menefreghismo totale verso il paese e le istituzioni roba del tipo che nessuno più si preoccupa di qualsivoglia scadenza fiscale e butta qualsiasi bolletta nel bidone della carta, chissà.



  4. #4
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    Predefinito Tornano le tasse sulla prima casa, una stangata per le famiglie

    E questa rischia di essere forse la fonte di maggiore arrabbiatura, insieme alla scomparsa dei tagli ai costi della politica, per i cittadini italiani
    Con la manovra finanziaria 2011 torna l'Irpef sulla prima casa. Dal 2013 abolite le agevolazioni fiscali sull’abitazione principale, una stangata per milioni di famiglie. Tagli lineari del 5 e poi del 20% su ben 483 sgravi fiscali, dai figli a carico alle spese mediche. Un carico di quasi mille euro in più a famiglia. Una vera e propria stangata per 24 milioni e 200 mila italiani, possessori di prima casa. Eppure ricordate il famoso annuncio di Silvio Berlusconi "toglieremo l'Ici"? Si prometteva di eliminare del tutto la tassa sulla prima casa non solo per i redditi bassi, ma per tutti. In questa promessa c'erano tutte le speranze di vincere sul filo di lana le elezioni del 2006. Qualche osservatore più avvertito, provò ad obiettare che non era giusto togliere una delle poche vere fonti di entrata per i Comuni e che questo atto li avrebbe costretti ad andare a trovare da altre parti le risorse che venivano sottratte, magari aumentando le tasse sui rifiuti e tartassando ingiustamente i cittadini con le multe al CdS. Ora però il governo cambia idea e reintroduce l'Ici mascherata da Irpef.



    È questa una delle novità meno gradite previste. La riduzione della deduzione per l'abitazione principale sarà del 5% nel 2013 e del 20% dal 2014: ovvero a regime, la tassazione dell'unità abitativa sarà su una base imponibile pari al 20% della rendita catastale. Secondo una simulazione elaborata dal quotidiano Repubblica, un proprietario con una casa di 80 metri quadrati, situata in una zona semi-centrale di una grande città, dovrà mettere sull'imponibile Irpef il 20% dei 1.000 euro della sua rendita catastale: se questo contribuente ha un reddito annuo di 15 mila euro e una aliquota del 23% dovrà rassegnarsi a pagare 46 euro in più.



    Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” queste misure sui contribuenti italiani, andranno ancora una volta a colpire soprattutto i redditi medio-bassi cioè quelli dei lavoratori dipendenti e pensionati su cui graverà gran parte del “carico fiscale” pendente sugli Italiani. Infatti da soli, queste categorie garantiscono ben l’“82%” dell’intero gettito Irpef.

    21/07/2011


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  5. #5
    Lumbard
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    Predefinito Rif: Tornano le tasse sulla prima casa, una stangata per le famiglie

    l'irpef sulla prima casa è un'autentica porcheria, ma i tagli annunciati alle detrazioni fiscali per interessi mutui, figli a carico e spese mediche sono UN FURTO LEGALIZZATO, UNA VERA STANGATA nei confronti dei cittadini e che provocherà un aumento dell'evasione tra le solite categorie professionali (dottori, dentisti, fisioterapisti, ecc... ) che lavorano con i privati


    "non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini" ...
    ma andì a da via i ciàpp, làder e pajass
    Ultima modifica di sciadurel; 21-07-11 alle 19:41

  6. #6
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    Predefinito Rif: La Patrimoniale nascosta

    Citazione Originariamente Scritto da Quayag Visualizza Messaggio
    Ma non so, sembra tutto calmo a livello popolare comunque lasciando stare le rassicurazioni dei media ho l'impressione che siamo messi veramente male, stanno raschiando il barile, da una parte noi poveri fessi (gli unici a essere spremuti) sempre pronti ad abbassare la testa, dall'altra una classe politica (tutta) che non rinuncia a niente, è ovviamente un sud che se diminuisci anche solo di un centesimo i trasferimenti esplode.

    Io al default comincio a crederci, arriverà come un ladro nella notte, quando nessuno di noi plebaglia se lo aspetta, e dopo si potrebbero nascere casini, ma potrebbe anche essere un qualcosa di surreale tipo niente forconi ma menefreghismo totale verso il paese e le istituzioni roba del tipo che nessuno più si preoccupa di qualsivoglia scadenza fiscale e butta qualsiasi bolletta nel bidone della carta, chissà.

    Anche perché, se davvero "arrivasse come un ladro nella notte", le banche bloccherebbero i c/c all'istante, quindi nessuno le potrebbe pagare, le bollette.
    I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)

  7. #7
    Anticapitalista!
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    Predefinito Kota il leghista piemontese inasprisce l'accise sulla benzina

    la lega a due facce (quella manettara per gli alleati del PDL e invece no per i ladri del Pd, forse perchè qualche ministri manettaro ogni tanto rimembra gli antichi fasti in Democrazia Proletaria) continua a colpire!
    Mentre lasciano inalterato l'aumento dell'accise per mantenere i loro amici nordafricani che se la spassano negli alberghi 3 stelle di tutto il nord grazie al manettaro maroni (molto meno manettaro però con i clandestini), ecco fresca fresca una nuova mazzata per i poveri piemontesi che hanno scelto sta gente:

    La Regione aumenta il prezzo della benzina

    Incremento sulle accise di 2,58 centesimi al litro. Il gettito (27
    milioni) alle zone colpite da alluvioni

    Se non vi eravate ancora ripresi dall’impennata delle accise nazionali sui carburanti, preparatevi a un’altra doccia fredda. Ieri la Regione, prima commissione Bilancio, ha approvato l’aumento del costo della benzina: 2,58 centesimi al litro dai quali la giunta di piazza Castello otterrà un gettito complessivo di circa 27 milioni.

