
Originariamente Scritto da
Moro1944
Premesso che sono stato iscritto al PCI dal 1963 alla sua fine 1990.
Racconto un fatto e dato che nel forum scrivono alcuni poliziotti e/o comunque forze dell'ordine farò qualche domanda.
Novembre 2010 mio figlio (giuro per errore) entra in zona di traffico limitato.
Contravvenzione minima 74,00 € (massima 299) leggo da verbale + 17 € per spese di procedimento + 2.00 € per commissioni postali al pagamento avvenuto 12/02/11 (l'avviso era del 23/12/10.
Totale 93 € esattamente 1,5 giorni di LAVORO per un onorabile mensile di 1200 €. Una ladrata.
Oggi ricevo SOLLECITO di pagamento per un importo di 149,5 € + 17 € di spese di notifica e di procedimento.
Interpellato il comando di polizia competente illustrata la situazione mi dicono che dovrei assolutamente inviare fax della ricevuta di pagamento
pena emissione di una cartella esattoriale, pignoramenti vari, ecc da risolversi eventualmente fra 10 anni in sede civile.
Quindi dovrei assentarmi dal lavoro per un paio di ore andare in un ufficio postale o in una ricevitoria lotto come indicatomi dal poliziotto al telefono.
Chiedo a chi volesse rispondermi.
Oltre che "ladrato" di 93 € per un errore (c'è un ministro che ultimamente ha fatto errori o mi sembra) devo pagare in quanto contribuente parte dei 17 € richiesti dal sollecito chiedo dove sono andati a finire i miei 93 € che ho pagato se la polizia non li ha ricevuti?
E che succederebbe se mi rifiutasi di esibire ONEROSAMENTE la ricevuta di pagamento ?
E perchè invece di rompere l'anima a noi non chiedono spiegazione alle istituzione, leggasi POSTE ITALIANE ?
Grazie anticipatamente a ch vollesse rispondermi.