
Originariamente Scritto da
Defender
Poche, semplici regole
1) Che sia un partito di militanti, che il "circolo" (chiamiamolo come si vuole: Sezione, Club, Circolo, Cellula) sia l'unità di base.
2) Che sia un Partito "pesante", articolato sul territorio, ricco di movimenti che si affiancano, ricco di organizzazioni collaterali. Il MSI lo faceva e tirava su eletti anche nelle zone rosse. AN lo faceva e tirava su eletti anche nei santuari leghisti.
3) Che sia valorizzata la militanza: le primarie sono pagliacciate. E quindi ritornare a valorizzare i congressi, comunali, cittadini, provinciali, regionali, nazionali, ma con tessere accessibili, in modo da non scoraggiare il cittadino che vuole partecipare.
4) Che sia un partito ONESTO: questo vuol dire combattere anche al proprio interno la mafia (e le organizzazioni consimili) ma che al tempo stesso salvaguardi il diritto alla libertà d'espressione: c'è molta differenza tra De Angelis e Dell'Utri!
5) Che si garantisca uno spazio alla militanza giovanile: Giovane Italia è un movimento che sta realizzando l'unità a prescindere dalle provenienze, in cui tutte le opinioni trovano spazio.
6) Che si dia spazio alle correnti interne, purché non mettano in dubbio il partito in sé: se si mantiene la Destra Sociale o il Socialismo Riformista (e tutte le correnti mediane) dal confronto che ne DEVE scaturire verranno fuori idee sempre migliori e sintesi sempre più efficaci.
7) Che esista un nucleo di valori etici, culturali, sociali, economici che sia COMUNE, almeno di massima, senza cercare l'unità al prezzo dello snaturamento: è meglio essere alleati con le idee chiare, che essere nella stessa etichetta e incapaci di trovare una posizione comune.
8) Che ci sia CORAGGIO, sia alla base che al vertice, per fare e non per avere paura.