    La copertura dei nuovi ticket sanitari sui quali si stanno arrovellando Roberto Cota e la sua squadra non c’entra. La riscossione dell’addizionale - sfruttando i margini di azione previsti da una legge del 1990 (la 398) recepita tre anni dopo dalla Regione con la legge 47 -, permetterà di ricostruire le zone colpite da alluvioni e calamità, in particolare quella del 14-17 marzo, e di mettere in sicurezza il territorio dai fenomeni di dissesto idrogeologico: complessivamente, occorrono investimenti per 130 milioni. Un’emergenza nell’emergenza riguarda frane e smottamenti.

    «Interventi prioritari anche per il rilancio economico delle aree più colpite», aggiungono Ugo Cavallera e Giovanna Quaglia, rispettivamente vice-presidente della giunta e assessore al Bilancio, consapevoli dell’impopolarità del provvedimento. Il senso è quello di una tassa di scopo, prevista ma finora mai utilizzata, per drenare risorse da reinvestire su un territorio fragile e, non ultimo, assicurare l’arrivo dei fondi statali: per ottenerli, spiegano da piazza Castello, la Regione deve dimostrare di aver sfruttato ogni possibilità sul proprio bilancio. Spetterà alla giunta definire modalità del versamento, accertamento, sanzioni, indennità di mora e interessi. Il prelievo diventerà legge tra pochi giorni: il tempo di pubblicarlo sulla Gazzetta Ufficiale. L’addizionale - approvata a tambur battente con i voti della maggioranza e, a sorpresa, con quelli del Movimento 5 Stelle - riguarderà solo la benzina: esclusi gasolio e gas, come vociferava in un primo tempo.

    Se il fine è nobile, restano le polemiche sul salasso di mezza estate. «La giunta è senza vergogna - attacca Roberto Placido, Pd, battendo tutti sul tempo -: mentre il governo taglia le risorse sugli enti locali e vessa i cittadini, quello regionale rispolvera una legge del ‘93 mai adottata da nessuna giunta». Oltretutto il provvedimento non sarà parametrato per fasce di reddito, aggiunge Reschigna sempre per il Pd: «Colpendo tutti nella stessa misura, sarà molto più doloroso per i redditi bassi». Opposizione ribadita, con varie sfumature, dal resto del Pd (Laus, Ronzani, Lepri, Boeti, Pentenero), Sel (Cerutti), Moderati (Dell’Utri), FdS (Artesio) Italia valori (Cursio, Buquicchio, Petrarulo). Buquicchio invita piuttosto a sanzionare i Comuni che non investono sulla sicurezza del territorio.

    Pdl e Lega contrattaccano: giustificando i mezzi con l’importanza del fine (Vignale) e sfidando l’opposizione a fare proposte alternative (Carossa, Angeleri). A noi, invece, non rimane che pagare.

    fonte: La Regione aumenta il prezzo della benzina- LASTAMPA.it

  8. #8
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    Predefinito Rif: Kota il leghista piemontese inasprisce l'accise sulla benzina

    LA LEGA SEMPRE IN TESTA

    Ci voleva la lega perché in Padania arrivasse un altro aumento del prezzo della benzina.


    Alla faccia del calo delle tasse.
    Ennesima dimostrazione che il federalismo leghista serve per aumentare le tasse.

    Ci voleva un albanese per avere questo privilegio nel Nord.
    Uomo fedele a Bossi e pertanto ossequioso alle direttive del partito. .
    Vuole dimostrare che è il primo nel sistema di imbrogliare i Padani.

    Fu l'albanese Costantino che arrivò in italia e impose il Cristianesimo. Ed è un nuovo albanese Cota che ha imposto le tasse per primo sulla benzina.

    La lega trionfa, aiuta lo Stato a pelare i Padani.
    L'operazione è intelligente perché le tasse hanno uno scopo specifico e pertanto chi le rifiuta diventa un criminale perché non aiuta il prossimo.

    La grandezza di questo sistema leghista è che anche il movimento 5 stelle ha votato a favore.
    E questo dimostra che siamo senza alcuna difesa, una volta vi era qualcuno pagato per fare finta di difendere i cittadini.

    Ci sono tutti,

    Non uno che abbia deciso di mettere il tiket a tutti i politici che bazzicano in Regione come interni o come supporti.
    Non vogliono nemmeno salvare la faccia.
    O si taglia o il caos

  9. #9
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    Predefinito Rif: Tornano le tasse sulla prima casa, una stangata per le famiglie

    Rassegna stampa - Comunicazione - CNEL - Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro


    Articolo apparso su La Stampa misura standard cm 4 per cm 11. Pagina 15 del del 21 luglio 2011

    Jacques Attali

    Se gli italiani pagassero una tassa del 12% sul loro patrimonio, annullerebbero totalmente il loro debito. Ma come tutti i governi deboli, è impossibile diminuire la spesa o aumentare le tasse; lo dice in una intervista a Paris Match l'economista francese Jacques Attali, sottolineando che l'Italia è “in una zona molto pericolosa, presa di mira dagli speculatori, che non vogliono più farsi rimborsare ma che scommettono sul fallimento. Attali sottolinea che “l 'Italia è uno dei Paesi più ricchi di Europa; il patrimonio degli italiani , rappresenta 8 volte il loro PIL annuale”
    O si taglia o il caos

  10. #10
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    Predefinito Rif: Tornano le tasse sulla prima casa, una stangata per le famiglie

    Anche Attali parla di patrimoniale.

    E' diventato argomento normale.

    E' sintomatico che tutti parlano di questo 12% .
    O si taglia o il caos

 

 
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