Metropolis web - Rom ucciso a Napoli, le immagini choc della morte
NAPOLI - I sicari arrivano in moto,
contromano, in via Pignasecca con il casco in testa. Sono le
19.47 del 26 maggio scorso: i killer, otto, sembrano giovani,
entrano nella stazione di Montesanto a Napoli della Cumana
impugnando mitragliette e sparano ad altezza d´uomo. E´ la
guerra di camorra tra i Sarno-Ricci ed i Mariano. Nel mirino
finisce, però, per errore, un musicista romeno che si guadagna
da vivere suonando sui treni la fisarmonica. Si chiama Petru
Birlandeanedu, colpito a una gamba e al torace mentre cerca
riparo nella stazione sotto gli occhi terrorizzati della moglie.
La donna cerca di aiutarlo a scappare da quella pioggia di
fuoco: Petru arriva ai tornelli e cade al suolo. Accanto ci sono
altri viaggiatori che manifestano indifferenza. C´é chi parla
al telefonino. Si vede addirittura un passeggero che si
preoccupa di obliterare il biglietto. E´ un attimo, poi scappano
tutti. La moglie di Petru grida cercando aiuto, attorno è il
deserto. L´ultima immagine è quella della donna in lacrime.
Le sequenze del terrore e dell´indifferenza rimaste impresse
nelle immagini del nastro del sistema di videosorveglianza della
Cumana sono pubblicate oggi dal quotidiano Il Mattino. I
fotogrammi sono stati acquisiti dalla polizia e trasmessi nel
fascicolo d´inchiesta coordinato dai pm della Dda.





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