IL VOTO DI DOMENICA - Domenica la Camera dei Rappresentanti di Washington voterà una serie di emendamenti alla riforma della sanità approvata dal Senato la vigilia di Natale. La costituzione americana impone che i due rami del parlamento approvino un disegno di legge nella stessa lettura perché possa essere firmato dal presidente. La Camera passerà tuttavia il testo del Senato e una serie di aggiunte e correzioni. Il quorum è di 216 voti: l'esito è ancora incerto e sarà una battaglia all'ultimo voto.
SERVE UN ULTERIORE PASSAGGIO AL SENATO Anche il Senato dovrà votare il pacchetto di emendamenti della Camera per completare la riforma. I democratici hanno perso insieme al seggio di Ted Kennedy anche la super maggioranza di 60 voti su 100 al Senato ma ricorreranno a uno stratagemma parlamentare che consente di votare la legge con una maggioranza semplice di 51 voti.
CHE COSA PREVEDE LA RIFORMA - La manovra di Obama consente a 32 milioni di americani che oggi non hanno alcun accesso a cure mediche di sottoscrivere una polizza assicurativa con una compagnia privata. Pagando il premio, non dovranno in caso di malattia pagare di tasca propria prestazioni mediche, ospedaliere o medicinali. Nel sistema interamente privatizzato della sanità americana si stima che tra i 40 e i 50 milioni di americani non abbiano una polizza medica, la riforma offre finanziamenti pubblici e incentivi per sottoscrivere una polizza e si pone l'obiettivo di chiudere in parte il gap. La riforma di Obama non introdurrà la sanità pubblica all'europea negli Stati Uniti e non riguarderà il 100 per cento degli americani. Il testo impone anche nuove regole per le compagnie assicurative che non potranno negare la copertura a nessuno, neppure a chi sia affetto da malattie croniche e prevede un tetto per i premi.
QUANTO COSTA - La riforma costerà 940 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni. Secondo il Congressional Budget Office, l'osservatorio bipartisan del Congresso sul bilancio federale, l'attuazione consentirà agli Stati Uniti di tagliare il deficit di 138 miliardi di dollari nei primi dieci, e ulteriori risparmi per il decennio successivo (oltre mille miliardi di dollari). Il deficit federale americano potrebbe arrivare a 1600 miliardi di dollari entro la fine del 2010.
IL PREZZO POLITICO - La riforma è stata impugnata dall'opposizione repubblicana come una gigantesca e costosa intromissione del governo federale sul mercato privato della sanità. Il lungo dibattito (oltre un anno) e il clima avvelenato in cui è avvenuto hanno reso la riforma molto impopolare, specialmente negli Stati conservatori. Le conseguenze per i democratici che appoggiano la riforma potrebbero sentirsi alle politiche di novembre e lo stesso Obama (la cui popolarità è crollata) paga il prezzo per la riforma.
Usa/ La riforma della sanità al voto domenica alla Camera -scheda - Esteri - Virgilio Notizie




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