
Originariamente Scritto da
Aldo Raine
7 agosto 2011
Vacanza interrotte per molti parlamentari, ecco chi rinuncia a cosa
La notizia è di quelle che non farà dormire la notte il Cipputi appena tornato dalla piscina comunale e la racconta Repubblica:
Le commissioni Bilancio e Affari Costituzionali di Camera e Senato si riuniranno l’11 agosto per dare un segno al Paese. La patria richiama 150 parlamentari. Ore 11, sala del Mappamondo di Montecitorio: aprirà Giulio Tremonti con un’informativa. Vacanze interrotte, se non rovinate. L’elenco dei cooptati (qualcuno li chiama “deportati”) è consultabile su Internet.
CHI SONO? – Dalla Sardegna alla Polinesia, tra un afflato patriottico e un sospiro, qualcuno racconta:
Mario Baccini, navigatore di lungo corso, ora Pdl, parla dal gommone. La voce va e viene. Mare di Sardegna, cespugli di mirto, rosmarino e corbezzolo. Poltu Quatu (tradotto dal sardo «Porto nascosto») è un posto difficile da lasciare ma Baccini, membro della Commissione Bilancio della Camera, si è già arreso: «Davanti a quello che sta succedendo non sono certo due giorni in più o in meno di vacanze che fanno la differenza ». Baccini dà solennità al suo sacrificio: «Combattiamo un fantasma che non conosciamo. Qui si sta esaurendo l’era del Pil». Lui rientrerà, il neoministro della Giustizia Nitto Palma non ci pensa nemmeno. Primo perché non è fra i convocati. Secondo perché 16 giorni in Polinesia uno non li butta via per assistere ai primi passi agostani del processo di costituzionalizzazione del pareggio di bilancio. Proprio quest’anno, proprio a me.
NUNZIA NON CI STA – Ma è la povera Nunzia De Girolamo, Pdl che si arrabbia di più, visto che il suo viaggio coast to coast negli Usa salta senza speranze, del resto chi sta agli Affari Costituzionali non può esimersi. L’avverso destino però fornisce alla bella deputata almeno la consolazione di poter rimanere insieme al suo compagno
L’unica fortuna è che il suo compagno, Francesco Boccia del Pd (l’unione trasversale, a suo tempo, allietò le cronache rosa) è membro della Commissione Bilancio, precettato pure lui. Insieme la coppia si era ritagliata una fuga d’amore in America e insieme hanno telefonato all’agenzia di viaggi per la disdetta: Dice la De Girolamo: «Siamo rovinati entrambi! Abbiamo pagato tutto il percorso coast to coast, il volo, l’auto a noleggio…». Forse un po’ imprudenti? «Ma no, abbiamo aspettato fino all’ultimo per prenotare, fino alla conferenza stampa di Berlusconi. Ci sem- brava tutto calmo, nonostante i mercati ci dessero preoccupazioni. Dopo aver parlato con il partito, ci siamo detti: okay, si può andare. Poi è arrivata, come un fulmine, la convocazione dell’11 agosto. Altro che casta, sono arrivata alle ferie distrutta, quei 15 giorni mi sarebbero stati utili… Diciamola tutta: una fregatura».
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