Rif: Processo lungo....ormai, sfogarsi al computer non basta più...
La legge per B. è un papocchio giuridico
Senato verso il voto sul processo lungo
L’ultimo regalo ad personam per B.
Alle undici si voterà la 48esima fiducia posta dal governo del Cavaliere. Ma nella fretta i berluscones sbagliano riscrivere l'emendamento commettendo errori di diritto. Per questo, una volta arrivato alla Camera, il documento dovrà essere riscritto dalla maggioranza
Pongono la (48esima) fiducia a sorpresa, temendo di non riuscire a portarsi a casa prima della chiusura del Senato, l’ultima legge a favore del Cavaliere, il processo lungo. Ma nella fretta spasmodica di mettersi in tasca il risultato, sbagliano clamorosamente a riscrivere l’emendamento cuore dell’articolato (Mugnai) commettendo marchiani errori di diritto che costringeranno poi la maggioranza, una volta alla Camera, a rimetterci le mani. E, a ricominciare tutto daccapo.
Una figuraccia enorme, che vanifica ogni sforzo degli uomini di Berlusconi di costruire un articolato tale da permettere agli avvocati del Cavaliere di allungare a dismisura le liste dei testimoni per raggiungere serenamente la prescrizione di tutti i suoi principali processi. Quindi stamattina alle 11 voteranno un’inutile fiducia, posta anche per timore di non riuscire davvero a controllare le mosse della Lega, e poi se ne andranno tutti in vacanza. Con un pugno di mosche in mano.
È stato il senatore dell’Idv, l’avvocato Luigi Li Gotti, a mettere in aula la maggioranza spalle al muro, raccontando ai pochissimi presenti rimasti ad ascoltare un dibattito totalmente inutile dopo la presentazione della fiducia da parte del governo (in aula erano in 13) in quale errore fosse incorsa la compagine degli avvocati berlusconiani di stanza a Palazzo Madama; in pratica, confondendo i numeri di alcuni articoli del codice di procedura penale, quelli legati al reato di strage e quelli sul sequestro di persona con le successive aggravanti, i berluscones in commissione Giustizia hanno escluso dai benefici penitenziari coloro che hanno commesso una strage “se è morto il sequestrato”.
Insomma, un papocchio giuridico, una svista che si tramuta in un mostro giuridico e inficia tutta la legge. Il relatore del processo lungo, Roberto Centaro del Pdl, ha provato fino all’ultimo a convincere le opposizioni a far finta di nulla, consentendogli di mettere mano all’errore, ma il no è stato netto, anche perché il regolamento non lo consente e i funzionari di Palazzo Madama si sono opposti con vigore. Morale; una fiducia sprecata e un buco nell’acqua per il Cavaliere che non potrà vedersi approvata la sua legge entro ottobre, come avrebbe voluto, in modo da mandare a gambe per aria i processi Mills, Mediaset e Mediatrade.
Ma quello di ieri, se possibile, è stata l’ennesima prova di una maggioranza totalmente allo sbando, minata al suo interno e gravata da un’unica, vera urgenza oltre a quella di omaggiare ancora Berlusconi con una legge ad personam; andare in vacanza il prima possibile. Con Renato Schifani, presidente del Senato, vero regista di una grottesca commedia degli equivoci che ha fatto andare su tutte le furie il Pd e ha lasciato perplessa anche la Lega. In un primo momento, infatti, si è offerto di fare da garante del dibattito, evitando di contingentare i tempi, ma minacciando comunque di farlo se le opposizioni avessero tentato manovre ostruzionistiche. Poi, in sua assenza, il governo è arrivato a porre la fiducia, consentendo a Rosi Mauro, la pasionaria leghista che presiedeva l’aula, di chiudere di botto il dibattito che solo più tardi si è riavviato, ma con “solo delle anime morte, non più di una quindicina di senatori – racconta Pancho Pardi dell’Idv – che non avevano alcuna voglia di stare lì”.
È stato in questa atmosfera surreale, da “ottundimento dei sensi” (sono sempre parole di Pardi, ndr) che Felice Casson, ha sparato alzo zero contro la maggioranza: “Vorrei dare un consiglio agli avvocati di Berlusconi – ha detto l’ex pm di Venezia – anche se non ne avrebbero bisogno; di portarsi nei processi a Milano tutte le escort della città, quindi centinaia e centinaia di persone: possono star sicuri che con la nuova norma di legge il giudice non potrà assolutamente dirgli di no. Sia in Internet sia sulle pagine gialle se ne possono trovare centinaia e centinaia”.
Anche dell’Amn, che aveva parlato di normativa capace di “avere effetti devastanti, fino a rischiare la paralisi di tutti i procedimenti pendenti” ma a Montecitorio, a settembre, la strada del processo lungo si annuncia tutta in salita; Giulia Bongiorno, presidente della Commissione Giustizia della Camera ha già detto che per lei è un provvedimento “inaccettabile”.
