Sembra che l’esigenza di calare il numero dei parlamentari (attualmente sono 630 deputati e 315 senatori più i senatori a vita) costituisca il classico TORMENTONE che si trascina da anni (perlomeno dalla istituzione operativa delle Regioni coi rispettivi parlamentini)

… e non troverà MAI una soluzione – così come si intende impostarlo , cioè nel senso di una modifica tout court degli articoli della costituzione che ne fissano appunto il numero

La procedura più semplice è DE-COSTITUZIONALIZZARE il problema : non è compito di una Carta stabilire un numero fisso … se non , al limite , come numero massimo (e allora in qs caso la norma sarebbe a tutela dei cittadini contro la bulimia della casta !) .

E quindi : modificare il testo della costituzione laddove dice (articoli 56-57 - v. quirinale.it) che il numero dei deputati è 630 sostituendolo con le parole “NON PIU’di 630” - e analogamente sostituire il testo della costituzione laddove dice che i senatori sono 315 con le parole “NON PIU’di 315”

Il punto è che questa modifica non dovrebbe incontrare difficoltà : infatti tutti o cmq la gran maggioranza dei politici della casta si trova d’accordo in via ASTRATTA e generica nel ridurre il numero dei parlamentari !

Poi si passerebbe alla 2a fase): la riduzione con LEGGE ORDINARIA del numero dei componenti il Parlamento (infatti a questo punto si può ben fare con legge ordinaria !).

E allora vediamo le carte e scopriamo chi offre di più , fra i due poli di CDX e CX , cioè chi offre di meno , come numero !

Io penso che così il problema – scomposto in due segmenti – possa trovare soluzione !