CAMERA, UFFICIO STAMPA REPLICA A LEGA SU STIPENDI DIPENDENTI
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Roma - “In riferimento a dichiarazioni rese da esponenti del Gruppo della Lega Nord, in particolare dal sottosegretario Francesca Martini e dal presidente del Gruppo, Marco Reguzzoni, con le quali si chiede la sospensione degli effetti del contratto sindacale ratificato dall’Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati il 29 giugno scorso, si fa presente quanto segue: 1) la misura riconosciuta ai dipendenti della Camera dei Deputati corrisponde a quanto previsto dal decreto-legge n. 78 del 2010 per i rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici; 2) essa è stata riconosciuta a fronte dell’introduzione di misure tese ad aumentare la produttività e l’effettività della prestazione lavorativa dei dipendenti. Si tratta in particolare di un nuovo, più stringente, regime di penalizzazione delle malattie e di una più rigorosa disciplina delle cause di servizio; inoltre essa è diluita nell’arco di un triennio; 3) la misura è inoltre intervenuta a distanza di sette anni dalla firma dell’ultimo contratto a contenuto economico; 4) ai dipendenti della Camera dei deputati sono state applicate tutte le misure previste dal decreto-legge n. 78 del 2010 ed, in particolare, taglio del 5% e del 10% alle retribuzioni più alte per il triennio 2011-2013 e blocco dell’adeguamento automatico per il medesimo periodo. 5) inoltre, ai dipendenti in quiescenza sono state applicate tutte le misure previste dal recente decreto legge n. 98 del 2011: taglio del 5% e del 10% alle per quelle più alte e blocco dell’adeguamento automatico per il triennio 2011-2013 6) non appare pertinente il raffronto con i dipendenti del Senato che, come è noto, percepiscono retribuzioni mediamente più alte di quelle erogate ai dipendenti della Camera 7) in ordine, infine, alle modalità attraverso le quali il suddetto contratto è stato stipulato, si fa presente che, lungi dall’essere stato fatto passare in sordina e sottotraccia, come dichiarato dagli esponenti della Lega, esso è stato sottoscritto dal Comitato per gli affari del personale e, successivamente, ratificato dall’Ufficio di Presidenza della Camera. Dei suoi contenuti è stata data ampia notizia dagli organi di informazione”. Lo si legge in un comunicato firmato dal capo ufficio stampa di Montecitorio Giuseppe Leone.
(com/ndl) 21 Luglio 2011 20:29