Nel 94 Berlusconi rappresentava la speranza (sicuramente ingenua) di vedere in Italia la rivoluzione liberista della Thatcher e di Reagan.
L'occidente vive ed è forte se lo Stato trova il coraggio di farsi da parte, se il Welfare State riduce il suo peso sulla vita dei cittadini.....quando lo Stato ti dice che non c'è bisogno che ti dai da fare, che ti spacchi la schiena, che fai sacrifici perchè tanto ci pensa lui a tutelarti......ecco che si diffondono i disvalori, l'assistenzialismo, la mancanza di volontà di intrapresa..., i giovani sono sempre più sfibrati e viziati nella loro mentalità arrendevole e fatalista.
Cosi si instaura un circolo vizioso, l'ingerenza dello Stato porta ad alta tassazione, l'alta tassazione porta alla mancanza di investimenti privati che a sua volta porta alla disoccupazione. Per non parlare della corruzione, del clientelismo, del nepotismo.....
Purtroppo in Europa con la guida franco-tedesca (dove se non altro lo statalismo si addice alla forma mentis dei loro cittadini e in qualche modo "funziona" meglio che da noi) il mercato è sempre stato visto come il male assoluto....ma oggi che persino gli Stati Uniti si sono convertiti allo statalismo la vedo davvero dura...
Non è solo una crisi economica, è una crisi di sistema, è una crisi che colpisce i valori portanti del sistema in cui viviamo.




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