
Originariamente Scritto da
euvitt
alcuni dati sulla simbologia del sette
Sul sette - Le sette intelligenze:
1. linguistico-verbale
2. logico-matematica
3. musicale
4. corporale-cinestesica
5. spaziale
6. intrapersonale
7. interpersonale o sociale
Alcuni autori sostengono che all’inizio dell’era attuale, risalente millenni or sono alla grande civiltà indo-asiatica, le sagge guide dell’umanità - personificate nei sette santi rsi e nella leggendaria figura del Manu - stabilirono un ordine mondiale basato sulla ripartizione dell’Unità di partenza in sette archetipi o qualità principali, dalle cui combinazioni sarebbero derivate le infinite altre distinzioni della vita manifesta.
In effetti il numero sette, insieme al numero quattro, è uno dei numeri più ricorrenti in tutte le antiche tradizioni, nei miti, nelle filosofie e nelle religioni, e su di esso si basano numerosi aspetti dei sistemi di ricerca interiore, che di volta in volta si riferiscono a sette qualità, sette energie, sette ostacoli, sette prove, sette fasi o sette giorni, sette regioni o zone, sette cieli o dimensioni o piani, sette centri nel corpo umano e nel pianeta…
La ricorrenza del fenomeno settenario si basa sull’esistenza di sette elevate entità,(antropomorfizzate nei sette santi rsi dell’India vedica) con mansioni delle più misteriose che,emanando da loro stesse settenari successivi, ripetono lo schema dai piani più elevati ai più bassi.
Nell’Esoterismo delle culture e tradizioni più disparate ritroviamo alcuni di questi settenari con il nome di: i sette Primordiali, i sette Costruttori, i sette Logoi planetari, i sette Figli della Vita e della Luce, i sette Alhim, i sette Elhoim, i sette Spiriti Creatori, i sette Arcangeli, i sette Angeli della
Presenza, i sette Sephiroti, i sette Logoi Ermetici, i sette Signori Lipika, i sette Kumara, i sette Dhyan Choan, i sette Dhyani Buddha (uno per ogni razza madre, cinque fin’ora), i sette Manu primitivi o Prajapati, i sette Agnishwatta, i sette Manasaputra e i sette Ameshaspend zoroastriani.
Riguardo alla divisione del tempo in sette parti, oltre ai sette «giorni», «periodi» ed «epoche» di numerose tradizioni, citiamo l’articolato schema delle «sette Catene Planetarie, divise in sette ronde costituite da sette globi ognuna» che, indicando l’esistenza di micro-cicli entro cicli più ampi,
contribuisce a chiarire una visione d’insieme spesso avvolta nelle nebbie di cosmogonie, miti e leggende delle culture più disparate. Essendoci inoltre una correlazione tra le epoche ed il riconoscimento di alcune delle entità menzionate, il fatto di essere attualmente nel quarto globo della quarta ronda spiegherebbe il motivo per il quale alcune delle entità citate sono a volte quattro,e non sette: quattro si sarebbero già manifestate, e sarebbero attualmente coinvolte, mentre le restanti tre lo saranno in fasi successive.
Ricordiamo poi le sette vocali del Nome Misterioso e le sette lettere del Nome di Dio (radice settenaria da cui tutto procede), i sette pianeti sacri (sorprendentemente presenti nella tradizione occulta di quasi tutte le culture), le sette Vie o Sentieri alla Beatitudine, le sette Rivelazioni (una per ogni ronda) e i sette raggi mistici del Sole, i sette elementi (quattro svelati fin’ora), le sette condizioni della materia o sette forme di Prakriti, i sette eteri, le sette leggi dell’Anima e le sette leggi del sistema solare, i sette tipi di Magnetismo Cosmico, le sette stelle dell’Orsa Maggiore e
Minore, le sette Pleiadi e le sette consorti dei rsi (le Krittika), le sette Gerarchie Celesti, le sette chiavi della comprensione e le sette iniziazioni.
Induismo - Nella Bhagavad Gita c’è un riferimento agli scritti contenenti la Sapienza, «i sette illuminati Veda».
Nel Rgveda lo spazio è diviso in sette regioni, mentre nell’Atharva-Veda è anche il tempo ad essere settipartito, con sette ruote, sette mozzi etc. Nei Purana i sette ed i 49 (7x7) sono onnipresenti: sette raggi del Sole, sette creazioni, sette zone, sette princìpi, sette rsi…
Il Matsya Purana recita:
«In tutti i manvantara appaiono delle classi di rsi di sette in sette, e dopo aver stabilito un codice di leggi e virtù, ritornano alla felicità»
Ricordiamo anche le sette facce del Monte Meru, rivolte verso i sette Dvipa (‘continenti’) secondo le sette direzioni dello spazio, i sette chakra delle tradizioni Yoga, i sette figli di Devaki uccisi da Kansa prima della nascita di Krishna, ed i ‘sette mondi’ o Saptaloka:
1. Bhur-loka, la Terra
2.Bhuvar-Loka, il cielo dei santi, tra la Terra e il Sole
3. Svar-Loka, il paradiso di Indra, situato tra il Sole e la Stella Polare
4. Marar-Loka, dove hanno sede i sette rsi
5. Jana-Loka, la dimora dei figli di Brahma
6. Tapa-Loka, dimora dei Vairaja, santi e saggi divenuti immortali per i meriti acquisiti
7.Satya-Loka, residenza di Brahma e degli altri dèi.
Buddhismo - Il Buddha, nascendo, fece sette passi nelle quattro direzioni; si tramanda che le sue soste (tappe liberatrici) sotto gli alberi (simbolici) delle meditazioni durassero sette giorni; nel Bardo (Libro Tibetano dei Morti) lo stato intermedio successivo alla morte dura 7x7=49 giorni,
come in alcune tradizioni giapponesi per le quali le anime dei defunti rimangono quarantanove giorni sui tetti delle case.
Oltre ad accennare ai sette cieli, alle sette categorie della purezza, alle sette dimore della coscienza,alle sette ricchezze e ai sette gradi di illuminazione o livelli del Bodhisattva (sapta-bodhyanga),
dobbiamo tenere presente che nel buddhismo sono sovente riportati gruppi di sei (senari) dei quali il settimo è l’elemento culminante, riassuntivo e sintetizzante, spesso inespresso o sottointeso, come
nel caso delle virtù buddhiste (Paramita) che secondo i vari autori sono sei, sette o addirittura dieci.