Senato verso il voto sul processo lungo L’ultimo regalo ad personam per B. | Sara Nicoli | Il Fatto Quotidiano
:sofico:
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Ridurre i tempi di prescrizione e allungare la durata dei processi con la chiamata illimitata e senza giustificazione di testimoni è il mix micidiale inflitta alla giustizia fatta dalla banda di delinquenti che ci governa, pergo tutti definirli così ora innazi, per dargli il colpo di grazia definitivo.. Il tutto per toglier dalle beghe processuali il capo padrone Berlusconi e qualche amico sotto indagine
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Originariamente Scritto da
Pao
Ridurre i tempi di prescrizione e allungare la durata dei processi con la chiamata illimitata e senza giustificazione di testimoni è il mix micidiale inflitta alla giustizia fatta dalla banda di delinquenti che ci governa, pergo tutti definirli così ora innazi, per dargli il colpo di grazia definitivo.. Il tutto per toglier dalle beghe processuali il capo padrone Berlusconi e qualche amico sotto indagine
:incav::incav::incav::incav::incav::incav:
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Voglio sperare che il presidente non firmi quest'ultima mascalzonata di questo pesdo-governo, e tanto meno la corte costituzionale....se cosi non fosse...ripeto, è inutile continuare a sfogarsi col computer, prendiamo (in piccolo) l'esempio dei parmensi:sanno di avere un sindaco disonesto....scendono in piazza ogni giorno...Mi chiedo:tra non molto chi sarà quel movimento o quell'eroe che coordinerà una bella scesa in campo a tempo illimitato?Se non la sentono così, sia B che Napolitano.....
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L unico modo per fermare quel maledetto vecchiaccio è aspettare che la natura faccia il suo corso
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visto che difficilmente il corruttore passerà per innocente in tutti i processi tenta la via politica per salvarsi, quando lo chiama il padreterno che legge farà?
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Originariamente Scritto da
Aldo Raine
POi i servi tuonano che sono i magistrati fannulloni, e vogliono perseguire solo i nemici politici.
ROBA DA MANICOMIO.
HANNO SPROFONDATO QUESTO PAESE IN UN MARE DI STUPIDITA' INAUDITA.
DA FUORI SEMBRIAMO TUTTI COGLIONI, SCRIVIAMOLO OVUNQU, L ITALIA NON C ENTRA UN CAZZO CON BERLUSCONI I SUOI SERVI E I SERVI DEL MORTO LATITANTE.
L'Italia c'entra fino al collo perchè ha permesso che tutto ciò si verificasse, segno che le generazioni che fungono da spina dorsale del paese son senza midollo: son gli uomini liberi a non sopportare le catene della schiavitù e perciò a combattere. Chi è schiavo nello spirito a maggior ragione lo sarà nella carne. E fuori dalla morale e per stare nel diritto, chi non muove guerra alle malefatte le asseconda e chi le asseconda ne è complice, dicesi omertà.
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Originariamente Scritto da
Laico
L unico modo per fermare quel maledetto vecchiaccio è aspettare che la natura faccia il suo corso
Pia illusione: se una nazione abbisogna di un criminale per funzionare segue che è un debole organismo. Un organismo di tal costituzione rimarrà debole a prescindere dalla sorte dei sui profittatori e perciò sempre in balia di ulteriori parassiti. La soluzione non istà nel lasciare la storia al suo corso ma nel prenderne le redini, nella riscossa morale e spirituale di un popolo, che proprio nel lasciar fare agli altri (al corso naturale degli eventi, agli uomini della provvidenza) e nella passività ha l'origine della propria decadenza.
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Non si dica più per salvare il nanetto...si dica la verità.. Per permettere a tutti i delinquenti d'Italia di poterla farla franca nei processi.
Un governo e una massa di delinquenti presenti nel parlamento il italiano non poteva che legiferare in tale maniera, noi italiani abbiamo fatto di tutto con le amministrative e il referendum per fermarli ottenendo un clamoroso successo ma purtroppo le leve del comando c'è le hanno ancora loro, i delinquenti.
....allora come rivoluzionare questa classe politica, se il popolo italiano è di una codardia infinita???????....la mafia è tra gli scranni parlamentari...ciao
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Anna Finocchiaro è stata molto dura è ha colpito nel segno i senatori di centrodestra. A difesa di questo schifo di legge è intervenuto Gasparri visibilmente agitato, fuori di se e con la saliva che gli usciva dalla bocca perchè ben consapevole di difendrre l'insotsenibile ed infatti ha tirato fuori per sviare il discorso l'idiozia di Sesto San Giovanni, misero comune lombardo che gli italiani in massa manco sanno che esiste.