Da domenica mattina la Francia è sotto shock per l'incarcerazione di DSK.
Difficile, in effetti, non rimanere sgomenti di fronte allo scivolone cosi' clamoroso di colui che tutti i sondaggi davano già come futuro Presidente della Repubblica francese.
Eppure, le prove sembrano essere schiaccianti: graffi sul torace, tracce di DNA, coincidenze temporali: stavolta anche uno degli uomini più potenti del mondo è dietro le sbarre, dove rischia di rimanere per molti anni.
Abbastanza offensive e maschiliste, poi, verso la cameriera vittima dell'agressione, tutte le congetture dei media francesi sul "complotto". Prima di gridare alla montatura, bisogna avere le prove. Vero che il passo falso di DSK è di un'ingenuità incredibile e che i "poteri forti" che potrebbero rallegrarsi della sua caduta sono influenti e numerosi: prima di tutto tutti quelli ostili ad una riforma dell'FMI in senso democratico e solidaristico con i paesi in via di sviluppo (DSK, nella scia di Stieglitz, stava lavorando proprio a questo), e poi il partito di Sarkozy, che a questo punto ha grosse probabilità di farsi rieleggere all'Eliseo.
Tuttavia, che DSK avesse problemi con le donne, è cosa risaputa in Francia. Ora una ragazza lo accusa di tentativo di stupro, e come lei ce ne potrebbero essere molte altre pronte a parlare: per le donne è sempre difficile denunciare i loro aggressori, e a maggior ragione quendo questi sono influenti e magari legati al loro stesso partito politico.
Jean Quatremer, giornalista di Libération inviato a Bruxelles, è l'unico in questi giorni ad andare controcorrente e a ricordare un suo articolo del 2007 in cui diceva che nel mondo anglo-sassone, le molestie alle donne possono costare molto caro. Certo, Quatremer parlava di "corteggiamenti insistenti e fastidiosi", mentre oggi in ballo c'è un tentativo di stupro. Non bisogna dimenticare pero' che il potere dà alla testa e chi ne ha ne vuole sempre di più: per questo bisogna limitarlo e renderlo temporaneo. DSK pensava probabilmente che, in quanto presidente dell'FMI, potesse permettersi di disporre del corpo di una cameriera di origini ghanesi. Invece la violenza è sempre da punire, quale che sia il grado sociale dell'aggressore: se il reato verrà confermato, è giusto che DSK paghi, come qualunque altro cittadino.
Per il Partito Socialista francese, invece, le cose di complicano terribilmente. Entro giugno bisognava presentare la candidature alle primarie, che i francesi faranno (per una volta) sul modello italiano. Logico a questo punto che DSK, il grande favorito che tutti aspettavano, non ci sarà più. Comincerà quindi una battaglia inaspettatamente aperta e dall'esito incertissimo, che indebolità il PS per la gioia di Sarkozy. Io sinceramente non so chi potrei votare. Hollande è quello meglio messo nei sondaggi, ma è amico di Bernadette Chirac ed è meno carismatico di Fassino, Fabius era per il no alla Costituzione Europea quindi non avrà il mio voto manco per sogno, Segolène Royale è già stata trombata una volta quindi farebbe meglio a mettersi da parte, Martine Aubry è quella più tosta, che mi piace di più, ma la sua aria austera non convince i francesi.
Un gran problema, e tutto per colpa del raptus sessuale di DSK. >![]()




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